Sampdoria, le note positive e negative dopo il derby

Sampdoria, le note positive e negative dopo il derby

Continua il periodo nero della Sampdoria: vediamo cosa ha evidenziato il pareggio nel derby contro il Genoa.

di Francesco Spada, @MoradinGE
Sampdoria

Il derby poteva essere la partita della svolta dopo le 3 sconfitte pesanti subite dalla Sampdoria, invece ha portato alla luce tutti i problemi, e non, della squadra di Giampaolo. Il pareggio, maturato grazie ai gol di Quagliarella per i doriani e Piątek per i genoani, è solo una magra consolazione per una squadra che fino a 5 giornate fa vantava la miglior difesa del campionato ed era in lotta per le zone nobili della classifica.

SAMPDORIA, LE NOTE POSITIVE

Ieri sera i migliori in campo sono stati senza dubbio Audero (7,5 Gazzetta dello Sport) e Quagliarella (6,5 in pagella). L’estremo difensore ha salvato la porta in almeno 3 occasioni evitando una sconfitta che non sarebbe stata demeritata, mentre l’attaccante ha corso come un matto, tenuto palla e fatto salire la squadra quando necessario, in poche parole è stato imprescindibile. La sorpresa è stata Ramirez (6,5 con assist), spesso in queste gare riesce a trovare la motivazione necessaria per scrollarsi di dosso quell’indolenza che tanto lo ha penalizzato nella sua esperienza blucerchiata, dando discreta qualità e tanta lotta alla sua gara.

SAMPDORIA, MALE DIFESA E CENTROCAMPO

La difesa è andata spesso in difficoltà, Piatek e Kouamé hanno creato un sacco di problemi ai centrali e, se Tonelli grazie alla sua esperienza è riuscito ad uscirne a testa più o meno alta, Andersen ha sofferto parecchio ricordando a tutti di avere “solo” 22 anni e poche presenze in Serie A. Murru non male, Bereszynski ha fatto il possibile, ma nel primo tempo non è mai riuscito a tenere la marcatura su Lazovic facendosi saltare troppo facilmente.

A centrocampo Ekdal ha fatto il compitino: non era al meglio, ma ha contenuto e pressato non tirandosi mai indietro, pur perdendo qualche palla di troppo. Il vero problema del reparto però sono stati Jankto e Praet. Quest’ultimo in particolare è sembrato davvero molle, si è fatto spesso prendere in mezzo dagli avversari e non ha mai cercato una giocata delle sue, ma solo passaggi in orizzontale al compagno più vicino, poca grinta e poca personalità nel farsi vedere. La versione vista di Jankto non è utile alla squadra. Questo non vuol dire che non possa diventare un giocatore importante, ma dovrà cambiare velocemente marcia. La grinta l’ha anche messa, ha corso e recuperato qualche pallone, ma come Praet è mancato di personalità, anche se è da considerare che per un giocatore che non vede il campo da mesi il derby non sia la miglior gara possibile.

SAMPDORIA, COME COMPORTARSI AL FANTACALCIO

Allo stato attuale delle cose è difficile poter schierare serenamente un giocatore della Sampdoria. In termini di prestazioni Audero è sempre uno dei migliori, ma la difesa ballerina sta portando ad incassare troppi gol e a renderlo meno appetibile.

Quagliarella rimane l’unico nome veramente da poter mettere ad occhi chiusi, soprattutto contro le squadre medio-piccole, in quanto un bonus spesso ci scappa anche se non quello pesante.

I difensori, che ad inizio stagione hanno fatto la fortuna di molti, possono essere accomodati in panchina in attesa di tempi migliori, così come i centrocampisti. Rimane invece complessa la gestione di Ramirez e Saponara, in quanto non c’è una gerarchia ben definita a causa degli alti e bassi dei due giocatori uniti ad acciacchi fisici più o meno gravi: restano quindi da considerare come scommesse di reparto.

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