Torino, Meitè studia da playmaker

Torino, Meitè studia da playmaker

La soluzione potrebbe essere adoperata a Cagliari, in concomitanza della squalifica di Rincon. Ma non sarebbe una prima volta assoluta…

di Claudio Cutuli, @cutuli4

Continuano gli allenamenti al”Filadelfia” per il Torino, che deve smaltire in fretta le tossine derivanti dall’inaspettata sconfitta con il Parma. Uno dei giocatori finiti sotto la lente d’ingrandimento in quest’avvio di campionato è sicuramente Meitè: fin dalla sua prima apparizione in Serie A ha stupito un po’ tutti, specie per la grande capacità di coprire gli spazi, meritandosi tanti complimenti. E Mazzarri, per il prossimo impegno in terra sarda contro il Cagliari, studia un nuovo ruolo per lui…

TORINO, MEITE’: EQUILIBRIO E SOSTANZA A CENTROCAMPO

Memore della scoppola casalinga ricevuta contro il Parma (più sul piano del gioco, che sull’effettivo risultato finale), mister Mazzarri non vede l’ora di riabbracciare l’equilibratore della sua mediana: Soualiho Meitè. Dopo l’arrivo dal Monaco, il francese ha fornito prestazioni convincenti nel ruolo di mezzala di contenimento, dove ha palesato un’ottima atleticità ed un’incredibile facilità di corsa. Tutto qui? Non proprio: del centrocampista è da elogiare la capacità di ”leggere la giocata”, davvero fuori dal comune, che ha conquistato addetti ai lavori e tifosi dell’ambiente granata più scettici. Una pedina tattica praticamente ”insostituibile” che, nel computo dei passaggi effettuati, spicca per positività: su 454 passaggi provati ben 378 sono andati a buon fine, mentre solo i restanti 76 non hanno trovato i piedi dei compagni di squadra.

Proprio facendo riferimento a questa statistica, nella mente di Mazzarri bazzica una ”pazza” idea: a Cagliari, in una trasferta ostica dove mancherà Rincon causa squalifica, il francese è il candidato numero uno per essere impiegato nell’insolito ruolo di ”playmaker” dell’ormai consolidato 3-5-2. Ad onor di cronaca, c’è da dire che non sarebbe proprio una novità assoluta: già nel pre-campionato contro il Liverpool ed a gara in corso contro il Napoli Mazzarri aveva provato questa soluzione, con pochi riscontri. Ma dal 1′ il copione potrebbe essere differente.

TORINO, LE ASPETTATIVE SU MEITE’ AL FANTACALCIO

Meitè è un buon regolarista, che finora ha realizzato due reti sfruttando appieno la specialità della casa: il tiro dalla distanza. E’ subito balzato all’occhio, infatti, come il gigante francese abbia almeno 1-2 occasioni a partita per pescare il jolly da fuori area, anche se spesso con una mira sbilenca e approssimativa. Soualiho è, quindi, più propenso ai buoni voti ed alla titolarità di ferro rispetto ai bonus ma, più o meno come il suo compagno di reparto Rincon, è costantemente esposto al rischio cartellino giallo (5 su 11 fin qui, praticamente sul taccuino dei cattivi in metà delle partite disputate). Il tutto, comunque, viene mitigato da una discreta media voto: il 6,27 ha messo d’accordo tanti fantallenatori che avevano puntato su di lui come una pura scommessa. Al fantacalcio, quindi, è collocabile tra il quinto ed il sesto slot, un ottimo profilo che può garantire ancora altri 1-2 bonus pesanti da qui al termine del campionato. E chi ce l’ha già in rosa non può che coccolarselo…

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