Torino, Meitè sugli scudi contro la Chapecoense. E la difesa continua a convincere…

Torino, Meitè sugli scudi contro la Chapecoense. E la difesa continua a convincere…

Vittoria per 2-0 contro i brasiliani nella ”partita della memoria”. In evidenza Meitè e De Silvestri, autori delle due reti che hanno deciso la contesa. Bocca asciutta per gli attaccanti granata, ancora imballati e poco concreti sottoporta

di Claudio Cutuli, @cutuli4

Test probante per gli uomini di mister Mazzarri contro i brasiliani della Chapecoense: in una serata ricca di emozioni e di forti ricordi, , valevole per la Sportpesa Cup, sono stati confermati i progressi della difesa granata: ermetica e reattiva, proprio come un muro invalicabile, in tutte le circostanze di gioco, che hanno portato il Torino a concludere il quinto test estivo con la rete inviolata. Leggermente in ombra la coppia d’attacco Iago – Belotti, che non ha trovato la via della rete nonostante il grande sforzo profuso. Il tutto in attesa del big match contro il Liverpool, in programma ad Anfield il 7 agosto.


DE SILVESTRI E MEITE’ MIGLIORI IN CAMPO

Molto bene Meitè, più fluido nella corsa nonostante i pesanti carichi di lavoro e autore di un super gol dalla distanza. Il francese è apparso maggiormente integrato negli schemi granata, a differenza della precedente uscita contro il Renate. Al Fantacalcio, in ogni caso, non dovrebbe costituire un tassello rilevante in sede d’asta, visti i suoi compiti di rottura e interdizione nel 3-5-2. Certezza incontrovertibile, invece, è De Silvestri: il terzino destro è il vero e proprio ”bomber” del pre-campionato granata, particolare che fa ben sperare tutti coloro che hanno segnato il suo nome sul taccuino. Anche contro la Chapecoense non ha demeritato, chiudendo il match con la rete del 2-0. Un ulteriore segnale che lo vede protagonista e sempre pericoloso in questo sistema di gioco.

TORINO, SORPRESE BERENGUER E BREMER

Segnali positivi, infine, sono arrivati da Berenguer e Bremer: sul primo si iniziano a intravedere i risultati del lavoro incessante di Mazzarri, che lo sta plasmando come vice-Ansaldi in un ruolo ibrido tra fluidificante e ala nella porzione sinistra del campo (almeno in attesa del possibile, ma non indispensabile, arrivo di un altro elemento sulla corsia). Il brasiliano, chiamato in causa dopo l’infortunio occorso a Izzo (colpo alla caviglia, oggi verranno effettuati ulteriori controlli) ha svolto con ordine e concentrazione il ruolo di centrale di destra, segno che i dettami tattici e i movimenti da eseguire in contemporanea con gli altri colleghi di reparto (curati e attenzionati in maniera maniacale dallo staff tecnico) iniziano a essergli chiari e di facile lettura.

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