Casa Juventus: novità a centrocampo contro l'Empoli?
Si pareggia con il Siviglia 0-0: "Ma che delusione: con Allegri non andranno lontani in Champions!". Si perde con l'Inter 2-1: "Ma come si fa? Allegri ha sbagliato tutto!". Si vince con il Cagliari 4-0: "Ma questo non conta, troppo facile vincere con i sardi". Si vince con il Palermo 0-1: "Ma hanno giocato da schifo: il bel gioco ce l'hanno Barcellona, Bayern Monaco, Real Madrid, Napoli e Roma, mentre ad Allegri interessa solo vincere senza dare spettacolo!". Si vince con la Dinamo Zagabria 0-4: "Ma Allegri deve ringraziare gli avversari, che erano veramente scarsi!". Perché c'è sempre un 'ma...' quando c'è di mezzo la Juventus. Perché le critiche fondate sul nulla, da parte di giornalisti palesemente affezionati ad altri colori e pseudo-tifosi vedove del precedente allenatore, sono sempre pronte a far capolino al termine di ogni partita bianconera e solitamente finiscono per mettere sul banco degli imputati lo stesso tecnico e, a turno, i vari calciatori. Ma se il primo ha ormai le spalle larghe in merito, i ragazzi devono ancora 'farci il callo', come si suol dire, ragion per cui in settimana ci ha pensato lo stesso Massimiliano Allegri a proteggerli da quell'illusione dilagante che alla Juve la vittoria schiacciante sugli avversari sia un atto dovuto. Nulla di più fantasioso, soprattutto quando si è costretti a giocare sette partite in soli ventidue giorni, con stanchezza e infortuni pronti a metterci sopra il carico da novanta. Nella Torino bianconera si è deciso dunque di non dare retta alle futili polemiche e di continuare a lavorare, in primis per accumulare punti fondamentali in Campionato e in Champions e in secundis per migliorare giorno dopo giorno il gioco di squadra, dando ai nuovi arrivati il tempo necessario per integrarsi.
JUVENTUS: REPORT ALLENAMENTO
Archiviata quindi la vittoria di Palermo, i Campioni d'Italia sono tornati al lavoro già domenica per una sessione mattutina suddivisa tra seduta defaticante per coloro che erano scesi in campo contro i siciliani e seduta atletica per tutti gli altri. Il lunedì è stato già tempo di rifinitura prima della partenza per la Croazia, mentre mercoledì Mister Max ha concesso una meritata giornata di riposo dopo le fatiche europee del martedì.
Stamane però si è ritornati tutti a Vinovo per dare il via alla preparazione della trasferta contro l'Empoli, in programma domenica 2 ottobre alle 12:30. A prescindere da come si svolgeranno gli allenamenti nei prossimi due giorni, sono molto probabili alcuni cambiamenti nella formazione iniziale che scenderà in campo domenica, rispetto ai protagonisti della notte di Zagabria. Si attendono ancora comunicati ufficiali circa le condizioni di Miralem Pjanic che, stando a quanto trapelato nella giornata di ieri, sembra non aver riportato conseguenze alla caviglia a causa del calcione rimediato contro i croati, che lo aveva costretto a guardare dalla panchina il secondo tempo. Tuttavia, è ipotizzabile che Allegri decida comunque di non schierarlo titolare per precauzione e di concedere spazio a Juan Cuadrado che, seppur in un ruolo non suo, ha bisogno di accumulare minuti nelle gambe e di riprendere confidenza con il terreno di gioco. Qualora la mezzala sinistra fosse quindi occupata dal colombiano, sulla fascia sinistra potrebbe rivedersi Alex Sandro, autore fin qui di un Campionato strepitoso. Infine, alle scelte obbligate in difesa si contrappone un'autentica libertà di scelta in attacco, con Dybala, Higuain, Mandžukić e Pjaça tutti a disposizione.
JUVENTUS: REPORT CHAMPIONS LEAGUE
RISULTATO: Dinamo Zagabria-Juventus 0-4
Una gara giocata esclusivamente nella metà campo della Dinamo Zagabria quella disputata martedì sera dalla Juventus. I quattro goal e l'oltre 72% di possesso palla ne sono la più limpida testimonianza. Che la gara fosse in discesa lo si era capito già al 24', quando Bonucci era andato al lancio lungo e la retroguardia croata aveva pasticciato servendo involontariamente Miralem Pjanic che, tutto solo davanti a Šemper, lo ha anticipato con un tocco morbido di destro. Al 26' l'unica vera occasione per i padroni di casa: su punizione defilata regalata da Chiellini, Schildenfeld ha colpito di testa, ma il tiro si è stampato sulla traversa di Gigi Buffon. Ma dall'ipotetico
Naturale allora l'entusiasmo bianconero a fine gara, racchiuso alla perfezione negli occhi gioiosi di Dybala: "Ogni partita che passava e non segnavo diventava sempre più dura. Oggi però ho fatto goal e la squadra ha anche vinto. Finora penso di aver fatto sempre bene al di là del goal che non arrivava, perché ho sempre giocato per la squadra, che poi vinceva anche senza il mio goal e questa era la cosa più importante. Oggi però ho segnato e sono felicissimo per questo. Giocare più avanzato per segnare di più? Nelle prossime partite io continuerò a giocare sempre nella stessa posizione, facendo quello che mi chiede il Mister".
