Mantra: chi sale e chi scende in attacco (a, pc)

Continua il nostro viaggio alla scoperta dei giocatori Mantra che hanno stupito o deluso durante questo primo scorcio di campionato. Oggi tocca all’attacco.

di Stefano Civini

Nella sosta delle nazionali nelle varie leghe private, anche in quelle Mantra, si apre la finestra del mercato di riparazione. Tanti i vostri dubbi e le richieste di consigli fantacalcistici, come dimostrano le tante domande ricevute nella sezione Fantaconsigli Mantra del forum Gruppo Esperti.

In soccorso dei sempre più numerosi giocatori Mantra, la redazione di Fantamagazine ha selezionato i principali giocatori che in queste prime dodici giornate hanno sorpreso o deluso le aspettative dei fantallenatori. Per una maggiore e più rapida lettura, abbiamo deciso di elencare i calciatori scelti accompagnati dalle principali statistiche (ovviamente della redazione Napoli di Fantagazzetta) e da un breve commento.

Dopo aver analizzato la linea di difesa (composta da dd, dc e ds), quella di centrocampo (e, m, c) e quella di trequarti (t, w), è il turno oggi degli attaccanti.

A (attaccante)

Chi sale

  • Defrel (PG 11, MV 6,41, MF 7,77, G 5): ad inizio anno sembrava dover lottare duramente per il posto, ma già dalle primissime giornate il ballottaggio con Matri è venuto a mancare. Defrel sta guidando ottimamente l’attacco del Sassuolo, e grazie alla sua duttilità può giocare sia centrale che esterno. Grazie al prezioso lavoro senza palla riesce spesso a portare a casa la sufficienza anche quando non segna.
  • Keita (PG 10, MV 6,5, MF 7,85, G 4, As 2, Am 1): l’ex canterano sta approfittando al meglio del vuoto in casa Lazio lasciato da Candreva. Sta trovando quella continuità che in passato spesso è mancata, basta pensare che non è mai sceso sotto la sufficienza in queste prime giornate. Inzaghi lo sta utilizzando anche come seconda punta nel 3-5-2, e questo lo porta a giocare più vicino alla porta.
  • Iago Falque (PG 9, MV 6,61, MF 8,5, G 5, As 2): tra lui e Ljajic nelle aste di settembre quello che è stato pagato di meno è sicuramente lo spagnolo, ma la differenza di rendimento tra i due è davvero minima. Con Belotti formano un tridente tra i migliori del campionato, e i risultati si vedono. Oltre ai tanti bonus, l’ex Genoa vanta una media voto di tutto rispetto.

Chi scende

  • Gabbiadini (PG 8, MV 5,19, MF 5,44, G 1, Es 1): l’infortunio di Milik sembrava averlo favorito, ma non ha saputo approfittare di quest’enorme occasione. Non è una prima punta e fatica a dialogare con i compagni di reparto. A gennaio potrebbe cambiare maglia, e allora potrebbe tornare ad essere più utile fantacalcisticamente.
  • Gabigol (PG 1, MV 6, MF 6): dopo la presentazione in grande stile ci si aspettava di vederlo giocare spesso, e invece con De Boer è sceso in campo in una sola occasione. I possessori sperano che con Pioli il giovane brasiliano possa finalmente trovare maggior spazio.
  • Insigne (PG 11, MV 5,95, MF 6,27, As 4, Am 1): ci si aspettava molto di più da lui, inutile girarci intorno. Senza Higuain era facile pensare che i gol sarebbero aumentati per gli esterni offensivi del Napoli, cosa successa per Callejon ma non per Insigne. Sono comunque arrivati 4 assist, ma latita ancora il bonus pesante.
  • Meggiorini (PG 10, MV 5,9, MF 6,05, G 1, Am 3): non che sia mai stato un goleador dalla doppia cifra assicurata, ma sta comunque deludendo per quanto riguarda la media voto. L’attacco del Chievo fatica a segnare, e lui non fa eccezione.

Pc (punta centrale)

Chi sale

  • Nestorovski (PG 12, MV 5,96, MF 7,42, G 6, Am 1): riuscire a segnare 6 reti in 12 partite giocando in questo Palermo non è da tutti. Era partito malissimo, ma con De Zerbi sembra essere rinato. L’unica pecca è la sua media voto, dovuta al fatto che quando non segna difficilmente porta a casa la sufficienza. Ma è un dettaglio visto che chi l’ha in rosa l’ha sicuramente pagato poco.
  • Dzeko (PG 12, MV 6,79, MF 9,42, G 10, As 2, Am 1): dopo la scorsa stagione al di sotto delle attese, in molte leghe il bosniaco è stato snobbato. E chi l’ha fatto ora si sta mangiando le mani. Commette ancora errori grossolani, ma è un giocatore diverso da quello dell’anno scorso. Col gioco offensivo della Roma è facile prevedere che i possessori di Dzeko continueranno ad avere parecchie gioie per il resto della stagione.
  • Immobile (PG 12, MV 6,54, MF 8,71, G 9, Am 2): arrivato alla Lazio in cerca di riscossa dopo le ultime due stagioni non positive, Immobile sta andando oltre le attese. Si è integrato perfettamente in una squadra già rodata, dimostrando che la magica stagione vissuta col Torino non era una dovuta al caso.
  • Petagna (PG 8, MV 6,56, MF 7,81, G 3, As 1): era partito come terza scelta per il ruolo di punta centrale nel tridente dell’Atalanta, tanto che si pensava di mandarlo in prestito a farsi le ossa. Ha saputo approfittare al meglio delle occasioni avute e ora è un titolare inamovibile.

Chi scende

  • Matri (PG 8, MV 5,75, MF 6,12, G 1): doveva essere l’attaccante di esperienza in grado di risolvere magari le partite più complicate, ma ha trovato poco spazio anche per le ottime stagioni di Defrel e Politano. Quando è stato chiamato in causa non ha reso per quelle che erano la aspettative, dimostrando una certa difficoltà ad entrare nei meccanismi di Di Francesco.
  • Gilardino (PG 6, MV 5,25, MF 5,17, Am 1): come Matri, è uno di quegli attaccanti dal gol facile finiti alle piccole, ma che trova più difficoltà del previsto. Nel suo caso la concorrenza non era molto aguerrita, ma lui è riuscito a far peggio dei titolari.
  • Paloschi (PG 5, MV 5,33, MF 4,83): uno degli acquisti più onerosi di sempre per l’Atalanta, arrivato dal Chievo per guidare l’attacco nerazzurro. Dopo le prime pessime prestazioni, in cui ha anche sbagliato un rigore, ha perso il posto e ora già si parla di un suo possibile ritorno a Verona nel mercato di gennaio.
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