Magic Gazzetta: le regole per gli assist al fantacalcio

Magic Gazzetta: le regole per gli assist al fantacalcio

La spiegazione della Gazzetta sulle regole per l’assegnazione degli assist al fantacalcio.

di Francesco Spadano, @francespadano

In vista della prossima stagione è arrivato un riepilogo ufficiale della Gazzetta della Sport per quanto riguarda i criteri di assegnazione degli assist per il campionato Magic.

Per assist la Gazzetta ha sempre inteso un passaggio voluto da parte di un calciatore che crea un’occasione da rete e che mette un proprio compagno di squadra in condizione di fare gol. Questo principio di base per i + 1 è confermato dalla rosea anche per la stagione in arrivo e non verrà mutato.

MAGIC GAZZETTA: LE REGOLE PER GLI ASSIST AL FANTACALCIO E I CASI DISCUSSI

Uno dei casi maggiormente discussi riguarda il passaggio deviato o cross deviato da un avversario o da un compagno di squadra. La Gazzetta chiarisce che nel caso di passaggio deviato va stabilito se la deviazione è determinante o no per dare un vantaggio sensibile a chi poi segna. Ecco l’esempio della Gazzetta: “il giocatore A effettua un cross per il giocatore B e un difensore intervenendo sulla palla la stoppa involontariamente per l’attaccante o la alza a campanile agevolando la sua conclusione. Poi B segna e il passaggio di A era sì diretto a lui, ma la deviazione è determinante per avvantaggiarlo nel suo compito; con questa dinamica il risultato sarebbe la non assegnazione dell’assist per il giocatore A. Diverso, invece, per il regolamento Magic se “la deviazione del difensore fosse minima, senza modificare granché intensità o traiettoria del passaggio. In questo caso, ad A sarebbe da attribuire l’assist, fermo restando che il servizio sia volontario e indirizzato a B”. Non sarebbe assist, invece, se la deviazione del difensore avvenisse sulla traiettoria del passaggio dal giocatore A al giocatore B e la palla poi raggiungesse il giocatore C che fa gol.

calcio-antonio-candreva-inter-fb-candrevaNel caso di una deviazione di un compagno, inoltre, non sarà mai assegnato assist, a meno che la deviazione non diventi a sua volta in un passaggio volontario a un terzo giocatore. In questo caso, però, l’assist è di chi devia la palla. Infine, riguardo i veli, la regola sembra chiara: il giocatore A che crossa per B che fa il velo senza toccarla per favorire C, porta all’assegnazione dell’assist al giocatore A, ovviamente, in caso di  segnatura del giocatore C.

Altro caso “critico” è quello dei passaggi per tiri da lontano. La Gazzetta chiarisce che per il Magic campionato saranno considerati assist tutti i passaggi che portano a un conclusione di prima intenzione, senza tenere conto della distanza da cui chi segna scocca il tiro (eccezion fatta per gli appoggi nelle punizioni di seconda). Il passaggio, ovviamente, dovrà essere volontario e facilitare il compito di chi effettua il tiro. Diverso il caso, invece, di chi tira da fuori area ma stoppa il pallone prima di calciare; in questa situazione sarà difficile che venga assegnato l’assist.

Ultimo caso analizzato dalla Gazzetta è quello che riguarda il dribbling. Il principio di riferimento è che “se un attaccante supera o si libera di un avversario, il compagno che gli ha recapitato la palla in precedenza non riceverà il punto per l’assist”. Poi ci sono dei casi particolari che vanno valutati di volta in volta come, ad esempio, quando un giocatore sposta soltanto la palla senza scartare il difensore. Il principio che si seguirà è, comunque, questo: “se l’attaccante toccando la palla prima del tiro si apre un varco che non aveva tra lui e la porta, l’assist non sarà assegnato. Se invece il suo tocco non influisce in modo determinante nell’azione, il punto di bonus per chi ha effettuato il passaggio resta una possibilità”.

Fonte: Gazzetta dello Sport

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