Il tecnico crociato dopo la sconfitta al Sinigaglia: "Nel primo tempo il Como è stato superiore per 30-35 minuti, nella ripresa la partita è stata più equilibrata. Il 2-0 prima del nostro gol è stato determinante"
Il Parma esce sconfitto 2-1 dal Sinigaglia contro il Como, ma Carlos Cuesta vede nella prestazione della sua squadra anche alcuni segnali sui quali costruire. Il tecnico crociato non nasconde la delusione per il risultato e riconosce la superiorità dei padroni di casa in una parte del primo tempo, sottolineando però la crescita del Parma nella ripresa e le occasioni create contro la formazione di Cesc Fabregas.
A pesare, secondo Cuesta, è stato soprattutto il secondo gol del Como, arrivato prima della rete che ha riaperto la partita. Il Parma ha provato a rientrare definitivamente in gara, senza riuscire a trovare il pareggio.
Cuesta: "Alla fine conta vincere"
L'analisi dell'allenatore parte dal risultato, senza cercare attenuanti."Il bilancio è chiaro, alla fine volevamo vincere ma portiamo zero punti a casa. Nel punto finale alla fine conta vincere, anche se ci sono aspetti positivi".
Cuesta ha diviso la partita in due fasi piuttosto differenti: "Abbiamo avuto qualche momento positivo nel primo tempo, loro sono stati superiori a noi per 30-35 minuti, mentre nella ripresa partita molto più equilibrata e con più chance".
Il momento decisivo è arrivato con il raddoppio dei lariani: "Hanno fatto il 2-0 prima del nostro gol ed è stato determinante. Abbiamo creato problemi ed occasioni, ma non è bastato".
Parma più pericoloso, Cuesta chiede maggiore precisione
Uno degli aspetti che soddisfa maggiormente l'allenatore riguarda la produzione offensiva. Il Parma è riuscito ad arrivare diverse volte dalle parti della porta del Como, ma senza trasformare quanto creato in un risultato positivo."Abbiamo creato sicuramente più occasioni che mai a livello di gol, di tiri. Contro un avversario del genere non è facile. È un dato positivo".
Il passo successivo deve essere quello di concretizzare maggiormente: "Quello che dobbiamo fare è continuare a lavorare, per fare di più ed essere maggiormente precisi".
Troilo e Touré, Cuesta guarda oltre i singoli
Nel corso della conferenza è arrivata anche una domanda sulla prova di Troilo e sulla prestazione meno brillante di Touré. Cuesta, però, ha preferito ricondurre l'analisi alla prestazione complessiva, insistendo sulle opportunità offensive costruite dalla squadra.Per il tecnico, essere riusciti a produrre un numero importante di conclusioni contro un Como organizzato rappresenta una base sulla quale lavorare. Il problema resta l'efficacia negli ultimi metri, perché le occasioni create al Sinigaglia non sono state sufficienti per tornare a Parma con dei punti.
Bernabé, Cuesta: "Si è allenato nel momento giusto"
Alla vigilia della partita le condizioni di Bernabé erano state uno dei principali dubbi. Interrogato anche sulle parole positive che Fabregas aveva speso in passato per il centrocampista, Cuesta ha risposto brevemente:"Abbiamo considerato che nel momento giusto si è allenato".
Una scelta dunque legata alle valutazioni effettuate dallo staff sulle sue condizioni e sul lavoro svolto in avvicinamento alla partita.
Le difficoltà nell'uscita dal basso
Cuesta ha riconosciuto anche uno dei problemi più evidenti incontrati dal Parma, soprattutto quando il Como ha alzato la pressione impedendo ai crociati di sviluppare con pulizia la manovra dalle retrovie."Sì, è un punto di miglioramento che ci serve. Ma anche sul pressing in uscita. Loro erano più abili".
Un'ammissione che si lega all'andamento della prima parte della gara, quando il Como è riuscito a imporre maggiormente il proprio gioco. Nella ripresa il Parma ha trovato misure migliori, riuscendo a costruire più occasioni e a riaprire il risultato, ma senza completare la rimonta.
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