Quel Mister Allegri che, nell'intervista rilasciata ai microfoni di Mediaset Premium, è partito proprio dal suo gioiellino argentino per analizzare la prestazione della sua squadra: "Finora Dybala non aveva giocato male, solo che gli mancava il goal e stasera l’ha trovato. Sono contento per lui e sono contento per tutti i ragazzi, che stasera hanno fatto una buona partita portando a casa la prima vittoria in Champions, che per noi era fondamentale. Stasera la squadra ha fatto una buona prestazione approcciando bene la gara fin dall'inizio. Abbiamo però commesso troppi errori tecnici soprattutto nel secondo tempo e questo è un aspetto da migliorare. Dobbiamo migliorarci come gioco di squadra e ci stiamo lavorando: sono 35-40 giorni che siamo tutti insieme e ci vuole un po’ di tempo per inserire i giocatori nuovi e trovare intesa fra tutti. Cuadrado? L’ho messo sulla sinistra per provare un po’ di alternative, anche per il futuro. Cercare di sfruttare al meglio le caratteristiche dei miei giocatori è quello che voglio. Stasera abbiamo fatto il 72% di possesso palla, ma nel secondo tempo abbiamo subito troppi falli perché abbiamo cercato troppo i contrasti e questo significa che dobbiamo essere più puliti e più precisi. Credo che il rischio che corre la Juve sia quello di uscire dalla sua tradizione affrontando le partite con superficialità, che è dovuta all'arrivo di grandi giocatori. Rimanere con i piedi per terra e non perdere di vista gli obiettivi è fondamentale per vincere, anche perché le cose che si conquistano con fatica
Assolutamente in linea col pensiero di Mister Max anche Miralem Pjanic: "Questa squadra è umile e sa quello che vuole: stasera voleva i tre punti, la vittoria era l’unica cosa che contava stasera e l’abbiamo trovata. Però, abbiamo ancora molto da migliorare: se rivediamo l’ultima partita con il Palermo, ci rendiamo conto che dobbiamo palleggiare meglio e che dobbiamo occupare meglio gli spazi, senza addensarci tutti a centrocampo. Stasera di sicuro abbiamo occupato meglio il campo e si è visto perché abbiamo creato di più e siamo stati più pericolosi. Il mio infortunio? Ho preso un bel calcio sotto il polpaccio: speriamo che recupero al più presto per esserci già domenica contro l’Empoli".
JUVENTUS: REPORT INFORTUNATI
E se in Europa si è potuto finalmente sorridere, di sicuro non si può dire la stessa cosa dell'infermeria bianconera. Da questa full-immersion fatta di ben sette partite in appena ventidue giorni, infatti, la Juventus ne esce alquanto malconcia. Agli infortunati di lunga data (Claudio Marchisio e Rolando Mandragora, ndr.) e a Mehdi Benatia, alle prese con un trauma distrattivo alla regione adduttoria della coscia sinistra, si sono aggiunti in questi giorni:
- Daniele Rugani, per una distrazione del legamento collaterale laterale del ginocchio destro procurata durante la trasferta di Palermo, che lo costringerà a uno stop di almeno 45 giorni;
- Kwadwo Asamoah, per la rottura del menisco mediale del ginocchio destro procurata durante la trasferta di Palermo che, a seguito dell'intervento chirurgico perfettamente riuscito, lo terrà lontano dal terreno di gioco per almeno 45 giorni.
"L’obiettivo è quello di tirare ancora per una settimana, raschiando il fondo del barile per poi arrivare alla sosta e cercare di recuperare tutti", aveva sentenziato Allegri al termine di Palermo-Juventus. Speriamo solo che alla sosta ci si arrivi senza ulteriori tegole.
FANTAPILLS
- Mezzala sinistra: qui è un bel dilemma. Venduto Pogba, fuori Asamoah per infortunio e probabilmente fuori anche Pjanic per precauzione, Massimiliano Allegri potrebbe riproporre Cuadrado come in Coppa oppure potrebbe giocarsi la carta Alex Sandro e lasciare sulla fascia Evra.
- Paulo Dybala: il +3, e forse anche qualcosa in più, è nell'aria. La meraviglia europea di cui è stato autore ha bisogno di una replica immediata in Campionato...
- Dani Alves: e come si fa a lasciare fuori uno che ha già all'attivo "due goal e mezzo"? In occasione delle tre conclusioni a rete dell'ex blaugrana le deviazioni ci hanno messo del proprio, ma su tre soltanto una è stata data per decisiva, ragion per cui soltanto in un caso si è deciso di procedere con l'attribuzione dell'autogoal al malcapitato di turno. Ergo, buttatelo nella mischia se potete.
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