Torino, arriva Longo: ecco come cambia la squadra

Torino, arriva Longo: ecco come cambia la squadra

Chi sale e chi scende nel Torino, in ottica fantacalcio, con il nuovo allenatore Moreno Longo.

di Giovanni Sichel, @SichelGiovanni
Moreno Longo

Il cambio sulla panchina del Torino, dopo le ultime prestazioni, sembrava ormai questione di tempo, ma soprattutto di nomi. Come già vi avevamo anticipato, i nomi caldi erano quelli di Prandelli, De Biasi, Ballardini, ma soprattutto di Moreno Longo. La scelta del presidente Urbano Cairo è ricaduto proprio sull’ex allenatore del Frosinone : scopriamo insieme come potrebbe cambiare il Torino con lui in panchina.

TORINO, ARRIVA MORENO LONGO: COSA CAMBIA

Ad oggi, quello che possiamo dirvi a livello tattico è che potrebbe cambiare poco, soprattutto per quanto riguarda difesa e centrocampo: Longo è un allenatore molto duttile, che ha usato molto il 3-5-2, ma che in carriera ha spesso cambiato modulo, giocando con il 3-4-3 , ma anche con la difesa a 4. Non è quindi da escludere qualche esperimento che possa portare Berenguer e Verdi nel ruolo di ali o ancora Millico al fianco di Belotti. Se però dobbiamo parlare di moduli, ci convince poco il 3-4-3 a causa dei pochi cambi a disposizione: se è vero che potrebbe essere alzato Ansaldi nel ruolo di ala, con Ola Aina a fare il quarto di centrocampo, è anche vero che la fragilità di Ansaldi non la rende una soluzione su cui fare affidamento, così come Edera non sembra convincere pienamente. Lo stesso discorso potrebbe farsi per Millico: non è un esterno, anche se per doti atletiche e per la giovane età potrebbe adattarcisi.

E il 3-5-2? Anche questa trasformazione sembra, ad oggi, complicata anche se meno improbabile: significherebbe infatti avanzare Verdi al fianco di Belotti – o provare Millico sacrificando l’ex Napoli – e di abbassare Berenguer sulla fascia o da mezzala. Più del sacrificio di Verdi da seconda punta, a non convincerci, è il sacrificio di Berenguer. Il giocatore spagnolo, infatti, è il giocatore più in forma dei granata, o comunque uno dei pochi insieme a Belotti a dare l’impressione di poter fare la differenza. Abbassarlo a centrocampo, in questo momento, potrebbe rompere quell’equilibrio che il ragazzo sembra aver finalmente trovato. Senza parlare del fatto che, giocassero contemporaneamente Lukic, Rincon e Meité, in panchina non ci sarebbero mezzali o mediani di riserva, almeno fino a quando Baselli non sarà recuperato. Anche in quel caso, però, ci sarebbe un solo sostituto di ruolo per tre giocatori.

Quale sarà quindi la soluzione? Come dicevamo sopra, è probabile vedere qualche esperimento almeno all’inizio. Il primo, visto anche l’infortunio di Verdi nella partita con il Lecce, potrebbe portare ad un 3-4-1-2 con Berenguer dietro Belotti e Millico, nell’ottica, magari, di sperimentare una soluzione che si adegui alle caratteristiche della rosa e al contempo, accontenti la dirigenza che vorrebbe un Torino più aggressivo. Il successivo rientro di Verdi, potrebbe poi portare, qualora funzionasse l’esperimento, all’alternanza di Berenguer e Verdi dietro le due punte – Belotti e Millico, ma anche Belotti e Zaza – almeno se l’ex Napoli riuscirà a dimostrare di meritare il posto da titolare.

… E AL FANTACALCIO?

Anche per quanto riguarda il fantacalcio, ad oggi, è difficile capire cosa porterà questo avvicendamento in panchina. Ci aspettiamo, per prima cosa, che Longo riporti giocatori come Izzo e N’Koulou ai rendimenti a cui ci avevano abituato, così come ci aspettiamo che Belotti possa tornare a vedere più spesso la porta. Un nome su cui poter puntare potrebbe essere anche quello di Millico. Il giovane allenatore cercherà quasi sicuramente di lanciare il giovane e talentuoso attaccante arrivato in prima squadra quest’anno, senza però dimenticarci che anche Zaza e Verdi possono giocare in quel ruolo. Ed è proprio quest’ultimo da cui ci aspettiamo un salto di qualità importante. Finora Simone Verdi a Torino non ha convinto: tra problemi di natura fisica e un ruolo in cui non si sente a proprio agio, l’ex Napoli e Bologna dovrà dimostrare di meritarsi un posto da titolare in una squadra di prima fascia come il Torino.

In definitiva, ci aspettiamo da tutto il Torino un netto salto di qualità rispetto alle ultime uscite, anche perché parliamo di una squadra che può benissimo ambire alla parte alta della classifica, nonostante non si sia rinforzata in questa sessione di mercato e anzi si sia leggermente indebolita con alcune cessioni.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy