Sarri, l’ex bancario re d’Europa: come cambia la Juventus

Sarri, l’ex bancario re d’Europa: come cambia la Juventus

Il tecnico ex Napoli e Chelsea sta per dare vita alla sua nuova Juventus: scopriamo assieme modulo e interpreti.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby
sarri-juventus

Dopo giorni di attesa e ironia, in cui siamo stati obbligati a destreggiarci tra l’afa estiva e le faide fra giornalisti, alla fine si è concretizzato il Sarri day per la Juventus, che da oggi ha in Maurizio Sarri la sua nuova guida tecnica. Fresco iridato di Europa League con il Chelsea, l’allenatore nato a Napoli e cresciuto ad Arezzo sarà al comando dell’armata bianconera per i prossimi tre anni, ma già da qualche giorno è al lavoro per costruire la sua Juve, con cui proverà a dare la caccia al nono scudetto consecutivo e a imporsi in Champions League mediante il suo sistema di gioco. E a proposito di quest’ultimo, risulta interessante capire fin da ora come Sarri schiererà in campo gli uomini a disposizione nella rosa bianconera.

LA JUVE DI SARRI: MODULO E INTERPRETI

Il modulo preferito dal tecnico ex Napoli è sicuramente il 4-3-3, anche se non disdegna l’uso del 4-3-1-2.

Tra i pali, non vi è alcun dubbio: Szczesny sarà il proprietario indiscusso della porta bianconera, mentre per il ruolo di secondo portiere potrebbe esserci un nuovo arrivo qualora Perin decidesse di andare a giocare titolare altrove. In tal caso, un nome tanto gradito a Sarri è sicuramente quello del suo ex numero uno ai tempi del Napoli, vale a dire Pepe Reina, che già qualche giorno fa ha espresso opinione favorevole circa un suo eventuale trasferimento a Torino.

Nella difesa a 4, il centrale certo del proprio posto è Capitan Chiellini, mentre il secondo posto se lo giocheranno Bonucci e Rugani, che proprio sotto la guida di Maurizio ebbe modo di mettersi in luce ai tempi dell’Empoli, ragion per cui ora potrebbe rilanciarsi dopo l’ultima stagione vissuta in penombra. Non va escluso inoltre l’arrivo di un rinforzo di spessore, come Kalidou Koulibaly o Konstantinos Manolas, che potrebbe scalare le gerarchie e guadagnarsi una maglia da titolare. Più complicata invece la situazione dei terzini, perché al momento esistono molti dubbi sulla permanenza di Cancelo e Alex Sandro. In tal caso, sarà necessario intervenire sul mercato, tenendo in considerazione la stima professionale e il buon rapporto personale che lega lo stesso Sarri a Emerson Palmieri, che nella seconda parte della stagione appena conclusa al Chelsea ha avuto modo di esplodere grazie al neo-tecnico bianconero. Al contrario, le riserve nel ruolo di esterni bassi dovrebbero essere ancora De Sciglio a destra e Spinazzola a sinistra, salvo eventuali cessioni ad altre squadre.

A centrocampo, il regista dovrebbe essere ancora Pjanic, che piaceva a Sarri già ai tempi del Napoli, con Emre Can pronto a dargli il cambio nelle tante competizioni che la Juventus sarà chiamata ad affrontare. Ai lati del numero 5 bosniaco invece, dovrebbero agire il nuovo innesto Ramsey da mezzala destra e per ora Matuidi da mezzala sinistra, anche se proprio nel ruolo di quest’ultimo è atteso il grande colpo del mercato estivo bianconero. In tal senso, sul taccuino di Paratici & Co. sono segnati il mai dimenticato Paul Pogba e il tanto apprezzato Milinkovic-Savic, anche se qualche giorno fa pure Adrien Rabiot del PSG ha speso parole al miele per il club piemontese e aperto a un suo immediato trasferimento all’ombra della Mole.

Il tridente d’attacco ruota ovviamente attorno a Cristiano Ronaldo, che per caratteristiche tecniche predilige partire sul fronte sinistro per poi accentrarsi sfuggendo al controllo degli avversari. In virtù di ciò, i suoi compagni di reparto ideali sono una prima punta fisica, capace di vestire i panni del classico centravanti, e un esterno o una seconda punta più veloce, in grado di agire tra le linee creando gli spazi necessari per andare in rete. Nel ruolo del centravanti, oltre al veterano Mandžukić (che potrebbe partire nel caso di nuovi acquisti e/o ritorni), potrebbe rivedersi Gonzalo Higuain – di rientro proprio dal prestito al Chelsea e da sempre legato a Sarri da un reciproco rapporto di stima e fiducia – oppure potrebbe arrivare Mauro Icardi, che è ormai ai ferri corti con l’Inter e sa di essere sempre piaciuto alla dirigenza bianconera. Discorso diverso per il terzo d’attacco, dove a contendersi una maglia da titolare si alterneranno Paulo Dybala e Federico Bernardeschi, anche se da settimane sembra essere stato avviato il dialogo per portare pure Federico Chiesa in bianconero. La Joya argentina, qualora non dovesse accasarsi in altri lidi, tra cui si fa spazio proprio l’Inter di Conte in virtù dello scambio con Icardi, potrebbe rinascere con la cura Sarri proprio come accaduto a Mertens al Napoli e ad Hazard al Chelsea; Bernardeschi invece potrebbe riappropriarsi della trequarti, tornando al suo ruolo originario e vedendo più spesso la porta. La carta Kean infine, potrebbe essere utilizzata a gara in corso o per far rifiatare qualcuno in vista di impegni importanti.

Sulla base di tale ipotesi di formazione tipo, nella Juve di Sarri resterebbero ai margini del progetto i vari Cuadrado, Douglas Costa, Khedira e Bentancur, che potrebbero accettare di far panchina o decidere di aprire le porte a trattative per la propria cessione.

Che abbia così inizio l’era di Maurizio Sarri alla Juventus!

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