Milan, riparti da Calhanoglu: tassello fondamentale per Gattuso

Milan, riparti da Calhanoglu: tassello fondamentale per Gattuso

Con il rientro dalla squalifica il Milan ha ritrovato una pedina fondamentale e che era mancata contro il Napoli. Da Biglia a Higuain, in tanti hanno beneficiato della presenza del folletto turco in campo.

di Alessandro Rullo

Ottima vittoria per il Milan di mister Gattuso contro una Roma irriconoscibile e primi tre punti portati a casa. Grave, gravissimo l’errore di Nzonzi, che come Biglia contro il Napoli si addormenta e dà il via all’azione che porterà poi al gol vittoria di un talento ormai affermato come quello di Patrick Cutrone. Ma grande merito va sicuramente dato all’allenatore dei rossoneri: se dopo la partita contro il Napoli era stato ampiamente criticato, è riuscito subito a correggere il tiro e schierare in campo un Milan che ha scricchiolato molto meno (e non solo perché il tabellino finale recita 2-1 o per demeriti altrui).

Tutto ciò è stato soprattutto possibile anche grazie ad un ottima prestazione di Hakan Calhanoglu, ieri la vera chiave di volta dei diavoli. Dinamicità, tecnica, una manovra rossonera che ne ha beneficiato in velocità e sicurezza. Rispetto all’anno scorso il turco è cresciuto molto, riuscendo a non deludere il mister, che in un’intervista del 20 maggio scorso diceva di lui: << è un 10 atipico, un giocatore che non ama giocare solo di fioretto, ma con il coltello tra i denti. […] secondo me ha ancora margini di miglioramento, speriamo non creda di essere Brad Pitt e che continui a mettere in campo la voglia che ci ha messo in questi mesi>>. E la voglia pare ce la stia mettendo davvero, Hollywood può dunque tirare un sospiro di sollievo (almeno per il momento).

MILAN, HIGUAIN PIU COINVOLTO NELLA MANOVRA

In primo luogo per l’importanza di avere in squadra uno come Gonzalo Higuain. L’argentino, quasi dato per disperso al San Paolo, ha potuto finalmente fornire un assaggio del suo talento (come se ce ne fosse bisogno) tra le mura di casa, con un gol annullato per fuorigioco millimetrico e soprattutto con l’assist decisivo alla ”Andrea Pirlo”. Un giocatore di sacrificio, che prende per mano la squadra e che, se messo nelle condizioni giuste, i risultati li porta sempre a casa. E’ un Milan che deve giocare con lui e per lui, necessariamente; e con un Calhanoglu così tutto risulta molto più facile. Rispetto alla gara contro il Napoli vi è stato infatti un netto miglioramento: i palloni giocati dal Pipita sono passati da 38 a 49, così come i passaggi, aumentati da 21 a 33. 9 i palloni persi invece, a fronte dei 12 della partita precedente. E proprio la posizione del turco ha contribuito a svincolarlo da responsabilità.

MILAN, ANCHE BIGLIA POSITIVO

L’altro argentino ne è uscito questa volta indenne, con qualche buona giocata soprattutto in difesa. Questo perché con il ritorno del turco (molto più dotato tecnicamente del “jolly” Borini) ha dovuto giocare meno palloni, soprattutto quelli che scottano. Purtroppo ha infatti dimostrato svariate volte di addormentarsi in una zona del campo dove non può assolutamente permetterselo. Non che il piede gli manchi, per carità, così come l’intelligenza tattica. Ma la rapidità di giocata in certi frangenti è determinante. Ieri questa “responsabilità” che spesso gli si affida è venuta a mancare quasi del tutto e a beneficiarne ne è stata l’intera squadra (ed anche il cuore di qualche milanista).

MILAN, CALHANOGLU: E’ DA PRENDERE AL FANTACALCIO?                                                            

Per chi avesse ancora l’asta in vista (o qualche scambio in ballo) il consiglio è quello di prenderlo senza troppi dubbi. Calhanoglu ha chiuso la stagione passata con 31 partite all’attivo, 6 gol, 4 assist e una media fantavoto di 6.81. Numeri che possono decisamente migliorare in questa nuova stagione, nella quale sembra aver preso più consapevolezza dei propri mezzi. In conclusione è un Milan che con le giuste accortezze e la giusta grinta e concentrazione può fare davvero bene e, perché no, aspirare a un posto nell’Europa che conta senza perdersi in un bicchiere d’acqua, come troppo spesso è successo in questi anni.

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