Lazio, cercasi Milinkovic-Savic disperatamente

I numeri, rispetto alla passata stagione, sono impietosi. Dov’è finito il talento del Sergente?

di Salvatore Russo

150 milioni di euro il prezzo del cartellino  di Milinkovic-Savic fissato da Lotito, a fronte di un campionato di altissimo livello. In estate erano state diverse e milionarie le sirene estere per quel Sergente che aveva chiuso la stagione con numeri e giocate da categoria che nel calcio fa da anticamera a quella di fuoriclasse: 35 presenze in cui aveva messo a referto 12 reti e 4 assist. Un discreto mondiale con la sua Serbia e poi il ritorno a Roma, con aspettative altissime per una nuova stagione da protagonista.

Aspettative per ora disattese, complice un avvio di stagione ampiamente insufficiente: calcia meno in porta, vince pochi duelli aerei, ancor meno contrasti porta. Da un giocatore del suo calibro ci si aspetta molto di più.

MILINKOVIC-SAVIC: NUMERI E POSSIBILI CAUSE DELLA CRISI

Il serbo aveva chiuso la scorsa stagione con una Media Voto di 6.51 e una FantaMedia di 7,87.

Oggi, dopo 10 giornate, un gol e un assist a referto (tra l’altro nella stessa gara contro il Genoa ndr)  il giovane serbo ha una Media Voto di 5,44 e una FantaMedia di 5,88. Confronto impietoso tra le due annate, considerando che per via di un’ipotetica proiezione, i gol di Milinkovic da qui a fine stagione sarebbero meno di 5. Le insufficienze totalizzate in questo avvio di stagione sono addirittura superiori al totale di quelle accumulate durante l’intera scorsa stagione.

I rumors estivi potrebbero non averlo aiutato a livello mentale, l’ipotesi di un trasferimento in un top club europeo e la volontà di calcare palcoscenici importanti si sono di fatto scontrate con la riluttanza del suo presidente alla cessione, condivisa in parte con il suo agente Kezman, che reputava funzionale un’altra stagione in biancoceleste prima del grande salto.

Una preparazione fisica fatta a metà, dopo il meritato riposo post-mondiale, potrebbe aver fatto il resto considerando la fisicità del calciatore.

MILINKOVIC-SAVIC: LA CHIAVE TATTICA

Nella passata stagione Sergej agiva, con la collaborazione di Luis Alberto, alle spalle di Immobile, mentre oggi è delegato al ruolo di mezzala, cambiamento dovuto alla crisi dello spagnolo che ha convinto Inzaghi a modificare il suo spartito tattico, inserendo un giocatore offensivo come Caicedo. Un arretramento che gioco forza ha limitato l’impatto offensivo di Milinkovic.

MILINKOVIC-SAVIC: LA CURA INZAGHI

L’allenatore, dopo la gara casalinga con l’Inter, lo ha coccolato elogiandone la partita a livello fisico e con uno “Sta tornando!” che lascia ben sperare tifosi e fantallenatori. D’altro canto il mister lo ha sempre utilizzato, facendolo riposare solo una volta, iniezione di fiducia importante in questi momenti di crisi, così come il rinnovo sottoscritto con la società.

Ad Inzaghi dunque il compito di far tornare a brillare la luce del Sergente.

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