Fiorentina, Montella: “Ribéry è convocato; Lirola da valutare. Confido nei gol di Vlahovic e Sottil”

Il tecnico viola è intervenuto alla vigilia del debutto stagionale in Serie A contro il Napoli.

di Carlo Cecino, @CarloCecino

Dopo aver superato in rimonta il terzo turno preliminare di Coppa Italia, la Fiorentina fresca dell’arrivo di Franck Ribery si prepara ad aprire le danze anche in Serie A. Ad attenderla c’è il big match casalingo contro il Napoli, che Vincenzo Montella spera di superare a pieni voti mediante le sue strategie tattiche.

LE DICHIARAZIONI DI MONTELLA

Sulla campagna acquisti: “La società sta lavorando benissimo. Sono arrivati giocatori certi come Pulgar e Badelj, anche se avrebbero bisogno di esterni diversi, più difensivi. Il calendario non ci aiuta anche se non è un alibi. E’ un dato di fatto. La squadra migliorerà ancora, ci sono delle cose da completare e il direttore lo sa. Siamo qua a lavorare senza paura e con una forte identità con la voglia di avere una squadra riconoscibile nel suo modo di giocare”.

Sul Napoli: E’ la squadra che ha cambiato meno mentre noi siamo quelli che hanno cambiato di più. E’ una squadra che fa una media di 80 tiri a partita. E’ una squadra che sa dove vuole arrivare già da tanti anni. Incontriamo la seconda squadra più forte del campionato. Serviranno tutte le energie e la concentrazione per affrontare un grande avversario. Dobbiamo abbracciarci forte come squadra e farci sostenere dai tifosi. E’ una partita difficile perché se penso alle statistiche dei gol del Napoli mi viene un po’ di mal di testa“.

Su Ribéry: “Sicuramente è indietro, ma mi ha convinto alla prima parola. Ha voglia di essere competitivo e dare una mano ai giocatori giovani che abbiamo. Io lo porterò dietro in panchina e spero che ci sia la possibilità di farlo giocare“.

Sulla griglia del campionato: “Formazioni alla mano le grandi sono ancora più forti e le medie si sono rinforzate con criterio, sarà un campionato livellato verso l’alto. Il Napoli ha aggiunto Manolas e Lozano e si giocherà lo Scudetto, l’Inter è altamente competitiva“.

Su chi giocherà in attacco domani: “Vlahovic e Boateng sono diversi. Dusan ha la mia stima e le caratteristiche giuste per il mio gioco, ma le domande da porsi sono diverse. Come reagirebbe davanti a un gol sbagliato. Ma è un centravanti vero e a me piace avere un attaccante che fa gol. Sottil deve debuttare in Serie A, Simeone ti garantisce doppia cifra mentre Boateng no. Ribery è straordinario, uno dei più forti assistman degli ultimi 10 anni, ma non garantisce neanche lui la doppia cifra. Da qualche parte i gol vanno cercati“.
Sulle responsabilità da allenatore: L’allenatore ha delle responsabilità ma dobbiamo fare i conti con la realtà. Ci sono 8 giocatori nuovi e non abbiamo mai fatto un allenamento tutti insieme. Ci vuole pazienza e tempo. Questo la società mi ha detto che ce l’ha. Io non mi sono però già arreso. Sono sicuro che la squadra renderà al massimo per le qualità individuali mentre non posso pretendere il massimo come gioco di squadra“.

Sulla necessità di un centravanti: “Ne abbiamo tre in squadra e sono contento di quelli che abbiamo. Io parlo poco, anche privatamente, ma a volte mi vengono messe in bocca tante cose. Per essere competitivi ad alti livelli bisogna trovare i gol da qualche parte“.

Sulle ambizioni espresse da Ribery: Assolutamente non mi preoccupa. Lui vuole essere competitivo in questo senso, lo dice e lavora per questo. Non si risparmia. Ciò che trasmetterà al gruppo. Io mi devo soffermare sulla gara di domani: sognare va bene ma bisogna anche essere realisti in questo momento“.

Su Lirola: 
Sta meglio, lo valuteremo“.

Sulla presenza di Commisso domani: “Mister Commisso ha dimostrato di avere grandissima passione, fosse per lui starebbe qui fisso perché gli piace stare con la squadra. È sicuramente positivo averlo qui“.

Sui 25.000 abbonamenti:
 “L’amore e la passione del fiorentino per la Viola non mi sorprende. Tanto è merito dell’arrivo di Commisso e del suo entusiasmo“.
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