Lazio: Luiz Felipe, Bastos, Wallace e Caceres, chi giocherà di più nella difesa biancoceleste?

Al netto dei titolarissimi De Vrij e Radu, è bagarre per un posto sul centrodestra, con un Luiz Felipe in costante crescita…

di Alessio Ambrosino, @aleambrosini

Insieme all’impiego di Felipe Anderson, quello del terzo centrale nella difesa della Lazio è stato il dubbio principale durante la stagione per Simone Inzaghi e tutti i fantallenatori possessori dei difensori biancocelesti. Un’alternanza, quella sul centrodestra dello scacchiere a tre, che ha visto succedersi ben 4 giocatori: Wallace, Bastos, Caceres e il giovane Luiz Felipe. Proprio quest’ultimo nelle ultime settimane sembra essere entrato nelle grazie del tecnico: sarà lui il titolare da qui a fine stagione?

WALLACE, BASTOS, CACERES: LA SITUAZIONE

Prima di analizzare il classe ’97 ex Salernitana, facciamo il punto sui tre giocatori che in qualche modo erano avanti nelle gerarchie per un posto nella difesa laziale.

Cominciamo con il brasiliano Wallace, sul quale Inzaghi ha sempre riposto una certa fiducia: fiducia mai del tutto ripagata, dato che le sue prestazioni si sono rivelate nella maggior parte dei casi insufficienti. Va anche rilevato che l’infortunio al polpaccio rimediato a settembre, che lo ha tenuto fuori per quasi tre mesi, ne ha influenzato il rendimento nel corso della stagione. Ma gli errori delle recenti apparizioni fanno riflettere sulle effettive qualità dell’ex Monaco.

Approfittando proprio dell’assenza di Wallace, era esplosa in autunno la Bastos-mania: fantacalcisticamente infatti il difensore angolano era stabilmente nella top 3 per Fantamedia, dato gonfiato dai 4 gol messi a segno in questo campionato. Per lui dal derby di novembre in poi è iniziata una fase di lento declino: basti pensare che per lui in Serie A sono state solo 4 le presenze dal primo minuto nelle ultime 14 partite, statistica sconfortante per i suoi fantapossessori.

Nel mese di gennaio è arrivato dall’Hellas Verona l’espertissimo Caceres, profilo adatto alla difesa a 3 di Inzaghi e che si candidava prepotentemente ad un ruolo da jolly da sfruttare in diverse occasioni. Trasferimento che ha però azzerato la forte appetibilità che l’uruguaiano aveva conquistato in maglia gialloblu, perché è stata soltanto una la presenza con la maglia della Lazio in campionato dal 21 gennaio. Decisamente troppo poco…

LUIZ FELIPE: UN’ESPLOSIONE FULMINEA

Non lo avrebbe mai detto nessuno, se pensiamo che nella passata stagione con la Salernitana aveva racimolato solo 7 presenze. Ma Luiz Felipe rapidamente è salito nelle gerarchie di Simone Inzaghi: ragazzo dotato di forte personalità nonostante i soli 21 anni, capace di unire tecnica a un forte senso dell’anticipo e della posizione. Deve migliorare molto sotto il profilo della concentrazione e della comunicazione con i compagni (lampante l’esempio avuto a Cagliari, dove per un errore collettivo ha concesso un goffo calcio di rigore agli avversari), ma ha le carte in regola per diventare un difensore di spessore.

I numeri sono dalla sua parte: in Europa League ha giocato tutte le partite tranne una per squalifica ed una per infortunio, inoltre è stato il titolare in campionato nelle ultime 4 partite, giocandole tutte fino all’ultimo minuto. Il rinnovo di contratto fino al 2022 lo candida fortemente a futuro sostituto di De Vrij: ma in questa stagione continuerà ad avere così tanto spazio?

LAZIO, CHI GIOCHERÀ DI PIÙ IN DIFESA

La risposta è , con buona pace dei colleghi di reparto più esperti. Luiz Felipe è in ottica prossima stagioni un giocatore molto importante, che presumibilmente andrà a ricoprire il posto lasciato vacante da De Vrij a giugno. Questo perché il suo ruolo naturale sarebbe quello di perno centrale; questo non esclude il suo impiego sul centrodestra, che nelle ultime settimane è diventato sistematico e sta portando risultati positivi.

Wallace, Bastos e Caceres faranno di tutto per far tornare Inzaghi sui propri passi, e considerando che la Lazio è ancora in corsa sul fronte Europa League qualche rotazione potrebbe favorirli. Per i possessori di questi elementi c’è solo da sperare nel turnover, perché per adesso il titolare è proprio quel ragazzino sconosciuto che nessuno si sarebbe mai aspettato.

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