Report del giovedì: tutte le ultime news dalla sede bianconera.

Si fa presto a passare da "una settimana da incorniciare" a "una settimana da cancellare". Sembra infatti che la "macchina da guerra" chiamata Juventus, che non più tardi di sabato scorso aveva annientato in Campionato il nemico Sassuolo in poco meno di trenta minuti, si sia trasformata di già in una "manica di brocchi" incapace di liquidare la pratica Siviglia all'esordio in Champions League. Almeno stando a quanto riportato sulle prime pagine delle principali testate nazionali, che non hanno perso l'occasione di mettere sul banco degli imputati allenatore e calciatori, dimenticando come lo scenario europeo sia ben diverso da quello italiano e come ieri sera l'avversario di turno fossero niente meno che i tre volte Campioni di Europa League degli ultimi tre anni. Eppure, se solo quel pallone di Higuain non si fosse stampato sulla traversa di Sergio Rico, o se solo Khedira ci avesse creduto un po' di più e l'avesse buttata dentro in almeno una delle due occasioni sciupate, siamo sicuri che stamane avremmo letto ben altro. Perché la prestazione dei bianconeri non sarà stata eccellente, ma non è stata nemmeno scadente come vogliono farci credere. Certo, il pareggio a reti inviolate alla prima stagionale in Europa ha stupito un po' tutti, ma non va dimenticato che siamo pur sempre al primo di sei match tutti da vivere, magari con meno euforia e maggiore cinismo, una qualità che Massimiliano Allegri e i suoi ragazzi cercheranno di ritrovare già a partire dal derby d'Italia, valido per la quarta giornata di Campionato e in programma contro l'Inter domenica 18 settembre alle 18:00.

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JUVENTUS: REPORT ALLENAMENTO

Niente riposo dunque per i Campioni d'Italia, che questa settimana sono tornati ad allenarsi a Vinovo già domenica mattina, quando i protagonisti di Juventus-Sassuolo hanno lavorato a parte per recuperare le energie perse durante il match, mentre i 'panchinari' hanno affrontato una seduta atletica e un'altra volta ad affinare la tecnica. Il gruppo si è poi riunito lunedì mattina per dedicarsi a un allenamento prettamente incentrato sulla tattica, che si è protratto anche nella rifinitura del martedì pomeriggio in vista dell'esordio europeo, avvenuto ieri sera. Da oggi, invece, la squadra si ritroverà tra le mura dello Juventus Center per dare il via alla preparazione della partita contro l'Inter, in programma a San Siro domenica 18 settembre alle ore 18:00. A prescindere da quel che dirà il campo in questi giorni, è davvero molto probabile che Mister Allegri opti per una sorta di mini-turnover contro i nerazzurri, al fine di far riprendere fiato ad alcuni dei suoi ragazzi. Ipotetica chance quindi per Daniele Rugani, che potrebbe sostituire Giorgio Chiellini come già accaduto nella scorsa stagione, per Mehdi Benatia, che potrebbe prendere il posto di Andrea Barzagli che ha rivelato di aver avvertito sulle gambe la pesantezza del match europeo, per Marko Pjaça, che potrebbe far riposare Paulo Dybala apparso stanco nell'ultimo scampolo di gara contro il Siviglia, e per Alex Sandro che ieri sera è apparso più in forma di Patrice Evra. 

JUVENTUS: REPORT CHAMPIONS LEAGUE

RISULTATO: Juventus-Siviglia 0-0

Una gara piuttosto frammentata quella andata in scena tra Juventus e Siviglia allo Stadium di Torino,

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caratterizzata principalmente dalle tantissime occasioni create dai padroni di casa, ai quali però è mancata la zampata vincente. Le palle goal nitide per i ragazzi di Massimiliano Allegri sono state almeno cinque: all'8', da posizione favorevole, Khedira non ha inquadrato lo specchio della porta dopo aver ricevuto palla da Dybala; al 15' si è assistito a una nuova e altrettanto bella combinazione tra l'argentino e il tedesco, con la Joya che da terra ha servito splendidamente il compagno, che però ha spedito debolmente il pallone tra le braccia di Sergio Rico; al 59' Higuain, su cross di Dani Alves, ha colpito di testa sovrastando l'avversario in marcatura, ma il suo pallone si è stampato sulla traversa; al 90' Pjaça, tutto solo davanti al portiere, è stato atterrato da dietro da Vazquez con un tocco netto sulla gamba d'appoggio, ma l'arbitro gli ha negato il rigore; al 92' Sergio Rico ha sfoderato una splendida parata sul colpo di testa di Alex Sandro, bravo ad approfittare del cross alto di Dani Alves.

