Lazio, dubbio regista: quattro i nomi in cabina di regia

Lazio, dubbio regista: quattro i nomi in cabina di regia

Con un Lucas Leiva non al 100%, Inzaghi valuta le alternative per il posto di regista: tre i candidati, con Badelj Parolo e Cataldi pronti a sostituire il compagno di squadra nel caso di forfait obbligato.

di Giuseppe Ronco

Vasta scelta quella a disposizione di Inzaghi per il ruolo di regista: finora quattro interpreti (Leiva, Parolo, Cataldi, Badelj) per un posto, con l’eventualità mai del tutto scartata di vedere in campo addirittura il doppio playmaker. Possibilità importanti, soprattutto considerando che per la sfida contro il Milan Lucas Leiva potrebbe non farcela: alla ripresa degli allenamenti a Formello, Martedì, il brasiliano ha lavorato a parte a causa probabilmente del non completo recupero dalla lesione all’adduttore che lo ha tenuto 18 giorni fuori. Oggi ne sapremo di più, intanto Inzaghi valuta le alternative.

LAZIO, CHE FILM! BADELJ ED IL RISCATTO

Scartata l’ipotesi di cambio modulo e passaggio al doppio regista, che comporterebbe una variazione rispetto al 352 che sta facendo le fortune della squadra bianco-celeste, c’è un solo posto a disposizione per sostituire Leiva.

Se lo gioca, su tutti, Milan Badelj: due panchine consecutive per lui con la sua Croazia e un inizio di stagione non ai livelli attesi. Carburante utile, mentalmente e fisicamente, per approcciare la sfida proprio contro il Milan, squadra che per ironia della sorte porta proprio il nome del regista croato. Badelj è subentrato a Leiva contro Napoli, Udinese e Inter, giocando 90 minuti soltanto in una delle sette presenze collezionate in campionato. Come esperienza nel ruolo il principale indiziato è lui, ma ci sono almeno altri due nomi che possono giocare in quella posizione.

LAZIO, CI SONO ANCHE PAROLO E CATALDI

Si, perchè Parolo oltre che la mezzala può fare anche il regista, come accaduto sotto la gestione Pioli o Conte in Nazionale, oltre che a gara in corso come a Marsiglia. E’ in un ottimo periodo di forma (tre gol negli otto giorni precedenti alla sosta) e il Milan, insieme al Sassuolo, è la sua vittima preferita con 5 reti segnate. Il problema reale, però, è che accentrando il centrocampista di Gallarate si andrebbe a svuotare una posizione da mezzala a centrocampo.

Problema che si risolverebbe in partenza scegliendo proprio Cataldi in cabina di regia, subentrante contro l’Inter e titolare in due occasioni in questa stagione proprio nella posizione di playmaker. Anche lui ha un ricordo di rilievo contro il Milan, avendo disputato nel 2015 la sua prima partita da titolare in Serie A proprio contro la squadra rossonera all’Olimpico. Si sta aprendo spazi che possono diventare importanti con Inzaghi, e in questa circostanza può rivelarsi un’arma utile. Salvo recupero in extremis di Leiva, dunque, la corsa a tre per il ruolo di regista è ancora aperta….

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