Lazio: Pioli cambia modulo, cosa cambia per il fantacalcio?

Lazio: Pioli cambia modulo, cosa cambia per il fantacalcio?

Senza Biglia il tecnico prova soluzioni diverse, ecco chi guadagna e chi perde appetibilità

di Stefano Civini

La Lazio non sta attraversando un gran momento di forma, e gli infortuni continuano a colpire in modo chirurgico la colonna portante dei biancocelesti, ultimo in ordine cronologico quello accorso a Candreva. Prima dell’ala di Tor De’ Cenci è toccato a Marchetti, da poco tornato a difendere la porta laziale, De Vrij, Biglia, Klose e Djordjevic. L’assenza del regista argentino è probabilmente la più pesante per l’equilibrio e il gioco della Lazio, tanto che Pioli si è trovato costretto ad abbandonare il collaudato 4-3-3 per cercare un modulo che potesse adattarsi meglio ai giocatori a disposizione. Nelle ultime due partite abbiamo visto schierare gli undici titolari col 4-2-3-1 (contro l’Udinese) e col 4-3-1-2 (nella disastrosa trasferta di Napoli).

Quindi niente più 4-3-3?

Come detto in precedenza, Biglia è fondamentale per il gioco della Lazio, è uno dei migliori registi (se non il migliore in assoluto) del campionato italiano, e in sua assenza nessun altro sa dettare i tempi come lo fa lui. Per questo motivo Pioli ha adottato soluzioni alternative, ma è facile prevedere che col ritorno dell’argentino i biancocelesti torneranno a disporsi col canonico 4-3-3, a meno che nel frattempo la Lazio cominci a ingranare usando questi “nuovi” moduli.
Analizziamo ora come influiscono sul fantacalcio queste novità proposte da Pioli, rendendo certi giocatori più appetibili e altri meno.

Lazio e cambio di modulo, gioie e dolori per il fantacalcio

Milinkovic-Savic: il serbo, dopo le difficoltà incontrate ad inizio stagione, sta recuperando la forma, e con essa sono arrivate le prime buone prestazioni. Ha dimostrato di essere molto abile nel gioco aereo, e di potersi destreggiare egregiamente come trequartista centrale alle spalle della punta nel 4-2-3-1.
Keita: Pioli continua a provarlo anche come attaccante centrale, e contro il Napoli è stato schierato come seconda punta del 4-3-1-2. In realtà l’ex canterano spesso tendeva ad allargarsi, ma questo non toglie che la volontà del tecnico sembra quella di continuare a schierarlo in quella posizione. L’imminente ritorno di Djordjevic gli toglierà dello spazio, ma siamo certi che, se si dovesse continuare con l’esperimento della doppia punta, Keita riuscirà comunque a farsi notare.
Mauri/Kishna: col passaggio al 4-2-3-1 i posti davanti aumentano, e lo stesso dicasi per le loro possibilità di giocare. Il Capitano si trova perfettamente a suo agio come trequartista centrale a supporto della punta, mentre l’olandese predilige giocare largo.
Parolo: il suo pezzo forte è rappresentato dagli inserimenti da dietro, che vengono meno però in caso di 4-2-3-1. L’ex Parma infatti con questo modulo va ad occupare uno dei due posti davanti alla difesa. Giocando in quella posizione deve ovviamente stare più attento alla fase difensiva, riducendo il numero di sortite offensive.
Lulic: non è in un buon momento di forma, sta inanellando una serie di partite sottotono, e col 4-2-3-1 la concorrenza per lui aumenta sensibilmente, così come le possibilità di vederlo in panchina.

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