Mantra: chi sale e chi scende a centrocampo (e, m, c)

Continua il nostro viaggio alla scoperta dei giocatori Mantra che hanno stupito o deluso durante questo primo scorcio di campionato. Oggi tocca alla linea di centrocampo.

di Pasquale Parente

Nella sosta delle nazionali nelle varie leghe private, anche in quelle Mantra, si apre la finestra del mercato di riparazione. Tanti i vostri dubbi e le richieste di consigli fantacalcistici, come dimostrano le tante domande ricevute nella sezione Fantaconsigli Mantra del forum Gruppo Esperti.

In soccorso dei sempre più numerosi giocatori Mantra, la redazione di Fantamagazine ha selezionato i principali giocatori che in queste prime dodici giornate hanno sorpreso o deluso le aspettative dei fantallenatori. Per una maggiore e più rapida lettura, abbiamo deciso di elencare i calciatori scelti accompagnati dalle principali statistiche (ovviamente della redazione Napoli di Fantagazzetta) e da un breve commento.

Dopo aver analizzato la linea di difesa (composta da dd, dc e ds), è il turno oggi della linea di centrocampo formata da e (quelle pure, che non possono giocare in difesa), m e c.

E (esterno)

Chi sale

  • Edenilson (PG 5, MV 6,3, MF 6,5, As 2, Es 1): l’aria della lanterna fa bene al brasiliano che, complice un infortunio al titolare Lazovic, ha iniziato a farsi notare dalla sesta giornata come buonissima alternativa per chi ha puntato sulle e presumibilmente sulle difese a tre. Al momento resta in ballottaggio ma i voti, così come i bonus, continueranno ad arrivare per un giocatore preso a settembre a prezzi di saldo.
  • Laxalt (PG 11, MV 6,27, MF 6,5,  G 1, As 1, Am 3): se sulla fascia destra genoana c’è bagarre, l’out mancino conosce un solo padrone che corrisponde al nome di Diego Laxalt. In quest’inizio campionato l’uruguaiano si sta confermando ad alti livelli, con sole due insufficienze in undici presenze, tanto da poter essere considerato un giocatore da poter mettere sempre.
  • Lulic (PG 11, MV 6,18, MF 6,86, G 2, As 2, Am 1): esterno per eccellenza negli scorsi anni, prima di piombare nel dimenticatoio per l’infortunio alla mano, arretramenti tattici e la discontinuità biancoceleste. Al contrario quest’anno Simone Inzaghi ci ha consegnato un altro giocatore, sistematicamente impiegato a centrocampo dove sembra aver rubato le incursioni dal compagno di reparto Parolo. Media e ottimo bottino di bonus sono finora a dimostrarlo.

Chi scende

  • Asamoah (PG 4, MV 5,88, MF 5,75, Am 1): l’addio di Pogba e l’infortunio di Marchisio sembravano aprire vastissime praterie per il leone ganese, costretto da troppo tempo in gabbia per gli infortuni. Doveva essere il nuovo acquisto del centrocampo bianconero, si è dimostrato invece il solito fantasma ai box dalla sesta giornata dopo prestazioni altalenanti. In molti ci avevano puntato quest’estate, per ora un investimento a perdere. Peccato.
  • Sala (PG 10, MV 5,6, MF 5,5, Am 2): la cura Giampaolo non sembra aver ancora toccato l’ex esterno veronese, conteso solo poco più di un anno fa da alcune big del campionato. Rispetto allo scorso anno è migliorata la continuità nello scendere in campo (elemento da non sottovalutare per chi è sceso in campo solo 54 volte nelle ultime tre stagioni), ma la media voto lo rende praticamente inutile anche al Mantra.
  • Isla (PG 11, MV 5,55, MF 5,64,  As 2, Am 2): anche per l’ex compagno di Asamoah sembrava poter essere l’anno del rilancio, previsione in parte disattesa almeno dal punto di vista delle prestazioni.