Naturale allora la delusione a fine gara sul volto e negli occhi dei bianconeri, che probabilmente si aspettavano un avvio migliore. A consolarli però ci ha pensato lo stesso Allegri, che nelle interviste di rito rilasciate dopo il triplice fischio finale ha invitato tutti alla calma: "Nel primo tempo è stata una partita difficile perché gli avversari pressavano molto e noi difficilmente riuscivamo a uscire dalla nostra metà campo, anche se abbiamo avuto tre-quattro occasioni con Khedira e Higuain, ma non le abbiamo sfruttate. Nel secondo tempo c'è stata una partita diversa, con il Siviglia che si è tirato più indietro e noi che abbiamo creato di più facendo tanti cross, ma non siamo comunque riusciti a segnare. Non abbiamo concesso un tiro in porta, ma dispiace non aver fatto goal. Dobbiamo migliorare sul piano del gioco e del palleggio, visto che stasera ci è mancata un po' la mezzala sinistra (Asamoah, ndr.) e ha funzionato solo quella destra (Khedira, ndr.), ma ci sono tutti i presupposti per farlo. Riguardo alla

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formazione, Dybala gioca nella stessa posizione dello scorso anno, ma Higuain ha caratteristiche diverse da Mandžukić perché è più finalizzatore mentre Mario gioca anche di sponda: ciò però non toglie il fatto che Paulo sabato contro il Sassuolo ha avuto la possibilità di segnare e stasera ci stava che fosse un po' stanco nel finale. Nell'ultima sostituzione ho scelto di far entrare Pjaça e non Mandžukić perché ho visto il Siviglia più sulle gambe e speravo che la velocità di Marko li spaccasse a metà e creasse lo spazio giusto per segnare, mentre con Mario avrei portato più fisicità in area dove loro avevano già dimostrato di essere solidi. Nell'arco della partita Pjanic come subentro poteva darmi di più rispetto ad Asamoah, sia che c'era da recuperarla che da sbloccarla, ragion per cui ho scelto di far giocare titolare Kwadwo, che è un giocatore importante per noi anche se stasera non ha fatto una buona gara. Tuttavia, non dobbiamo dimenticare che si tratta solo della prima partita: ci tenevamo tutti alla vittoria, ma non bisogna uscire delusi perché in Europa le partite sono tutte difficili e abbiamo il tempo per recuperare". Molto più indispettito poi in conferenza stampa quando, ai giornalisti che continuavano a insistere sulle opportunità sprecate, ha risposto a muso duro: "Non bisogna passare da uno stato di euforia a uno di delusione, perché i ragazzi non devono essere delusi visto che hanno fatto una buona prestazione a cui è mancato soltanto il goal: non dimentichiamo che in Europa al livello della Juventus ci sono solo Real Madrid, Barcellona, Bayern Monaco e Manchester City. E poi, se non sbaglio, è la prima volta che pareggio all'esordio in Champions: può essere un buon segno...".

JUVENTUS: REPORT INFORTUNATI

Al di là di campanelli d'allarme vari che, facendo gli opportuni scongiuri, potrebbero trillare a seguito degli ultimi allenamenti e della rifinitura pre-gara, attualmente la rosa juventina sta pressoché bene: difatti, come già analizzato nel precedente report settimanale, non sono presenti nuovi infortunati se non quelli di lunga data, quali Claudio Marchisio, Stefano Sturaro e Rolando Mandragora. Resta da capire, inoltre, se i duri colpi ricevuti alle gambe rispettivamente da Leonardo Bonucci e da Dani Alves durante la gara con il Siviglia avranno delle conseguenze da un punto di vista medico.

FANTAPILLS

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Gonzalo Higuain: riserva a chi? Il capocannoniere della passata stagione non ci ha messo poi così tanto per dimostrare a tutti, Mister e fantallenatori in primis, di meritare una maglia da titolare. Gli sono bastati appena dieci minuti contro il malcapitato Sassuolo per distribuire +3 a gogo e relegare Mario Mandžukić in panchina.

Stephan Lichtsteiner: probabile bis dello svizzero titolare in Campionato, sperando che lasci da parte i dissapori e torni quello di un tempo, tutto cuore e personalità.

Marko Pjaça: qualcosa ci dice che potrebbe essere protagonista della trasferta milanese. Naturalmente, ci auguriamo in positivo.

Difesa: difficile intuire fin da ora gli interpreti e se sarà a 3 piuttosto che a 4. Ad ogni modo, Rugani scalpita...

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