Udinese, De Paul: il ragazzino divenuto uomo

Udinese, De Paul: il ragazzino divenuto uomo

Miglior stagione da quando veste la maglia dell’udinese per Rodrigo De Paul. Analizziamo la sua crescita.

di Fabio Cancemi

Le qualità di De Paul sono sempre state intuibili sin dal momento in cui è sbarcato ad Udine. Scartato dal Valencia, nel 2016 viene acquistato dall’Udinese che fiuta le potenzialità del giovane argentino. Trequartista, esterno offensivo, mezzala, seconda punta all’occorrenza, ha mostrato grande duttilità unita ad ottima corsa e doti tecniche di spessore. Dopo un processo di crescita ed ambientamento lungo due anni, don Rodrigo sembra aver trovato la propria dimensione.

UDINESE, L’ASCESA DI DE PAUL 

La crescita esponenziale di cui si è reso protagonista Rodrigo De Paul è sotto gli occhi di tutti. Il fantasista argentino è diventato molto più concreto ed ha trovato una collocazione tattica idonea alle proprie caratteristiche. Con la sua capacità di mandare i compagni in porta, l’ottimo piede sui calci piazzati, il gran tiro dalla distanza e lo status di rigorista, don Rodrigo ha fatto le fortune di numerosi fantallenatori. Il campionato lo ha visto protagonista e il giocatore, nel confermare il proprio talento, ha anche smussato il suo principale difetto, la continuità. De Paul, infatti, nonostante alcuni alti e bassi, è riuscito a mantenere un buon livello di intensità rispetto alle stagioni precedenti, tanto da risultare, in alcuni momenti del campionato, il miglior centrocampista dal punto di vista fantacalcistico. Una cosa è certa, il fantasista argentino ha avuto un ruolo chiave nella salvezza dell’Udinese che ha trovato in lui l’uomo di principale talento e carisma.

Stella indiscussa della compagine friulana, ha messo a segno la bellezza di 9 gol conditi da 7 assist, il tutto per una FM di 6,8. La fantamedia non è esaltante ma, come già detto, i periodi bui sia individuali che di squadra, hanno evidentemente condizionato l’andamento del suo campionato. Ad ogni modo, il numero di reti e assist realizzati, unitamente alle buone prestazioni sul campo, rendono evidente la grande crescita dell’argentino nel corso del campionato che si accinge a concludersi. Giusto per ricordarlo, De Paul non aveva mai superato le 4 marcature nei precedenti due anni in bianconero e, troppo spesso, si era preso delle lunghe pause non esprimendo appieno il proprio potenziale.

La logica e tutti i vari indizi portano a supporre che il ragazzo sia pronto al grande salto e che saluterà Udine al termine della stagione. Non possono passare inosservate le lacrime versate dal ragazzo al termine dell’ultimo match alla Dacia Arena contro la Spal. Don Rodrigo si accinge, quasi certamente, a salutare la città che lo ha accolto da ragazzino e lo saluta da uomo.

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