Cagliari, Giulini: “Aspettiamo Pavoletti per la preparazione estiva. Grande stima per Maran”. E su Cerri e Walukiewicz…

Il presidente del Cagliari ha rilasciato un’intervista al quotidiano La Nuova Sardegna

di Carlo Cecino, @CarloCecino
Giulini

Il presidente del Cagliari Tommaso Giulini ha parlato al quotidiano La Nuova Sardegna, rilasciando un’importante intervista ripresa dal sito del Cagliari Calcio quest’oggi, a due giorni dalla supersfida con la Roma. Andiamo a sentire le dichiarazioni più significative del patron dei rossoblù, anche in ottica fantacalcio.

LE PAROLE DI GIULINI

Sul momento non facile del Cagliari, che non vince da dicembre:
“Il sentimento è così forte che è difficile dire quello che ho dentro. Stavamo disputando una stagione sopra le righe in un anno particolare…”

Sugli investimenti dell’ultimo mercato estivo:
“Abbiamo un centrocampo tra i migliori in Italia. Lo dicono gli addetti ai lavori. La nostra squadra ha le potenzialità per stare tra le prime dieci. Quando si ottengono 29 punti dopo 15 giornate, più che coltivare ambizioni era importante affrontare le partite con coraggio senza caricarsi di troppe responsabilità.  Forse bisognava avere un po’ più di pazzia sportiva e continuare ad andare in campo con gioia e leggerezza”.

La vittoria è una chimera:
“È una questione di testa, non fisica. Adesso dobbiamo tornare a vincere, anche giocando male. In campo devono andare undici “cani” che giocano con grande compattezza per prendersi i tre punti. Ritrovare la strada del successo deve essere la nostra ossessione. Prima i punti arrivavamo esprimendo un bel calcio, in questo momento ha poca importanza come ci riusciremo”.

Il gruppo è sempre unito?
“Certo. Così come uniti siamo io Carli e Maran“.

Maran è a rischio?
“Ho avuto la fortuna di conoscere un uomo vero, che porta con sé una grande cultura del lavoro. Prima di prenderlo avevo un parere molto positivo su di lui ma vedendolo lavorare da vicino la mia stima è cresciuta a dismisura. Il calcio è una realtà particolare, non sempre i risultati sono una conseguenza. Ci sono tanti fattori che influiscono e tutti, a partire da me, siamo sempre sotto pressione”.

Sull’infortunio bis di Pavoletti?
Penso ci sia stata leggerezza da parte sua che sta pagando più del dovuto. Adesso aspettiamo Leonardo in campo per l’inizio della preparazione estiva. Stiamo lavorando a un suo adeguamento del contratto”.

Avete sbagliato a non acquistare un difensore a gennaio?
“Se il Cagliari vuole lanciare giovani come ha fatto con Cragno e Barella deve farli giocare. Walukiewicz è uno dei difensori più di prospettiva, è giusto puntarci. Abbiamo tre centrali affidabili come Pisacane, Klavan e Ceppitelli, il quarto è il polacco, un ragazzo che ha qualità. Per quale motivo andare a prendere uno qualsiasi? O acquisti un calciatore che migliora nettamente il reparto e allora ha un senso, altrimenti dico no a operazioni tanto per farle per poi togliere ulteriore spazio ai giovani”.

Cerri era un suo pupillo ma lo ha ceduto alla Spal. Ha cambiato idea?
Il gol che ha segnato alla Sampdoria è la nostra ultima vittoria, quindi ho un ricordo positivo. Rimango dell’idea che sia un calciatore con grandi potenzialità”.

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