Juventus, i dubbi in vista della ripartenza

Per Sarri ci sono alcuni interrogativi rimasti in sospeso visto lo stop della Serie A.

di Francesco Spadano, @francespadano

Sarri prima della sosta del torneo sembrava aver trovato la formula giusta: un 4-3-3, con Ronaldo sulla sinistra, dove in attacco Dybala agiva sulla destra e Higuain schierato come centravanti. A centrocampo le scelte sembravano andare verso Bentancur come centrale, affiancato da una mezzala di qualità come Ramsey e una più di sostanza come Matuidi. Quest’ultimo resta fondamentale per Sarri per coprire le spalle a Ronaldo, in attesa che l’oggetto ancora misterioso Rabiot svolti finalmente la sua stagione.

PJANIC IN PANCHINA?

Il bosniaco sembra essere stato superato (complice anche qualche stop fisico) da Bentancur apparso più funzionale nei meccanismi del centrocampo e capace di dare più sostanza. Sarri può, però, permettersi di lasciare Pjanic in panchina? Ci sono due opzioni per il tecnico ex Chelsea, in caso di ripresa della Serie A e di numerose partite da giocare in poco tempo. La prima è ovviamente quella di un turnover con Bentancur per giocare da play basso. La seconda è l’alternanza con Ramsey, nel ruolo di regista offensivo/trequartista. In questo modo, Pjanic, potrebbe essere più incisivo per quanto riguarda assist e tiri in porta.

LE PROSPETTIVE PER BERNARDESCHI

Ci sarebbe un’altra incognita nella Juve, quella legata a Bernardeschi, sia in ottica presente che in ottica mercato. Ormai l’ex Fiorentina sembra tagliato fuori da trequartista visto che la Juventus ha abbandonato il 4-3-1-2 e il ruolo di trequartista centrale non sembra adatto a lui. Non c’è spazio neanche da mezzala, ruolo per il quale non appare ancora pronto. Nel 4-3-3, sempre ipotizzando CR7 intoccabile  sulla sinistra, Sarri potrebbe aver necessità di più elementi per coprire la fascia destra, specie con un Dybala schierato da centravanti. Forse solo in quel ruolo, da esterno destro/ala, Federico Bernardeschi potrebbe trovare spazio.

Attorno a Bernardeschi, preso dalla Fiorentina per 40 milioni di euro e con un rendimento in bianconero fin qui altalenante, ci sono poi diverse considerazioni da fare in ottica futuro. Il giocatore sembra al bivio e questo finale di stagione può fare la differenza sulla conferma o sulla scelta di cederlo nella prossima sessione di calciomercato.

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