Calciomercato Inter, la nuova retroguardia inizia a delinearsi

Calciomercato Inter, la nuova retroguardia inizia a delinearsi

Da Kumbulla a Vertonghen, passando per la questione portieri. ecco come i nerazzurri si stanno muovendo per rinforzare la difesa.

di Mauro Maccioni

L’Inter si muove e cerca delle soluzioni per colmare il gap con la Juventus. L’obiettivo è chiaro e tutte le energie – mentali ed economiche – saranno usate in questo senso. Con il probabile addio di Godin e la dimostrazione delle pecche di Padelli, l’Inter è costretta al mercato su due fronti. Punto uno: rafforzare la difesa. Punto due: trovare il vice Handanovic e, perché no, anche il futuro Handanovic.

CAPITOLO DIFESA E KUMBULLA

L’Inter ha intenzione di rinforzare un settore in cui già, allo stato attuale, svetta per solidità e qualità. Skriniar e De Vrij sono due certezze assolute e a loro si aggiunge il giovane Bastoni, che ha fatto vedere cose interessanti e che ha tutte le carte in regola per avere spazio. Godin, invece, non si è mai ambientato e un suo addio è probabile. Resta quindi da sostituirlo, e i nomi sul taccuino di Marotta sono Kumbulla e Vertonghen. Il primo gioca nel Verona ed è un classe 2000. Quest’anno ha fatto capire di essere un difensore veramente forte e, pertanto, si è attirato la corte di mezza Europa. Su di lui l’Inter ma non solo: tra le tante si ricordano Napoli, Everton e Tottenham. L’iniziale valutazione di 20 milione si alzata e l’Inter è pronta a fare leva sugli ottimi rapporti con il Verona, magari inserendo qualche contropartita gradita. Kumbulla, dal canto suo, sembra interessato ai nerazzurri per le prospettive future. Il matrimonio si vuole fare: ora bisogna riuscirci.

VERTONGHEN

L’altro nome sulla lista è Vertonghen, 33enne del Tottenham. In scadenza con gli Spurs, il belga ha fatto sapere di volersene andare e di non voler rinnovare il contratto. Nemmeno a dirlo, tutte le squadre hanno drizzato le antenne. L’Inter lo segue forte e, ancora una volta, si ritrova a dover fronteggiare diverse squadre, tra cui la Roma e mezza Premier League. Vertonghen ha fatto sapere di volere un contratto lungo – almeno un triennale – e di voler imparare una nuova lingua, asserendo che considera”Italia e Spagna” come future mete lavorative. Lukaku, poi, sta facendo leva sul compagno di Nazionale e l’Inter punta anche sull’influenza di Eriksen, suo ex compare al Tottenham. Se non son segnali questi…

VICE HANDANOVIC

Il tormentone sul secondo di Handanovic rimbomba nelle orecchie da qualche mese e, in particolare, da quando Padelli ha dimostrato di non poter ricoprire quel ruolo. Conte lo sa bene e ha richiesto alla società di intervenire. I primi due nomi sono stati Musso e Gollini. Entrambi, però, sono onerosi – almeno 20 milioni – e sarebbero giocatori molto “ingombranti” e che difficilmente si abbasserebbero a fare i secondi. Si è quindi virato su Radu, prodotto della primavera che ha fatto tanto bene a Genova. Con lui l’Inter avrebbe un posto in più nella lista delle competizioni europee – poiché “canterano” – e si ritroverebbe in casa un portiere tutt’altro che inaffidabile. Il costo, poi, sarebbe nullo. Radu è quindi il primo indiziato, nella speranza che possa crescere e diventare il vero sostituto del vecchietto – e che vecchietto – tra i pali.

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