Roma la rivoluzione “giovane”: il talento dei tanti giocatori in rosa

Il tecnico della Roma Eusebio Di Francesco ha a disposizione molti giovani in rosa che stanno dando il rispettivo contributo alla squadra giallorossa

di Marco Spartà, @marcosparta91

La Roma, dopo il largo successo casalingo sulla Sampdoria per 4-1, si ferma per riprendere fiato, come le altre società, per far spazio alle Nazionali. Nella sfida tra le mura amiche dell’Olimpico, il tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco ha optato per il turnover dando spazio a molti giovani, tra cui anche all’ala Justin Kluivert e al centravanti Patrik Schick, poco utilizzati in questo avvio di stagione. I due giocatori sono stati autori di una buona prova che ha messo in risalto le rispettive caratteristiche. I due talenti non sono gli unici giovani a disposizione del tecnico giallorosso che può variare soprattutto in attacco. L’obiettivo della Roma sembra quello di ringiovanire la rosa con talenti in grado già di giocare titolari adesso, ma attraverso un’accurata gestione di un patrimonio che in futuro possa essere determinante. La strada di giocatori come Cristante (23 anni), Kluivert (19), Pellegrini (22), Schick (22) e Under (21), tutti in campo contro la Samp ad eccezione di quest’ultimo entrato per gli ultimi minuti, passa proprio da una gestione mirata che possa far crescere il loro talento. Un talento che hanno potuto mettere in mostra più o meno tutti ruotando con i titolari, anche se alcuni hanno già disputato parecchi minuti come Pellegrini ed Under.

ROMA: GIOVANI DI TALENTO, MA DIFFICILE SCALARE LE GERARCHIE 

A dimostrare l’intento della società capitolina è anche l’età media della rosa: 26,8 anni, tra le big una delle più “giovani”. In rosa sopra i 30 anni ci sono solo 7 giocatori, basti pensare che nella Juventus o nell’Inter sono 9 i calciatori con età uguale o superiore ai 30 anni. I giallorossi, inoltre, non hanno investito in vere e proprie scommesse, ma in giovani già sbocciati di cui era noto il talento. Giocatori come Schick, Kluivert ed Under sono costati alla Roma rispettivamente circa 40, 19 e 15 milioni di euro, bonus compresi. L’acquisto dell’attaccante ceco dalla Sampdoria rappresenta, inoltre, l’operazione più onerosa della storia giallorossa, avendo superato anche quella per Batistuta costato nel 2000 70 miliardi di lire (36,2 milioni di euro). Scalare le gerarchie di mister Di Francesco non è, però, facile, soprattutto in attacco dove ci sono nomi come quelli di Dzeko ed El Shaarawy, garanzie in termini di rendimento offensivo. I due attaccanti hanno messo a segno 12 dei 30 gol segnati dalla Roma, oltre un terzo, ed hanno partecipato a ben 18 delle marcature complessive, avendo fornito anche a 6 assist in totale. Inoltre dopo la sosta potrebbe rientrare dall’infortunio Diego Perotti che scalpita per riprendersi il posto da titolare.

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