Fonseca può sorridere: ecco come cambia la Roma con Mancini e Veretout

Fonseca può sorridere: ecco come cambia la Roma con Mancini e Veretout

Gli acquisti di Mancini e Veretout permettono ai giallorossi di cambiare volto. Ma nel dettaglio come si disporrà in campo la squadra allenata da Paulo Fonseca?

di Valentino Di Petrillo
fonseca

Il clima di scetticismo generale che ha accompagnato la Roma nelle ultime settimane, non ha impedito al direttore sportivo dei capitolini, Petrachi, di lavorare e costruire la squadra in vista della prossima stagione. Infatti, dopo aver ufficializzato gli acquisti di Pau Lopez, Diawara e Leonardo Spinazzola, la società giallorossa si è subito messa all’opera per poter regalare al tecnico portoghese altre due pedine. Si tratta ovviamente di Gianluca Mancini e Jordan Veretout. Sull’impiego dei due c’è poco da discutere, dal momento che con tutta probabilità saranno entrambi titolari nella Roma targata Fonseca. Tuttavia, nello specifico, è legittimo chiedersi in che modo giocherà la Roma, e di conseguenza in che modo verranno utilizzati i neo-giallorossi.

UNA ROMA SEMPRE PIU’ IMPRONTATA AL 4-2-3-1?

Passano i giorni e la Roma di Paulo Fonseca inizia sempre di più a prendere forma. Su come giocherà la squadra, pur non essendoci ancora certezze, ci si può fare un’idea guardando quelli che sono stati per ora i primi colpi di mercato dei giallorossi. Pau Lopez è un portiere che durante l’esperienza al Betis Siviglia si è messo in mostra per le sue abilità nel giocare la palla con i piedi. Leonardo Spinazzola è invece un terzino che alla Juventus, ma soprattutto all’Atalanta, ha mostrato di avere una buona propensione alla giocata offensiva. Tutte caratteristiche che sono alla base del 4-2-3-1 utilizzato da Fonsenca nell’ultimo triennio. È quindi probabile che anche alla Roma si vada verso una soluzione di questo tipo. Ma come vanno a collocarsi Mancini e Veretout in questo sistema di gioco?

MANCINI, UN NUOVO COLOSSO PER LA DIFESA ROMANISTA

Mancini andrà a posizionarsi nella zona di centrodestra della difesa giallorossa. Con lui Fonseca trova un difensore che ha non solo una grande fisicità, ma anche buone capacità di marcatura e di impostazione. Un’altra caratteristica da non sottovalutare, in chiave fantacalcistica, è la pericolosità offensiva dell’ex centrale dell’Atalanta. Con la maglia della Dea si è infatti messo in mostra a suon di goal, fino ad arrivare a conquistarsi un posto da titolare nell’undici di Gasperini. Mancini è inoltre dotato di una discreta velocità e buone doti di anticipo. In particolar modo queste due qualità potrebbero senz’altro aiutarlo in una difesa destinata a giocare alta come quella del tecnico portoghese. In conclusione ciò che Fonseca si aspetta di vedere nell’ex difensore dell’Atalanta, sono qualità e tempismo, anche e soprattutto nel gioco aereo.

Dal mercato, stando a quanto riferito da Petrachi, quasi sicuramente arriverà un altro difensore centrale. Ad oggi comunque Mancini e Fazio rappresentano una buona coppia difensiva, non solo dal punto di vista dell’affidabilità ma anche per la pericolosità offensiva dei due giocatori.

VERETOUT: UN JOLLY PER IL CENTROCAMPO DELLA ROMA?

Il centrocampista francese in quel di Firenze ha giocato un po’ in tutti i ruoli del centrocampo, affermandosi anche come uno specialista dei calci piazzati. Partito come mezzala sinistra in un centrocampo a tre, è poi finito con il giocare come mediano nei due centrocampisti davanti alla difesa, ricoprendo di tanto in tanto anche il ruolo di regista. Insomma Veretout è il classico centrocampista polivalente in grado di garantire sia corsa che atletismo.

Con la maglia giallorossa potrebbe giocare nel ruolo di regista difensivo, in cui avrebbe principalmente il compito di abbassarsi lungo la linea dei difensori per impostare la manovra dal basso, ma anche in quello di centrocampista a supporto dell’azione offensiva. In questo ruolo Veretout potrebbe trovarsi più a suo agio. Il francese, infatti, con la Fiorentina ha sempre mostrato una preferenza per la giocata vicino all’area di rigore avversaria, essendo tra le altre cose dotato anche di un buon tiro.

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