Udinese, chi sale e chi scende: De Paul trascinatore, flop Barak

Udinese, chi sale e chi scende: De Paul trascinatore, flop Barak

Giunti alla 12a giornata, facciamo il punto sulle 20 squadre di Serie A: in quest’articolo analizzeremo l’Udinese e chi, tra i calciatori presenti in rosa, ha soddisfatto o meno le aspettative.

di Ciro Brancone, @_Cb_official_
De Paul

Anno nuovo, Udinese nuova? Sì, ma solo in parte: sotto la gestione di Julio Velazquez i bianconeri hanno fatto intravedere delle ottime trame di gioco, senza tuttavia riuscire a raccogliere più di 9 punti. Un bottino abbastanza magro che ha costretto la società friulana a esonerare il tecnico spagnolo in favore di Davide Nicola, che avrà il compito di riportare De Paul e compagni in acque più tranquille.

Vediamo allora insieme, ruolo per ruolo, i giocatori utilizzati fin qui dal mister in ottica Fantacalcio. Per ogni ruolo, inseriremo tre categorie che ci permetteranno di capire l’affidabilità di ogni singolo calciatore a livello fantacalcistico: semaforo verde per i giocatori di cui ci si può fidare “ad occhi chiusi” e che hanno ben figurato, semaforo giallo per chi è stato una sorpresa positiva o negativa, mentre il semaforo rosso è per tutti quei profili che è meglio lasciar perdere.


UDINESE, PORTA E DIFESA

Sotto la gestione Velazquez (in attesa di capire chi giocherà con Nicola) si sono visti sul campo da gioco prima Scuffet e poi Musso. L’italiano è partito da titolare sin dalla prima di campionato e nel complesso non ha sfigurato, sfoderando alcune parate spettacolari e decisive ai fini di alcuni risultati. La media voto di 6,05 non inganna, le sue prestazioni sono state abbastanza buone. Per le prime nove partite, perché nelle ultime tre a scendere in campo è stato l’argentino, inizialmente designato come titolare ma che a causa di un infortunio patito in ritiro sembrava aver perso il posto. A parte il rigore concesso al Genoa sul quale è parso abbastanza ingenuo, la media voto che si assesta sul 6 preciso e spaccato attesta che l’estremo difensore sudamericano, nonostante sia all’esordio in Europa, potrà dire la sua nel massimo campionato italiano. Nicolas, terzo portiere, non è stato mai impiegato in campionato.

Poco di rilevante a livello fantacalcistico per quel che riguarda la difesa: i titolarissimi Stryger Larsen, Troost-Ekong, Nuytinck e Samir non è che abbiano eccelso per rendimento e per bonus. Un magro bottino, vero, anche se le prospettive erano queste: un assist a testa per i due terzini, Larsen e Samir, col brasiliano che ha saputo mettersi in luce anche grazie a prestazioni discrete sulla fascia sinistra. Nelle ultime uscite, a causa del passaggio alla difesa a tre e di alcune defezioni a livello numerico, hanno trovato un discreto spazio ter Avest e Opoku: il primo non ha demeritato, il secondo neanche, ma paga l’errore nel finale di gara contro il Milan che ha poi portato al gol decisivo di Romagnoli. Più indietro nelle gerarchie Wagué e Pezzella: i due hanno visto molto poco il campo, con l’ex Palermo a lungo fuori per problemi fisici.

SEMAFORO VERDE: Samir – Stryger Larsen

SEMAFORO GIALLO: Musso – Nuytinck – Troost-Ekong

SEMAFORO ROSSO: Nicolas – Opoku – Pezzella – Scuffet (da prendere solo in coppia con Musso) – ter Avest (da valutare con Nicola) – Wagué


UDINESE, IL CENTROCAMPO

Menzione d’onore, per i giocatori friulani listati a centrocampo, per Rodrigo De Paul: Velazquez lo ha spostato sulla corsia mancina, potendo rientrare sul destro ed essere più incisivo in fase offensiva. E i risultati si sono visti, con l’argentino che ha superato il record di marcature in Serie A, con 5 reti e 2 assist nelle prime dodici partite. Niente male neanche la Fantamedia, assestatasi sul 7,66 e che sarebbe potuta essere migliore se non avesse sbagliato un calcio di rigore contro l’Empoli. Rendimento da top di reparto, indiscutibile il suo apporto in questa prima parte di campionato.

Piacevole sorpresa è risultata anche Fofana: ritornato a giocare da mezzala, si è intravisto il calciatore visto due anni fa e nonostante abbia segnato una sola rete le prospettive per il proseguo della stagione sono abbastanza positive. Ordinaria amministrazione in mezzo al campo per Mandragora, che ha stupito soprattutto per la maturità tattica mostrata (e anche per le ammonizioni ricevute, solo una finora).

Ci si aspettava di più da Behrami, che nonostante lo scorso anno si sia dimostrato imprescindibile per gli equilibri della squadra in queste prime gare non è riuscito a ripetersi, ma anche da Barak: il ceco, probabilmente strapagato all’asta dopo la scorsa stagione, è stato incapace di imporsi nell’undici titolare bianconero, frenato anche da alcuni infortuni che gli hanno impedito di giocare con continuità. Solo qualche spezzone di gare per D’Alessandro e Balic, mentre Badu, Ingelsson, Coulibaly e Pontisso non hanno mai visto il campo (i primi due a causa di problemi fisici).

SEMAFORO VERDE: De Paul

SEMAFORO GIALLO: Fofana – Mandragora

SEMAFORO ROSSO: Badu – Balic – Barak -Behrami – Coulibaly – D’Alessandro – Ingelsson – Pontisso


UDINESE, L’ATTACCO

Ci si attendeva altro da Lasagna, che è risultato abbastanza opaco in questo avvio di stagione: solo due reti all’attivo per l’ex Carpi, spesso troppo isolato in avanti e che necessiterebbe di un altro attaccante con cui dialogare per poter esprimersi al meglio. Sul suo rendimento pesano anche dei problemi di condizione evidenziati in avvio di torneo che gli hanno impedito di poter partire col piede giusto quest’anno. Indietro nelle gerarchie Teodorczyk, dal quale ci si attendeva di più quando chiamato in causa, e Vizeu, che si è dovuto accontentare di pochissimi minuti in alcune partite, senza dimenticare il giovane Micin, mai preso in considerazione.

Il ballottaggio tra Pussetto e Machis sembra essersi risolto in favore del primo: l’argentino, in gol già due volte su dieci gare, pareva essersi preso il posto già a settembre ma è riuscito a consolidarlo solo a ottobre, complici i problemi fisici del venezuelano, che in campionato, nonostante delle buone amichevoli in fase di preparazione, non ha mai convinto pienamente.

SEMAFORO VERDE:

SEMAFORO GIALLO: Lasagna – Pussetto

SEMAFORO ROSSO: Machis – Micin – Teodorczyk – Vizeu

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