Torino, la parabola di Zaza: da possibile titolare a panchinaro fisso

Torino, la parabola di Zaza: da possibile titolare a panchinaro fisso

Simone Zaza, arrivato in estate al Torino, fatica a ritagliarsi un posto negli undici titolari di Mazzarri e non sfrutta al meglio le occasioni concessegli.

di Patrizia Monaco
Zaza Torino 2018

Da sorpresa del mercato estivo a incognita e riserva: la parabola discendente di Simone Zaza con la maglia del Torino è sotto gli occhi di tutti. Ad agosto la società granata riuscì, con un colpo di coda, a garantirsi le gesta dell’attaccante classe ’91 dopo averlo strappato alla concorrenza della Sampdoria. Sin da subito si è innescato il dubbio relativo alla collocazione tattica di Zaza, soprattutto considerata l’intoccabilità di Andrea Belotti: si è fatta poi largo con facilità la sensazione che i due, se schierati in campo contemporaneamente, potessero finire per calpestarsi i piedi a vicenda.

Effettivamente questo è successo in alcune occasioni ma i due, da professionisti, sono anche riusciti a completarsi in alcune gare, permettendo al Torino di conquistare punti preziosi. Poi però c’è stato il recupero di Iago Falque e il tentativo di Mazzarri di coinvolgere anche Soriano nel progetto formato europeo della squadra granata. Per non parlare, infine, dell’apparente rinascita del Gallo, artefice di una doppietta contro la Sampdoria: a quel punto il numero 9 ha scacciato definitivamente l’ipotesi di vedersi soppiantato proprio da Zaza, e così gli spazi per l’ex-Juve si sono ulteriormente ridotti.

ZAZA AL TORINO, PANCHINARO O FUTURO TITOLARE?

Le partite da titolare sono state soltanto due finora, mentre per ben otto volte Zaza è semplicemente subentrato nella ripresa. Nelle ultime gare poi, il calciatore è apparso svogliato, molle, insomma ha assunto l’atteggiamento che assolutamente non dovrebbe avere chi desidera conquistarsi la fiducia del mister e dunque la possibilità di scendere in campo dal primo minuto. Non è la prima volta che l’attaccante si dimostra così insofferente: già con la Juventus e al West Ham erano emersi questi lati del suo carattere, fattori che non hanno certo aiutato a far decollare la sua carriera. Eppure, quella nel Torino può rappresentare proprio l’occasione giusta per rinascere: la squadra ha ambizioni alte, con traguardi che magari non saranno raggiunti nell’immediato, ma a cui i granata possono puntare se supportati anche e soprattutto dall’esperienza di Simone Zaza.

Dal punto di vista del Fantacalcio, ad essere rimasti delusi sono tutti coloro che in sede d’asta hanno puntato sull’attaccante granata: magari non si aspettavano il giocatore da tredici gol della scorsa stagione (con la maglia del Valencia), ma neanche tutte queste panchine e queste insufficienze inanellate nel corso delle settimane. La sensazione, comunque, è che Mazzarri tornerà presto a puntare su di lui, sia per l’investimento fatto dalla società e sia perché c’è bisogno di qualcuno che sappia finalizzare quando Belotti appare più stanco o più assente del solito. In allenamento, poi, il mister ha provato addirittura un 4-2-4 con Berenguer e Falque sugli esterni e il Gallo centrale al fianco di Zaza. Che sia l’inizio della svolta per il Torino e per i fantallenatori di Zaza? Staremo a vedere.

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