I tre centrali dell'Udinese sono stati uno dei punti di forza nelle ultime partite giocate in casa.
Dopo un'avvio da incubo nel nuovo Stadio Friuli con ben tre sconfitte in altrettante apparizioni l'Udinese sembra aver finalmente imboccato la strada giusta. Nelle ultime quattro partite giocate in casa i bianconeri hanno raccolto 8 punti subendo solamente una sola rete, arrivata tra l'altro su calcio di rigore ormai quasi due mesi fa (Perotti in Udinese-Genoa 1-1 del 4/10/2015). Quest'ottimo rendimento è senz'altro merito dei centrali difensivi che in questo periodo hanno alzato un vero e proprio muro a protezione di Karnezis.
Felipe
Vera e propria rivelazione, arrivato come svincolato si pensava fosse una mossa più che altro dettata, viste le nuove norme, dalla necessità di avere giocatori formati in Italia. E così sembrava nelle prime giornate fino a quando Colantuono l'ha fatto esordire contro il Genoa. Da quel momento non ne ha più fa
Danilo
Il vice capitano è sempre stato affidabile come rendimento sia in casa che in trasferta, spesso però senza essere premiato dai pagellisti. Ad un primo sguardo la sua media voto casalinga non se
mbra essere straordinaria con un 6,16 ma figlia soprattutto delle prime sconfitte stagionali al Friuli, e sulla quale pesa il 5 rimediato contro l'Empoli quando in pieno recupero al termine di un'ottima prova sbagliò l'intervento su Maccarone permettendoli di trovare il gol vittoria. Se invece analizziamo la sua media voto dalla gara contro il Genoa, primo risultato utile casalingo, vediamo come abbia raccolto un'ottimo 6,5 utilissimo per coloro che usano il modificatore difesa.
Wague
Ad inizio anno non era da considerare titolare partendo nelle gerarchie di Colantuono alle
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