Kalinic-Ilicic, l’asse d’attacco della Fiorentina

Kalinic-Ilicic, l’asse d’attacco della Fiorentina

I due formano il perno delle manovre offensive viola: occhio ai bonus

di Francesco Spada, @MoradinGE

A Giugno la Viola si stava man mano smantellando: molti giocatori in scadenza non rinnovano il contratto, altri storgono la bocca alla notizia dell’esonero di Montella. Come se non bastasse, per rendere il clima ancora più pesante, la ricerca di una squadra interessata a Gomez pareva piuttosto difficile a causa dell’ingaggio elevato del tedesco.

Sousa, la rivoluzione offensiva

Dopo giorni di attesa l’arrivo del nuovo tecnico Sousa – profondamente diverso come carattere e gioco rispetto al suo predecessore – non porta molto ottimismo tra i tifosi tanto da portare alcuni vandali a scrivere murales contro il portoghese. Parte la stagione, nell’attacco da reinventare la prima mossa è la incedibilità di Ilicic: dopo il roboante finale di stagione lo sloveno deve e vuole dimostrare che non sarà più un giocatore a corrente alternata. In seconda battuta arrivano quasi in simultanea i rinnovi di due prodotti del vivaio viola: Babacar e Bernardeschi firmano un contratto che li legherà alla squadra per molto tempo, un segnale forte da parte della società che crede in loro. Completano (si fa per dire) il reparto offensivo Rossi Joaquin. La classe dell’italo-americano non è in discussione ma i dubbi sulla sua condizione persistono ancora pur avendo svolto tutta la preparazione senza problemi. L’esterno destro spagnolo è invece in grado di far ammattire tutti i terzini della serie A anche se negli ultimi giorni di mercato rischia di lasciare Firenze per il Betis. Pronti via e la squadra gioca le sue prime amichevoli di lusso battendo prima il Barcellona al Franchi e successivamente il Chelsea a Stamford Bridge mostrando un gioco in verticale e dedito al pressing. Ma manca ancora qualcosa, Sousa vuole una punta più pesante e di esperienza: Babacar è ancora troppo giovane e Rossi troppo “fragile”. Ecco quindi che dal Dnipro, forte di un’ottima esperienza internazionale, arriva il nazionale croato Kalinic.

Chi avrà i maggiori benefici in termini di bonus?

Un gioco molto verticale con passaggi veloci: è questa la chiave tattica di Sousa. Nella prima di campionato infatti Kalinic e Ilicic con la partecipazione di Bernardeschi (deve fare ancora parecchia strada ma ha potenzialmente grandi doti) hanno messo a ferro e fuoco la difesa milanista grazie sia alle continue incursioni negli spazi, sia grazie al dialogo tra loro. Il giovane talento viola spesso si accentrava per dare man forte ai suoi compagni dando così la possibilità di avere sempre almeno 2 alternative di passaggio. In questo contesto tattico occhio al terzino sinistro viola. Grazie al movimento verso il centro dell’esterno della medesima fascia, gli spazi per gli inserimenti sono tantissimi e rendono Pasqual o Alonso armi molto pericolose. Se Joaquin restasse sarebbe il tassello finale della manovra offensiva viola.

Su chi puntare

Per concludere, Ilicic e Bernardeschi sarebbero molto appetibili in zona gol sfruttando le sponde della prima punta e i cross dagli esterni. Di conseguenza il duo Alonso-Pasqual potrebbe rivelarsi una bella sorpresa nel reparto arretrato. Da vedere a destra come si evolverà il caso Joaquin: Gilberto (n.b. listato difensore) non è ancora pronto per un posto da titolare e l’eventuale cessione dello spagnolo porterà un nuovo nome. Nota a parte per Kalinic. Pur sbagliando un gol clamoroso la Gazzetta lo ha premiato con un bel 7 in pagella, merce assai rara da parte della rosea per un’attaccante che non segna. Un voto tutto sommato meritato visto che il croato ha propiziato l’espulsione di Ely ed ha messo in seria difficoltà la difesa avversaria.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy