Con il doppio fantasista la Lazio torna a vincere: magic Luis decisivo

Inzaghi rischia la formula del doppio trequartista e i risultati lo premiano: bottino pieno contro Bologna e Cagliari e un punto contro il Torino nelle ultime tre. Ritorna in cattedra Luis Alberto, autore di due prestazioni di altissimo livello.

di Giuseppe Ronco
Con il doppio fantasista la Lazio torna a vincere: magic Luis decisivo.

La scelta, coraggiosa, di rinunciare a un centrocampista per aggiungere un secondo riferimento offensivo (Correa o Caicedo) ha premiato Filippo Inzaghi, che è riuscito a tornare alla vittoria contro Cagliari e Bologna: vittoria che mancava dalla sfida di inizio Novembre contro la Spal e a cui bisognava necessariamente tornare per ricominciare a guardare in alto. Chiave tattica decisiva è stata la riproposizione di Luis Alberto ai livelli magistrali espressi nella passata stagione: in un modulo come quello adottato dalla Lazio, il playmaker offensivo è fondamentale sia come costruzione del gioco sia per mantenere il possesso della palla il più a lungo possibile. Adesso Inzaghi può pensare anche a soluzioni di modulo differenti, consapevole del fatto che anteporre a Magic Luis due punte ne esalta le qualità, trasformando la Lazio in una macchina da gol quasi infallibile e capace di macinare gioco in quantità importanti.

Lazio, doppio trequartista: i numeri di Luis Alberto

Scendere in campo con un coefficiente maggiore di qualità ha premiato i biancocelesti, trascinati dallo spagnolo, protagonista indiscusso delle uscite contro Cagliari e Bologna e, anche se un po’ in ombra, tra i migliori nella gara casalinga contro il Torino. Al Dall’Ara Luis è stato il migliore per tiri (5), tocchi palla (107) e passaggi (71 riusciti su 84, di cui 31 su 38 offensivi): prestazione maiuscola, dunque, da vero trascinatore della squadra, soprattutto per l’enorme apporto tecnico e qualitativo che offre al gioco. Con due riferimenti offensivi davanti le linee di passaggio che si aprono ai suoi occhi sono ancora maggiori, con inevitabile conseguenza l’aumento di mole di gioco costruita. Rivitalizzato, il momento apatico e grigio di inizio stagione sembra ormai alle spalle, frutto di un calo psico-fisico in un certo senso fisiologico. Adesso sta a Inzaghi inventarsi un modo e un approccio tattico differente che possa valorizzare e riequilibrare la proporzione di gioco in funzione e nell’ottica di un mediano in meno: plausibile il 4312, con un centrale a quel punto in panchina, o anche un 3412 con Lulic o Marusic a dare manforte al terzetto arretrato. Insomma, uno spiraglio nuovo per questa Lazio, con la consapevolezza che la qualità del proprio gioco passa soprattutto dai piedi dello spagnolo: primo slot indiscusso a centrocampo (e potenzialmente secondo slot in attacco) e, adesso, pronto ad un girone di ritorno sui numeri della passata stagione.

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