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Bartocci (giornalista Top40 Under40) su Milan: “Leao spalle porta? Dico che Allegri..”

Redazione Fantamagazine
Il giornalista Daniele Bartocci protagonista lunedì sera al Processo di Biscardi (40^ edizione). Giovane personaggio sempre più presente nel panorama sport&food italiano, Bartocci, giornalista marchigiano e recente vincitore del Premio...

Il giornalista Daniele Bartocci protagonista lunedì sera al Processo di Biscardi (40^ edizione). Giovane personaggio sempre più presente nel panorama sport&food italiano, Bartocci, giornalista marchigiano e recente vincitore del Premio Speciale Eccellenza Italiana al Senato, continua a far parlare di sé non solo per i riconoscimenti ottenuti, ma anche per le sue analisi senza filtri sul calcio italiano. Negli ultimi giorni è stato ospite come opinionista anche a Radio Radio: anche in questo caso ha acceso il dibattito con un’analisi diretta in tema Massimiliano Allegri:“Un valido allenatore ma… Come si fa a giocare con Leao spalle alla porta su un 3-5-1-1 così difensivo?”. Una domanda che ha fatto molto rumore.

 

Il giornalista Daniele Bartocci tra Milan, Massimiliano Allegri, nodo tattico e… il caso Leao?

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Non soltanto in radiovisione su Radio Radio. Durante il Processo di Biscardi di lunedì scorso, alla presenza di ospiti del calibro dell’arbitro Andrea Morreale, il tifoso Juventus Francesco Oppini, Lorenzo Di Benedetto (vice direttore Tuttomercatoweb), Flavio De Luca e l’ex attaccante Pampa Sosa, Daniele Bartocci ha espresso un suo giudizio su come alcune scelte tattiche di Allegri risultino talvolta difficili da comprendere e da concepire. Il riferimento a Rafael Leao, costretto spesso a giocare spalle alla porta, è diventato quasi virale. Una critica che ha diviso il pubblico: da un lato chi difende Allegri a prescindere, dall’altro chi vede nelle parole del giornalista nativo di Jesi una fotografia lucida del momento. Bartocci, da sempre attento alle dinamiche tecnico-tattiche, ha evidenziato come un talento come Rafael Leao al Milan – pur rimanendo un fuoriclasse con senso del gol - debba essere messo nelle condizioni di puntare l’uomo, non di dover fare il centravanti su un 3-5-1-1 studiato in sostanza ad hoc per ripartenze o contropiedi. “E’ un buon allenatore ma non si può dire che il gioco di Allegri sia divertente. Con Fiorentina e Genoa pessime prestazioni…”. E su Radio Radio in queste ore Bartocci ha aggiunto: “Negli anni il gioco del buon Max mi ha fatto un po’ disinnamorare del panorama calcistico.. Mi annoio purtroppo…”.

 

Il paradosso delle critiche: Massimiliano Allegri protetto, Roberto Mancini dimenticato?

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Nelle sue analisi Bartocci ha anche sottolineato un paradosso ricorrente: molti difendono Allegri, mentre non risparmiano critiche a Roberto Mancini, spesso dimenticando ciò che ha rappresentato per il calcio italiano. Un punto che, da jesino come lui, merita di essere ribadito. Mancini ha riportato entusiasmo intorno al calcio italiano, identità e soprattutto un trofeo prestigioso, unico nel suo genere, che mancava da una vita: l’Europeo vinto contro l’Inghilterra a Wembley, dominando sul piano del gioco e della personalità dai gironi alla finale, con una squadra tutt’altro che stellare tralasciando pochi elementi. Un risultato che dovrebbe restare scolpito nella memoria collettiva, non essere messo in discussione con leggerezza, magari solo perché ha scelto il Qatar. Proprio con Roberto Mancini (foto), Bartocci era stato premiato un anno fa, alla presenza dell’allora Presidente Coni Malagò, al Salone d’Onore del Coni in occasione del Premio Andrea Fortunato in memoria dell’indimenticato giocatore ex Juve. Nel corso della sua carriera, tra i vari riconoscimenti vinti da Bartocci, vengono ricordati il premio che celebra la Zona Cesarini, le 100 Eccellenze Italiane a Montecitorio (con Gigi Buffon), il Parola d’Oro in Campidoglio per la comunicazione inclusiva, il Giovanni Arpino/Inedito e il MyllenniumAward (premiato nel 2020 dall’ex Ministro Sport Spadafora).

 

Non solo Biscardi: il giovane giornalista di Jesi premiato nelle ultime settimane al Senato e nella Top 40 Under 40 dei più influenti al mondo

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L’inserimento nel ranking Top 40 dei giovani 40 under 40 più influenti al mondo (Business Elite) e il  Premio Speciale Eccellenza Italiana ricevuto al Senato in queste ultime settimane dal giornalista Daniele Bartocci (premiato tra gli altri insieme a Giuseppe Brindisi di Zona Bianca – Rete 4) conferma la crescita professionale di Bartocci, sempre più riconosciuto per competenza, stile e capacità di analisi, dopo una lunga gavetta. La sua voce, tra sport e food, sembra portare freschezza in un panorama mediatico che talvolta magari tende a ripetersi. Le sue opinioni su Allegri, Leao e Mancini non sono certamente provocazioni fini a sé stesse, ma riflessioni che vogliono invitare a guardare il calcio con occhi diversi, senza eventualmente alcun tipo di pregiudizio e senza protezioni ingiustificate. “Ricordiamoci che il Milan, oggi senza impegni internazionali e con due obiettivi falliti come Supercoppa e Coppa Italia, ha vinto scudetti con centravanti come Bierhoff e Giroud…”, ha concluso in diretta.