Torino, Cairo: “Ho seri dubbi sulla ripresa del campionato”

Torino, Cairo: “Ho seri dubbi sulla ripresa del campionato”

Il presidente del Torino, Urbano Cairo, esprime forti dubbi sulla ripresa del campionato.

di Massimo Angelucci

Nonostante si stia andando a grandi passi verso la ripresa del campionato (le date in ballo sono il 13 ed il 20 giugno, ndr) c’è ancora qualcuno che ha forti dubbi sulla questione ripartenza sebbene si sia adeguato al volere dell’universo calcistico. Tra questi vi è Urbano Cairo, presidente del Torino e sostenitore convinto dello stop definitivo.

I punti che che non convincono il numero uno granata sono tre: il primo riguarda eventuali nuovi infortuni dei calciatori: “dopo due mesi di inattività, riprendere il campionato è molto rischioso e faticoso. Gli infortuni sono una grossa insidia ed i giocatori stanno andando piano perché in questo momento hanno paura di farsi male”.

Il secondo punto è basato sul protocollo. Cosa succede in caso di nuovo contagio tra più calciatori? “riprendere la stagione è molto complicato. Pensate a quello che succede sui calci d’angolo: gente che tira le maglie, si aggrappa, sta a pochi centimetri dai calciatori avversari. Pensare di diminuire il rischio di nuovi contagi solamente evitando di stringersi la mano nel pre-partita o non esultando in caso di goal è troppo superficiale“.

Il terzo punto riguarda il calendario che, secondo Cairo, rischia di essere troppo compresso, soprattutto nella stagione successiva: “con le premesse attuali ci dedicheremo a questo campionato fino al 20 agosto, ma poi come faremo con il prossimo? I giocatori dopo il campionato hanno diritto a due o tre settimane di vacanza, poi ci vorrebbe all’incirca un mese per preparare la nuova stagione, e con la presumibile data di partenza al 20 ottobre, considerando anche gli europei a fine stagione del 2021, a me sembra un po’ complicato fare un calendario omogeneo”.

NO AI PLAY OFF ED AI PLAY OUT

Nel programma di Radio Rai, “Un giorno da pecora”, il presidente del Torino si è espresso in maniera contraria all’istituzione di play-off e play-out per terminare la stagione: “se non si può giocare mi sembra inutile concludere la stagione con play-off e play-out. Se si potesse giocare sarebbe meglio giocare tutte le partite in calendario. Cambiare le regole in corsa è molto rischioso, si potrebbe andare incontro a molti ricorsi”.

COME FUNZIONEREBBERO I PLAY OFF ED I PLAY OUT?

Il 3 giugno, nel prossimo consiglio federale della Figc, si dovrebbe disciplinare il format dei play-off e dei play-out che verrebbero attuati nel caso in cui il prossimo 28 maggio, il Ministro dello sport Vincenzo Spadafora sforasse la data del 20 giugno per la possibile ripartenza della Serie A. In Federcalcio si stanno interrogando sulle modalità di attuazione ed è possibile che la griglia dei play-off scudetto sia composta da 6/8 squadre, con le prime 2 qualificate alla semifinale. Qui, però, siamo su un campo meramente ipotetico.

 

 

 

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