Parma, il ritorno tra le grandi grazie a Gervinho e Bruno Alves

Parma, il ritorno tra le grandi grazie a Gervinho e Bruno Alves

La squadra emiliana è andata fin qui oltre le aspettative. Analizziamola nel dettaglio.

di Fabio Cancemi
Parma 2018

Parma rappresenta certamente una delle piazze storiche del calcio italiano. Nel corso degli anni, ha conosciuto il paradiso delle competizioni europee e l’incubo del fallimento, ha visto passare tra le sue fila giocatori di calibro internazionale, da Crespo a Vèron passando per Buffon e Thuram, e ha saputo rialzarsi da grandi tonfi. La società emiliana, dopo l’incubo concretizzatosi quattro anni fa con la ripartenza dal calcio dilettantistico, è riuscita grazie ad un filotto di tre promozioni consecutive a tornare in Serie A e ad oggi sembra proprio determinata a restarci.

PARMA, L’ELOGIO ALLA NORMALITA’

Ai nastri di partenza del campionato in corso l’organico non sembrava di certo strabiliante, anzi, destava qualche perplessità. La rosa era sostanzialmente quella che ha conquistato la promozione dalla Serie B alla Serie A con alcuni innesti che si sono rivelati, solamente in seguito, intelligenti ed azzeccatissimi: Bruno Alves, difensore che ha calcato palcoscenici di alto livello per portare esperienza e personalità, Roberto Inglese, giocatore che ha mostrato qualità importanti a Verona e che sembra l’ideale per una realtà come quella ducale e, dulcis in fundo, Kouassi Gervinho tornato in Italia dopo l’esperienza cinese tra lo scetticismo generale, poi ampiamente smentito, di addetti ai lavori e non.

Trascorse tredici giornate dall’inizio della stagione possiamo affermare con certezza come al Parma abbiano compiuto un lavoro mirabile. Un collettivo che sta andando oltre le più rosee aspettative collezionando 20 punti sotto la guida sicura di mister Roberto D’Aversa, un bottino che vale al momento il sesto posto. La squadra  non sarà bellissima da vedere, ma è tremendamente efficace, un vero e proprio manifesto della tradizione italiana: difesa granitica, baricentro basso, grinta, pragmatismo e ripartenze devastanti con esterni rapidissimi come Gervinho e Di Gaudio.

Nel 4-3-3 dei ducali sta funzionando quasi tutto e l’allenatore sta sfruttando al meglio le caratteristiche della rosa, ottenendo il massimo da giocatori cardine quali B.Alves, Inglese e soprattutto Gervinho, autentico uomo copertina del collettivo emiliano. Diverse sono le note liete: Sepe rilanciatosi ad ottimi livelli; il blocco difensivo con Gagliolo che sembra aver beneficiato della presenza di un fin qui monumentale Bruno Alves; il centrocampo che, eccezion fatta per Stulac, vede Barillà e Grassi assicurare quantità, qualità e continuità; il reparto offensivo con Di Gaudio a fornire un’inesauribile lavoro di corsa, Roberto Inglese, autentico centravanti boa in grado di tenere in apprensione difese intere e far salire la squadra favorendo la manovra e, la “freccia” ivoriana Gervinho che, in barba a quanto si potesse pensare dopo l’esperienza nel campionato cinese, si è reso una minaccia costante per gli avversari e si è mostrato, sorprendentemente, freddo sotto porta.

La squadra di D’Aversa è un elogio alla normalità, all’impegno quotidiano e alla passione.

PARMA, MINIERA D’ORO LOW-COST

Il Parma si sta rivelando una vera e propria miniera d’oro low-cost al Fantacalcio. Giocatori che nelle varie aste saranno andati via a pochissimo stanno regalando un rendimento eccezionale ed un buon bottino di bonus.

Ma quali acquisti si sono rivelati particolarmente azzeccati? Iniziamo citando Luigi Sepe: l’estremo difensore ha subito solo 13 gol, con una FM di 5 ed una MV pari a 6,26 che lo rende un buon portiere da modificatore.

Passando alla difesa, sono da segnalare Bruno Alves, con 1 gol e FM 5,95, e Gagliolo che porta in dote buoni voti ed una FM di 5,75 viziata dallo sfortunato autogol contro l’Atalanta.

A centrocampo il giocatore che si sta mettendo in luce è, a sorpresa, Antonino Barillà con una FM pari a 6,45, 1 gol e 2 assist.

Per quanto riguarda l’attacco, i due punti cardine sono, come preventivabile, Gervinho con una FM di 8,06 e 4 reti siglate in sole 8 presenze e Roberto Inglese che porta in dote una FM di 7,43, 3 gol ed 1 assist.

Autentici “colpacci” dunque quelli appena elencati, considerato che nelle varie aste saranno andati via a prezzi non particolarmente elevati.

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