Il tecnico lariano alla vigilia della sfida del Sinigaglia: "Tutti sono a disposizione, ma devo valutare chi ha recuperato meglio. Diao ora ha trovato serenità, Baturina ha un talento enorme"
Dalla notte di Champions League al ritorno immediato in campionato. Il Como deve archiviare in fretta le emozioni europee e concentrarsi sulla sfida contro il Parma, in programma al Sinigaglia. Alla vigilia, Cesc Fabregas ha insistito soprattutto sulla gestione delle energie dopo gli impegni ravvicinati, lasciando aperta la possibilità di alcuni cambiamenti nella formazione iniziale.
Il tecnico ha parlato anche dei singoli, da Diao a Baturina fino a Chalobah, e ha raccontato il retroscena relativo a Diego Carlos, che domani ritroverà da avversario dopo essere stato a lungo un obiettivo del Como durante il mercato estivo.
Fabregas: "Dobbiamo capire chi è pronto e chi no"
Il primo problema è recuperare fisicamente e mentalmente dopo la Champions."L'emozione di giocare la prima partita di Champions ti fa essere carico. Mi ricordo il mio debutto a 17 anni, è speciale, però dopo capisci che la Champions è un'energia che ti dà e motiva il giocatore diversamente".
Fabregas vuole però riportare immediatamente l'attenzione sulla Serie A: "Dobbiamo essere bravi a capire l'importanza di questa partita, per recuperare bene, mangiando e bevendo. Ogni volta la preparazione diventa più specifica, ci sono tante informazioni per i ragazzi e dobbiamo essere bravi noi a sapere chi è pronto e chi no".
Como-Parma, possibili cambi di formazione
Le condizioni generali sono buone. "Sono tutti a disposizione", ha assicurato Fabregas, che però attenderà fino all'ultimo per decidere chi utilizzare.La vicinanza tra le due partite impone cautela: "Mancano 24 ore e per me è tanto. Ci sono 4-5 giocatori che sono andati molto bene, ma ho alcuni interrogativi e potrebbe anche essere che giochino. Vediamo domani".
Tra le possibili soluzioni ci sono anche Caqueret e Kaiki. Fabregas non ha escluso nessuno: "Tutti possono giocare. Anche io mi devo fidare dei dati fisici, del dottore, di cosa mi dice".
Il concetto diventerà ancora più importante con il calendario delle prossime settimane: "Impossibile giocare ogni tre giorni. La squadra in questo momento però sta bene".
Fabregas avverte: "Il Parma proverà a capire se siamo stanchi"
Il tecnico non si fida della classifica e si aspetta un Parma pronto ad approfittare delle fatiche europee del Como."Il Parma ha giocatori di buon livello e l'allenatore è qui da un anno, sa preparare bene le partite. Verranno qui a provare a fare una bella gara, vedranno se siamo stanchi o meno. O almeno, io lo farei".
Da qui la richiesta ai suoi giocatori: "Domani dobbiamo essere una squadra con grandissima energia".
Il Como cerca ancora il primo clean sheet
In questo avvio di stagione il Como non è ancora riuscito a terminare una partita senza subire gol. Fabregas non nasconde che ci siano aspetti da sistemare, ma evita letture troppo severe."Il calcio non è perfetto, la perfezione non esiste. L'altro giorno al Genoa non abbiamo concesso tanto: un tiro in porta, un gol. E in Champions dopo un paio di transizioni avanti e indietro ci hanno penalizzato".
Il tecnico ha ricordato i 21 clean sheet della scorsa stagione, sottolineando però anche la necessità di inserire nuovi interpreti: "Chalobah è nuovo, Couto è arrivato poco fa. Piano piano si devono gestire tante cose. Sono molto contento di come stanno lavorando i ragazzi, poi bisogna essere il più compatti possibile".
Diao ritrovato: "Adesso lo vedo tranquillo"
Tra i giocatori sui quali Fabregas si è soffermato maggiormente c'è Assane Diao. Dopo i problemi fisici della passata stagione, l'attaccante sembra aver ritrovato continuità e soprattutto serenità."Diao sta andando a un livello superiore, ha avuto un impatto grande quando è arrivato e la testa però non aiuta con gli infortuni. Adesso ha trovato continuità, lo vedo tranquillo".
