Cagliari, Pavoletti elemento indispensabile per Maran

I sardi non sono riusciti a finalizzare nonostante la buona prova di squadra fornita contro il Napoli

di Salvatore Russo

Diciassette punti in sedici giornate, con 15 reti realizzate e 20 subite: sono questi i numeri di inizio stagione per la truppa allenata da Maran che, contro la corazzata Napoli, non ha demeritato, restando in partita fino al 90esimo. Senza Pavoletti è un Cagliari che fatica a concretizzare le occasioni create, in quanto i ricambi (Cerri e Farias su tutti) non si sono dimostrati all’altezza della categoria.

CAGLIARI, DIECI MESI DOPO E’ TUTTA UN’ALTRA GARA!

Se si mettesse a confronto la gara disputata alla Sardegna Arena dal Cagliari lo scorso febbraio e quella giocata lo scorso sabato, le differenze tra le due prestazioni fornite dai rossoblù sarebbero lapalissiane tanto quanto il lavoro svolto fin qui da mister Maran. I rossoblù si sono arresi solo nei minuti di recupero ad una magia su punizione di Milik che ha fatto crollare il muro fin li eretto magistralmente dai sardi che, nonostante la sconfitta, hanno in ogni caso offerto una prestazione di livello contro una squadra di caratura tecnica decisamente superiore. Punto da cui ripartire una volta recuperati gli infortunati.

CAGLIARI, PAVOLETTI INDISPENSABILE

Il Cagliari ha dovuto fare a meno dell’infortunato Pavoletti e il mister, che non è l’ultimo arrivato, conscio della differente caratura tecnica dell’avversario, ha preparato uno spartito tattico diverso da quanto fatto vedere fino a quel momento – relegando Cerri in panchina – fatto di verticalità centrale e non più di ripartenze sugli esterni. Un gioco in ogni caso organizzato ed eseguito con minuzia da tutti gli effettivi in campo fino all’ingenuo fallo di Andreolli e la conseguente punizione di Milik che ha condannato i rossoblù. Una sconfitta che, però, porta con se nuove consepevolezze, vista l’abnegazione e l’acume tattico dimostrate nei 90 minuti. Un collettivo, quello di Maran che annovera diverse e valide risorse, quasi sempre valorizzate al meglio. Basti pensare che nel febbraio dello scorso anno, le reti dei partenopei alla Sardegna Arena furono ben cinque e il Cagliari non era mai parso in partita se non nelle due occasioni messe a referto nei primi quindici minuti di gioco.

Pavoletti, che dei rossoblù, è la punta di diamante, oltre a finalizzare il gioco della squadra è in grado di garantire una massiccia dose di lavoro sporco, grazie alla sua esperienza, lottando sui palloni alti, aprendo spazi per i compagni e pressando i difensori avversari. Proprio questo atteggiamento in campo  spesso lo porta a guadagnarsi la sufficienza in pagella anche in giornate poco fortunate sotto porta. Delle sei reti segnate, cinque sono state segnate di testa, fiore all’occhiello del centravanti toscano. A dimostrazione di quanto il Cagliari crei gioco per il suo centravanti e di quanto i cross siano parte integrante del leitmotiv rossoblu: circa 22 cross a partita, sesta quota in Serie A. Per continuare ad inseguire la salvezza…

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy