Felipe Anderson e i 180 minuti in cui può riprendersi la Lazio

Felipe Anderson e i 180 minuti in cui può riprendersi la Lazio

Le tante assenze nel reparto avanzato biancoceleste riportano in auge il brasiliano, reduce da una stagione travagliata…

di Alessio Ambrosino, @aleambrosini

Un finale di stagione tutto da vivere per la Lazio di Simone Inzaghi. 180 minuti separano infatti i biancocelesti dal sogno Champions League, ma le 53 partite giocate in stagione iniziano a farsi sentire sulle gambe dei giocatori. Ed è così che uno dopo l’altro si sono inanellati gli infortuni di Parolo, Radu, Immobile e per ultimo Luis Alberto.

Questo inevitabilmente restringe il campo delle scelte per Inzaghi, che in questo rush finale di campionato punterà tutto sulle qualità tecniche di Felipe Anderson, chiamato a trascinare i compagni nella massima competizione europea…

FELIPE ANDERSON, UN’ANNATA SULLE MONTAGNE RUSSE

A luglio si pensava che questa sarebbe stata la stagione della definitiva consacrazione del brasiliano. Il ruolo di seconda punta vicino ad Immobile che Inzaghi gli aveva cucito addosso durante il ritiro estivo, faceva ben sperare in merito al suo rendimento.

Ma per vedere il 10 verdeoro in campo, si è dovuto aspettare addirittura fino a dicembre, complice un infortunio muscolare la cui entità è stata sempre un mistero. Piano piano così Felipe si è calato nella nuova Lazio che intanto si era venuta a creare, che aveva Luis Alberto come fulcro della manovra offensiva.

Le panchine sono state tante, ma alla fine Anderson ha comunque collezionato 19 presenze in campionato: solo 7 quelle dal primo minuto, con 3 gol e ben 7 assist. Fantacalcisticamente il suo score recita una Media Voto con Gazzetta dello Sport del 6.42, e una Fanta Media del 6.97; numeri confortanti, anche se il brasiliano ad inizio anno era il fiore all’occhiello di molte squadre al Fantacalcio.

FELIPE ANDERSON, 180′ PER STUPIRE

L’infortunio di Luis Alberto, che rischia di aver terminato anzitempo la stagione, complica e non poco le cose per la Lazio, già priva di pedine importanti nelle ultime giornate. Le prossime due gare sono per versi diversi molto complicate: la trasferta contro un Crotone più battagliero che mai sarà davvero infuocata, per non parlare poi dello scontro diretto in casa il 20 maggio prossimo contro l’Inter, che avrà il sapore di una vera e propria finale.

Queste due sfide vedranno quasi sicuramente Felipe Anderson come protagonista dal primo minuto. È l’occasione giusta per spazzare via critiche e dubbi sulle sue qualità, spesso manifestate in maniera discontinua o poco convinta. Inoltre sarà il rigorista della squadra capitolina, stanti le contemporanee assenze di Alberto ed Immobile. È arrivato il momento decisivo della stagione: lui saprà farsi trovare pronto?

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