La differenza rispetto al passato è soprattutto mentale: "L'anno scorso lo vedevo disturbato e se c'era qualcosina che non andava bene si innervosiva, aveva paura. Ora ha serenità, ha trovato la strada giusta e non è facile dopo il lungo infortunio".
Fabregas su Baturina: "È un giocatore un po' anarchico"
Parole interessanti anche su Martin Baturina, del quale Fabregas apprezza soprattutto la capacità di leggere liberamente le situazioni offensive."È un giocatore un po' anarchico, sente bene la giocata".
Per spiegare il concetto, il tecnico ha ripercorso l'azione di uno degli ultimi gol: "Sta aperto, va fuori, gioca indietro e non sprinta mai, ma alla fine si incrocia all'altro lato del campo, si mette con la postura giusta e dopo c'è l'uno contro uno di Douvikas".
Fabregas vede ancora margini importanti: "Ha la forza e ambizione, oltre che la fame, di sprintare in area, scivolare e metterla in rete. È un gol che ti fa vedere che tipo di giocatore è".
Chalobah a sinistra non preoccupa Fabregas
Un altro tema riguarda la posizione di Trevoh Chalobah, utilizzato anche sul centrosinistra della difesa."Ha giocato tante volte a sinistra al Chelsea. Quando l'idea è chiara e davanti c'è l'aiuto giusto, per me non è un problema".
Fabregas ha riconosciuto che la rosa può non essere perfetta in ogni posizione, ma non considera necessario avere interpreti rigidamente legati a un solo ruolo: "Il mercato non è mai perfetto, magari qualcosa può mancare, ma Valle sta crescendo tanto. Se dobbiamo adattare qualcuno per fare un lavoro è adattarlo alla mentalità. Il ragazzo deve capire cos'è il ruolo in quel momento".
Diego Carlos, il retroscena di Fabregas
La partita contro il Parma porterà al Sinigaglia anche Diego Carlos, difensore che il Como aveva valutato seriamente durante il mercato."Io con Diego ho parlato tutta l'estate, abbiamo un grandissimo rapporto. È vero, era sempre dentro la nostra testa, abbiamo avuto una bellissima conversazione quando non si è fatta".
Fabregas ha confermato dunque l'interesse, spiegando però che l'operazione è saltata per questioni marginali: "La cosa più importante è la stima che c'è, fa piacere. Un grandissimo ragazzo, ha fatto parte della famiglia. Alla fine non è successo per qualche piccolo dettaglio".
Domani i due si ritroveranno su fronti opposti.
Fabregas e l'entusiasmo intorno al Como: "Vogliamo dare un sogno alla città"
Il momento positivo ha inevitabilmente acceso l'entusiasmo dei tifosi. Fabregas, però, continua a chiedere equilibrio."Non mi esalto se ora stiamo andando bene. Quando va tutto male non è che sei il più scarso o il peggiore. Dobbiamo essere bravi a capirlo, dobbiamo escluderci da questo mondo. Meno si legge questo, meglio si può fare il nostro lavoro".
Diverso il discorso sul rapporto con la città. Qui il tecnico non nasconde l'ambizione: "Noi sembriamo una favola per come è successo tutto velocemente. Ho studiato e capito la storia del Como, quello che si è sofferto e quello che è stato fatto anni fa".
E il traguardo va oltre il singolo risultato: "Adesso abbiamo alzato un po' il livello, la gente della città non se l'aspettava e ora vogliamo dare un sogno a questa città. Questo progetto e questa squadra potranno andare sempre avanti se rimaniamo uniti".
Prima di guardare più lontano, però, c'è il Parma. Dopo le energie spese in Champions, Fabregas vuole capire chi avrà recuperato meglio e chiede una risposta precisa al Sinigaglia: ritrovare immediatamente intensità e affrontare il campionato con la stessa fame mostrata nelle grandi notti europee.
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