Sassuolo, De Zerbi: “Locatelli tornerà quando lo meriterà. Berardi uno dei più positivi”

Sassuolo, De Zerbi: “Locatelli tornerà quando lo meriterà. Berardi uno dei più positivi”

Il tecnico neroverde è intervenuto alla vigilia della trasferta a Verona.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

C’è tanto rammarico in casa Sassuolo per la mancata rimonta contro l’Inter e per la bassa posizione in classifica. Per questo, Roberto De Zerbi ha invitato i suoi ragazzi a un repentino cambio di mentalità, già a partire dall’anticipo di domani sera sul campo dell’Hellas Verona.

LE PAROLE DI DE ZERBI

Sull’inaspettata posizione in classifica: “Non mi aspettavo questa classifica, ma l’importanza della gara da giocare non sposta la visione dell’allenatore. Per l’allenatore sono importanti tutte le gare, dalla prima in Coppa Italia con lo Spezia, a quella con l’Inter che è stata fatta. La classifica chiaramente dà fastidio a tutti”.

Sui 16 gol subiti: “Fai fatica a intervenire. Io e il mio staff lavoriamo sulle cose che si possono migliorare. La fase difensiva è subordinata alle scelte dell’avversario, perché quando la palla ce l’hanno gli altri sono loro a decidere. Tu devi partire dal sacrificio e dalla voglia di non prendere gol. Poi puoi prenderlo in contropiede, a difesa schierata, ma la volontà e la voglia di non prenderlo fanno parte delle basi. Qualche volta lo abbiamo fatto e qualche volta un po’ meno”.

Sul Verona: “Hanno 9 punti non a caso e li rispettiamo. Ognuno sceglie come interpretare questo gioco”.

Su Locatelli: “Vediamo se gioca. Il percorso di crescita ce l’ha, ma quando lo meriterà tornerà a giocare. Può anche essere domani, come può essere di no. Sta a lui mettermi in difficoltà per giocare. Abbiamo tanti calciatori fuori, ma ne giocano altri perché questa squadra è forte”.

Su Berardi: “Con me è stato sempre uno dei più positivi, dentro e fuori dal campo. È cresciuto tanto. Dalla partita col Napoli dell’andata dello scorso anno a oggi. È cresciuto tanto, come spessore di calciatore all’interno di un gruppo e di una partita”.

Sugli infortunati: “Tripaldelli ancora non ha recuperato dalla partita di domenica, non ce l’abbiamo dall’inizio. Ha giocato tre partite in una, per l’attesa, per l’esordio. Ferrari starà fermo tanto, così come Chiriches e Rogerio. Dietro siamo quelli di domenica, con Tripaldelli in meno. Muldur è uscito un po’ malconcio: ha avuto un affaticamento, ma si è allenato ieri e l’altro ieri”.

Sul punto di svolta: “Tutto passa dall’aspetto mentale. L’aspetto mentale deve essere al primo posto, sempre. Qualcuno poi in squadra è giovane, poi vieni da qualche vittoria netta e ti sembra tutto facile, ma nel calcio non c’è nulla di facile, a volte pensi di risolvere il problema domani e mai oggi e poi ti trovi a rincorrere in classifica. La classifica non mi interessa particolarmente, ma dobbiamo avere costanza di prestazione, di essere la squadra vista negli ultimi 20-25 minuti con l’Inter. Se siamo quelli, i risultati arrivano e alla fine esce l’altissima qualità di questa squadra”.

Sul 4-2-3-1 visto nel finale con l’Inter: “Potrebbe essere usato come modulo iniziale, così come potrebbe esserlo la difesa a 3, sempre rispettando le caratteristiche dei calciatori. Le scelte non sempre partono da un’idea propria, bensì partono da una strategia di gara, a volte ci becchi e a volte no”.

Su Romagna: “Sta bene. Arriverà il suo momento, ma non so quando. Nella settimana della sosta ha avuto un problema al ginocchio, ora sta bene”.

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