Torino, il canto del Gallo annuncia una nuova alba

Torino, il canto del Gallo annuncia una nuova alba

Tornato in gol contro il Chievo, Belotti si è ripetuto con la doppietta al Frosinone: i 64 giorni in bianco sembrano solo un ricordo.

di Giuseppe Ronco
Torino, il canto del Gallo annuncia una nuova alba

Prima di due settimane fa, alla vigilia della sfida contro il Chievo, lo score di reti realizzate da Andrea Belotti segnava solo sette, quattro delle quali su calcio di rigore. Un risultato deludente, tre reti su azione per un attaccante come lui che ha sfondato il muro delle 20 stagionali suonano come un fiasco. Eppure, la stagione è tutt’altro che finita, e il Gallo ha mostrato che può ancora raggiungere traguardi importanti: tre gol nelle ultime due partite gli hanno regalato le dieci reti e permesso di eguagliare record (quattro stagioni consecutive in doppia cifra) di bandiere storiche del torino come Graziani, Rossetti e Libonatti.

Il Gallo torna a cantare: l’impegno e la dedizione

Nel mirino ci sono i primati di Adolfo Baloncieri (in doppia cifra per cinque stagioni di fila) e di leggende granata come Gabetto e Valentino Mazzola, con sei stagioni a più di dieci marcature, e Paolo Pulici, al gradino più alto, con sette. Ma la sensazione è che per Belotti non siano traguardi impossibili: il capitano del Toro si allena sempre al massimo, corre e dà tutto se stesso in ogni partita. Dopo gli allenamenti, resta al Filadelfia  per affinare la tecnica e migliorare la sua abilità da rigorista (finora quattro su quattro in stagione), con un atteggiamento che, a detta di Mazzarri, ricorda “quello del mio primo Cavani”. Capitano vero, insomma, nei novanta minuti e anche oltre: proprio quello che serve a questo Torino per inseguire il treno Europa.

Il Gallo in-canta: le statistiche

E le statistiche messe insieme finora sono tutte a conferma di questa dedizione e senso del sacrificio che lo stanno facendo grande: ventisette presenze, praticamente Mazzarri lo ha mandato sempre in campo, con dieci reti e una media voto (fonte Gazzetta) di 6,22. A questo dobbiamo aggiungere lo score di rigori realizzati, finora del 100%, e le statistiche che lo proiettano ben sopra la media degli atri colleghi di ruolo. Tiri a partita, Belotti ne fa 1,26 contro una media di ruolo di 0,76, con 5,96 verticalizzazioni contro le 3,91 della maggior parte degli attaccanti del nostro campionato. Non cambia molto in fase di recupero e di partecipazione alla manovra: 1,7 sponde contro 0,94, insieme alle 2,04 spizzate (0,98 per la media delle altre punte di ruolo) e alle 3,56 palle recuperate ( 1,28 in più rispetto alla media dei bomber delle altre compagini) offrono il quadro completo di un attaccante di alto livello, in forma, fondamentale per la sua squadra.

Il Gallo torna a cantare: Mancini, tendi le orecchie

E se gli obiettivi in granata non sono affatto un mistero, Belotti non si tira indietro neanche sul tema Nazionale, il cui ritorno, dopo le venti presenze e cinque reti siglate dal Gallo, sotto la guida di Mancini è finora stato sempre rimandato. La sosta è alle porte, e i segnali sono inequivocabili: Andrea la maglia azzurra la vuole, eccome, e lo sta dimostrando a suon di gol. Dovesse infilare anche il Bologna, Mancini non potrà più fare finta di niente: perché adesso che il Gallo ha ripreso a cantare sarà difficile riuscire a fermarlo.

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