La rinascita di Scuffet: da esubero a possibile titolare?

La rinascita di Scuffet: da esubero a possibile titolare?

Simone Scuffet, 22 anni, sembrava destinato ai margini del progetto bianconero o addirittura alla cessione verso la Serie B. Adesso invece sembra aver convinto Velazquez, ma può veramente diventare il titolare di questa Udinese?

di Giovanni Sichel, @SichelGiovanni

Lo ricordiamo tutti Simone Scuffet: quel ragazzino di 17 anni che mister Guidolin mise tra i pali nel Febbraio della stagione 2013/2014. Nessuno poteva credere avrebbe retto la pressione, ma del resto il mister non aveva molte altre possibilità visti i continui problemi fisici di Brkic e la poca affidabilità di Kelava. Fu una scommessa, ma fu assolutamente vincente. Da Febbraio a Maggio giocò 16 partite e subì 22 gol, ma soprattutto fu capace di sfornare una prestazione monstre dopo l’altra. Insomma, un Donnarumma – o un Meret se preferite – ante litteram. In estate ci fu anche l’interessamento dell’Atletico Madrid, ma lui preferì restare, per ultimare gli studi, ma non fu fortunato.

LA RINASCITA DI SCUFFET: ARABA FENICE O SEMPLICE COMPARSA?

Non fu fortunato perché prima perse il posto ad Udine, poi venne mandato in B, al Como, dove non riuscì a convincere e negli ultimi anni ha fatto la riserva in quel di Udine. Quest’anno sembrava destinato a partire, direzione Catania, sicura del ripescaggio in B, tanto che l’Udinese aveva deciso di puntare su Nicolas, ex Hellas Verona, come vice Musso. Ma fra le vicende che hanno portato la Serie B a 19 squadre e l’infortunio di Musso, gli è stata data una chance.

Chance che il ragazzo, ormai 22enne, ha saputo sfruttare al punto da farci chiedere: dove può arrivare? Lo abbiamo chiesto ai nostri Esperti Udinese che però sono abbastanza sicuri: Musso resta il titolare. Il portiere argentino, oltre ad essere stato un investimento per i friulani – circa 4 milioni di euro – è più consono al tipo di gioco che richiede il mister Velazquez dove al portiere è richiesto di giocare molti palloni con i piedi. Inoltre, nonostante le due buone prestazioni, restano quei limiti che negli ultimi anni ha mostrato fra i pali.

Il suo futuro, dunque, è molto incerto. Al momento però nelle gerarchie dovrebbe aver superato Nicolas per giocarsi il posto dietro a Musso, ma non sembra possibile un ribaltamento tanto radicale da riportarlo ad essere il titolare. Attenzione inoltre ad una possibile partenza in Gennaio: Scuffet è stato molto corteggiato quest’estate, come già abbiamo accennato sopra, e non è detto infatti che se volesse ancora trovare maggior spazio non possa partire nella sessione di mercato invernale.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy