Juventus, Kean e la chance di diventare grande fra i grandi

Juventus, Kean e la chance di diventare grande fra i grandi

Il giovanissimo talento classe 2000 sta facendo parlare di sé da alcune settimane e domani sera contro il Cagliari avrà la possibilità di accrescere l’interesse mediatico, e non, nei suoi confronti.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby
kean-juventus

“Born to score”. Ha usato queste parole la Juventus sul suo canale Instagram ufficiale per descrivere Moise Kean. Perché alla Continassa, e non solo, ne sono tutti consapevoli: il giovanissimo numero 18 bianconero, originario della Costa d’Avorio, è venuto al mondo per fare l’attaccante. E a giudicare dai suoi numeri, nessuno può affermare il contrario: 3 goal e 1 assist in appena 119 minuti giocati, per un totale di 5 presenze in questo Campionato, fanno di Kean uno degli oggetti proibiti della prossima sessione di calciomercato, nonché della prossima asta al Fantacalcio. E come se non bastasse, le prestazioni e le due reti centrate con la Nazionale italiana durante l’ultima sosta non hanno fatto altro che aumentare il desiderio di tifosi e fantallenatori di continuare a vederlo in campo.

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Proprio in virtù di tutto questo clamore mediatico e della sua età anagrafica (lo ricordiamo, Kean è un classe 2000), nella prima conferenza stampa post-sosta Allegri si era posto come obiettivo la sua tutela, tanto da preferire un Bentancur reduce da un lungo viaggio intercontinentale per sostituire l’infortunato Dybala piuttosto che buttare il giovane Moise nella mischia titolare contro l’Empoli. Eppure, quando è apparsa evidente l’impossibilità di sbloccare il risultato da parte dei bianconeri, Mister Max non ci ha pensato su due volte e lo ha fatto entrare in campo a poco più di venti minuti dal triplice fischio finale. Ma a Kean ne sono bastati soltanto tre per ripagare la fiducia del tecnico, consegnare ai propri compagni tre punti fondamentali in ottica scudetto e riprendersi di prepotenza le prime pagine di tutti i quotidiani nazionali. Perché Moise è davvero “nato per segnare“. E nella sua breve carriera lo ha già ampiamente dimostrato, a prescindere dall’importanza della maglia indossata e della gara giocata.

Inevitabile dunque che, considerata l’emergenza infortuni in cui naviga l’intera squadra bianconera e in particolar modo il suo reparto avanzato, Allegri abbia già deciso di schierare Kean titolare nell’anticipo infrasettimanale di domani sera contro il Cagliari. Dal canto suo, Moise avrà la possibilità di dimostrare che non vuole accontentarsi degli elogi già ottenuti e che può meritarne molti altri, con la consapevolezza che il centrare una buona prova in terra sarda potrebbe portarlo a giocarsi il posto con i grandi nomi di questa Juventus anche nelle partite che contano da qui alla fine della stagione. D’altronde, le condizioni fisiche precarie dei suoi compagni d’attacco giocano a suo favore, e il classe 2000 ha già dato prova di “essere diventato grande” sostituendoli degnamente all’occorrenza, vista la doppietta siglata nella sua unica apparizione dal primo minuto di questa annata (il match contro l’Udinese dello scorso 8 marzo, ndr).

E allora, in attesa di scoprire se l’anno prossimo continuerà a vestire la maglia della Juve o se si accaserà altrove in Italia o all’estero, siamo certi che Kean saprà rendersi protagonista di questo finale di stagione. Tra acconciature rasta ed esultanze stravaganti, i bonus del predestinato Moise sono dietro l’angolo.

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