M (mediano)

Chi sale

  • Diawara (PG 4, MV 6,5, MF 6,5): doveva tornare in forma in concomitanza alla Coppa d’Africa (causa estata senza ritiro), invece l’ex bolognese ci ha impiegato poco a conquistare la fiducia di un tecnico esigente come Sarri. Personalità e sicurezza di un veterano gli stanno facendo scalare le posizioni nel ruolo chiave di regista azzurro. Occhio però alla Coppa d’Africa non troppo lontana, specie per chi vuole acquistarlo ora e potrebbe pagarlo non poco. Anche se il futuro è suo.
  • Torreira (PG 10, MV 6,3, MF 6,3): a proposito di ragazzini che giocano da veterani, fanno impressione i numeri di questo uruguaiano che a soli 20 anni ha guadagnato la fiducia di un altro maestro di calcio come Giampaolo. Per la regolarità dei voti (un solo 5,5 come insufficienza) e l’assenza di malus può essere un giocatore determinante nel Mantra.
  • Fofana (PG 7, MV 6,29, MF 7,14, G 2): poco considerato da Iachini, la musica è cambiata da quando Del Neri ha dichiarato apertamente alla stampa di voler puntare sul francese ex Manchester City. Da allora è arrivata la titolarità e una doppietta che fa ritrovare in rosa un giocatore assolutamente schierabile e non più acquistato solamente per il nome buffo.
  • Locatelli (PG 9, MV 6,17, MF 6,67, G 2, Am 3): la storia del Milan ci racconta spesso di giovanissimi che in poco tempo hanno preso il posto da titolare fino a diventare colonne rossonero. La strada di Locatelli è ancora lunga, benché facilitata dall’infortunio di Montolivo, ma i numeri e la scarsa concorrenza lo rendono molto interessante in chiave mercato di riparazione. Occhio ai cartellini.
  • Sanchez (PG 10, MV 6,15, MF 6,35, G 1, Am 2): tra la discontinuità di Vecino e la probabile partenza di Badelj sta emergendo la figura di Sanchez, preso nella maggior parte dei casi a prezzi scontati a settembre e spesso e volentieri titolare con una media sopra la sufficienza che al Mantra non fa mai male.
  • Pellegrini (PG 9, MV 6, MF 6,44, G 1, A 3, Am 3): che l’ex romanista avesse talento l’ha dimostrato già lo scorso anno con ben tre gol all’attivo all’esordio in serie A. Tuttavia è stato preso sottotraccia in moltissime leghe, soprattutto per via di un abbondanza a centrocampo che si è presto sfaldata causa degli infortuni. Dopo dodici partite ci si ritrova così con una M quasi sempre schierabile, non solo per la media sufficiente ma soprattutto per la pericolosità e i bonus già all’attivo (anche da calcio d’angolo).
  • Rigoni L. (PG 11, MV 6, MF 6,41, G 2, Am 3): dopo una stagione da comprimario, il più grande dei Rigoni sta tornando pian piano ai fasti della prima annata rosanero. Sulla trequarti Juric gli ha ritagliato il posto di collante tra attacco e mediana, ruolo che ne esalta gli inserimenti che lo hanno visto a segno già due volte finora. Peccato solo per le ammonizioni che ci ricordano ancora il suo ruolo originario di mediano.
  • Gazzi (PG 10, MV 5,85, MF 5,7, Am 1, Es 1): media non proprio da rivelazione, ma i pochissimi (specie nelle leghe numerose) che hanno puntato un credito sull’ex granata si ritrovano ora una m affidabile soprattutto in casa. Punto fermo del centrocampo ancora in divenire di De Zerbi, ha chiuso la sosta con un maiuscolo 6,5 nella sconfitta interna contro il Milan.

Chi scende

  • Donsah (PG 2, MV 6, MF 6): anche per il giovanissimo centrocampista felsineo c’erano tutti i presupposti per la consacrazione, dopo gli sprazzi fantacalcisticamente interessanti degli ultimi due anni. Invece i suoi possessori si trovano con un palmo di mosche in mano, fatto di sole due presenze e prospettive davvero buie. Probabilmente da tagliare per chi ha il mercato intermedio.
  • Vecino (PG 6, MV 6, MF 5,83, Am 2): a lungo uomo mercato dell’estate viola, il bilancio attuale è sicuramente deficitario. Tanto in questi giorni da consigliare il taglio, da parte degli esperti Fiorentina, sulle pagine di Fantamagazine.
  • Jorginho (PG 8, MV 5,75, MF 5,62,  Am 2): la caduta degli dei azzurri prosegue anche tra le m, con un Jorginho che paga i tantissimi errori d’impostazione di inizio stagione con una media da m di medio-bassa classifica. Il tempo per recuperare c’è, peccato che alle sue spalle non c’è più Valdifiori ma un Diawara in rampa di lancio.
  • Duncan (PG 5, MV 5,7, MF 5,7): autentico crack del girone di ritorno della scorsa stagione, partiva ai nastri di partenza come m ormai vicino ai top. Un brutto infortunio lo terrà al momento fuori per altri due mesi, dopo aver accumulato solo cinque presenze.
  • Medel (PG 9, MV 5,61, MF 5,44, Am 3): doveva essere il punto fermo del centrocampo interista e così è stato fino alla prova tv che l’ha tenuto lontano dai campi per tre giornate. In attesa del giudizio di Pioli, il pitbull viaggia su media assolutamente deficitarie e lontane da quello che lo scorso anno costituiva un’ottima alternitiva da far alternare in mediana.
  • Tello (PG 9, MV 5,61, MF 5,44, Am 4): ogni anno tra le neopromosse c’è qualche bella speranza su cui puntare e il giovane Tello era una di queste. Nonostante le presenze comunque accumulate, ha lasciato il segno maggiormente per i cartellini che per le prestazioni che l’hanno fatto scivolare presto in panchina. Da tagliare senza pietà.
  • Viviani (PG 1, MV 5,5, MF 5,5): idolo del Topic Bologna di Gruppo Esperti, ma perennemente ai box per infortunio prima e per scelta tecnica dovuta all’esplosione di Nagy. Preferito ultimamente anche a Pulgar, difficile pensare a un futuro roseo per una m che a Verona trasformava spesso i piazzati in bonus + 1 per i compagni.
  • Cigarini (PG 3, MV 5,5, MF 5,17, Am 2): semplicemente travolto da Torreira, nulla da aggiungere a parte un rapidissimo taglio per chi ha puntato a settembre su di lui (si spera in coppia con l’uruguaiano).

C (centrocampista)

Chi sale

  • Di Gennaro (PG 8, MV 6,56, MF 7,5, G 2, As 3, Am 1): molto positivo nelle prime due giornate per poi calare subito fino a finire in panchina. Quando i suoi fantallenatori stavano già programmando il taglio, l’infortunio a Joao Pedro l’ha ricollocato all’antico ruolo di trequartista con numeri e bonus da top player nonostante sia listato solo come c.
  • Benassi (PG 10, MV 6,45, MF 7,7, G 4, Am 1, Es 1): uno dei talenti più puri del calcio italiano, è andato decisamente al di sopra delle aspettative a suon di gol e una fantamedia altissima nonostante un espulsione. Da tenersi stretto, decisamente.
  • Bruno Fernandes (PG 8, MV 6,31, MF 7, G 2, Am 1): idolo della sezione Mantra di Gruppo Esperti (al grido di “Bruno Netto”), il portoghese si sta trasformando da subentrante di lusso a giocatore sempre più in considerazione nelle gerarchie di Giampaolo. La sua storia fatta di alti e bassi suggerisce prudenza, ma al momento è giusto goderselo anche in considerazione della cifra contenuta spesa per acquistarlo a inizio anno.
  • Kurtic (PG 12, MV 6,25, MF 7,04, G 3, As 1, Am 1): un altro eterno incompiuto letteralmente sbocciato con Gasperini. Il ruolo è un po’ come quello di Rigoni nel Genoa, i risultati decisamente superiori in termini anche di media voto. Per chi guarda le partite dell’Atalanta, parliamo di un attaccante aggiunto sempre pericoloso e presente in area avversaria. Caratteristiche che consigliano al momento di non lasciarlo mai fuori dall’undici titolare.
  • Paredes (PG 7, MV 6,21, MF 6,5, G 1, Am 2): in silenzio, nonostante gli illustri compagni di reparto, l’ex gioiellino del Boca si sta conquistando il suo spazio approfittando del turnover e degli acciacchi generali della rosa. Al momento rappresenta una buona alternativa da sfruttare nelle gare casalinghe, ma la sua appetibilità è destinata ad aumentare nel corso della stagione.
  • Milinkovic Savic (PG 10, MV 6,1, MF 6,55, G 1, Am 2, Es 1)un’altra scommessa andata per ora a buon fine, anche se ha avuto il momento migliore nelle prime giornate con l’assenza di Keita. La partenza di quest’ultimo per la Coppa d’Africa dovrebbe tuttavia riportarlo in auge, assolutamente da tenere.
  • Linetty (PG 11, MV 6,09, MF 6,14, As 2, Am 3): anche lui come Torreira rappresenta una sorpresa del centrocampo blucerchiato, forse meno regolare in quanto a voti ma in compenso più pericoloso con già due bonus all’attivo (che servono tuttavia a compensare le non poche ammonizioni ricevute). Il suo ruolo ideale al Mantra è quello di alternativa dei due c offensivi in un centrocampo a tre, non male per quello che doveva essere una semplice scommessa.

Chi scende

  • Brozovic (PG 5, MV 6,2, MF 6,1, Am 1): mettiamo Epic Brozo tra le delusioni d’inizio stagione per le tante partite fuori rosa in cui avrebbe potuto far emergere il suo talento. Con Pioli le gerarchie sono azzerate, così come l’investimento (al Mantra sicuramente più altro che nel classic) iniziale.
  • Borja Valero (PG 9, MV 6,06, MF 6,06): inizio di stagione senza infamia e senza lode per il faro del centrocampo viola, costretto ad arretrare il suo raggio d’azione in mediana dove risulta poco pericoloso e scarsamente appetibile se rapportato alle previsioni iniziali.
  • Missiroli (PG 1, MV 6, MF 6): un altro giocatore finito nel buco nero dei comunicati medici del Sassuolo. Il rientro appare vicino, ma una sola presenza in dodici giornate grida vendetta per quello che doveva essere l’uomo più pericoloso del centrocampo neroverde.
  • Memushaj (PG 11, MV 5,86, MF 5,59): l’abbiamo atteso con curiosità, dopo una promozione in serie A da protagonista e un Europeo da titolare nella sua Albania. Al momento risente della mancanza di risultati del Pescara, ma il rigore sbagliato contro la Lazio è un neo che in molti possessori non hanno ancora dimenticato.
  • Dzemaili (PG 11, MV 5,86, MF 5,64, Am 3, Es 1): da centrocampista d’inserimento (come dimostrano i gol fatti a Napoli e a Genoa) a collezionista di malus e voti sotto la media. Resta la titolarità, ma da lui ci si aspettava qualcosa in più per poterlo schierare ogni tanto. Al momento è da lasciare invece in panchina senza farsi troppo tentare da eventuali partite favorevoli.
  • Parolo (PG 12, MV 5,75, MF 5,62, Am 3): anche per Parolo vale la medesima involuzione fanatacalcistica di Dzemaili, che lo rende di fatto fantacalcisticamente inutile e dannoso per i nostalgici che ancora lo schierano convinti del bonus. Ormai Inzaghi lo vede come uomo di quantità e di regia (in assenza di Biglia), gli inserimenti spettano ad altri.
  • Hiljemark (PG 10, MV 5,65, MF 5,6, Am 1): Ormai è più di un anno che Hiljemark si limita a fare il compitino in mezzo al campo trasformandosi in un centrocampista fantacalcisticamente inutile. Lo svedese è svogliato e vuole palesemente andar via, accontentatelo almeno nelle vostre fantarose.

Appuntamento a domani per l’analisi della linea di trequarti (t e w)!

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