Fantamagazine chiama, Walter Zenga risponde

Fantamagazine chiama, Walter Zenga risponde

(Fanta)Intervista al nuovo tecnico della Sampdoria

di Nello Fiorenza

La nuova Sampdoria riparte da Walter Zenga, l’ex portiere torna così nella Genova blucerchiata dopo vent’anni. Una carriera in panchina già lunga, iniziata sul finire degli anni ’90 negli Stati Uniti con i New England Revolution, e continuata con esperienze in tutto il mondo, dalla Romania agli Emirati Arabi. Fantamagazine® ha raccolto le impressioni dell’ex «Uomo Ragno» traendone preziosi suggerimenti in ottica fantacalcio.

Salve mister e grazie per essersi reso disponibile a questa intervista.

Z: Ci mancherebbe.

Purtroppo il preliminare di Europa League ha provocato diversi malumori oltre ad aver messo in dubbio il suo lavoro. Potevate fare di più?

Z: Sono ancora incazzato per come ci siamo suicidati all’andata con un orrendo secondo tempo. La consolazione però è quella di aver visto la reazione dei miei ragazzi e il sostegno del nostro splendido pubblico. Ora dobbiamo fare tesoro per non ripetere certi errori in futuro, la testa è già al campionato.

Il valore aggiunto adesso è Antonio Cassano. Come pensa di gestirlo?

Z: Tengo a precisare che non sono stato affatto contrario, come ho letto da più parti, al ritorno di Antonio. Anzi sono stato il primo a sentirlo telefonicamente e a parlargli chiaramente.  È un uomo maturo e se è il Cassano delle ultime stagioni a Parma (17 gol in due anni) direi che è una manna dal cielo. A me non deve dimostrare niente, conosco benissimo il suo valore, può svariare su tutto il fronte offensivo da punta ma anche da rifinitore dietro i due attaccanti.

Ma il modulo resterà il 4-3-1-2?

Z: Come sempre mi regolo sui giocatori che ho a disposizione e penso che il 4-3-1-2 sia un modulo che ha dato buoni risultati. Come trequartista voglio provare il Tucu Correa (che ad oggi è infortunato ndr) ma posso adattarci benissimo anche Krstičić e anche Soriano.

Su Soriano però diverse squadre hanno messo gli occhi. Resterà da voi?

Z: Direi proprio di sì, anche perché non c’è nulla che debba farmi pensare ad un suo addio. La  società sa bene il valore che Soriano – 4 gol l’anno scorso –  ha per noi: è un centrocampista completo, una mezzala con doti da incursore ma che sa adattarsi, ripeto, anche a fare il rifinitore.

Mentre Fernando è il vostro «volante».

Z: Di sicuro è un giocatore che ha portato qualità ed esperienza e che si sta adattando ai ritmi del nostro lavoro. Un centrocampista aggressivo, a tratti cattivo, che non molla neanche un centimetro all’avversario.

Moisander (77 presenze in tre anni all’Ajax) invece è la nota stonata del ritiro blucerchiato. A che punto è il suo recupero?

Z: Dopo i primi allenamenti il ragazzo si è dovuto fermare per dei problemi alla schiena che al momento lo affliggono ancora. Spero torni disponibile almeno per l’inizio del campionato.

Altrimenti tornerete sul mercato per rinforzare la difesa?

Z: A mia disposizione ho altri quattro centrali: Silvestre, Zukanović, Coda e Salamon. Senza dimenticare Regini, terzino abile a fare il centrale in caso di emergenza. Insomma la coperta non è corta.

Proprio Zukanović è stato un po’ criticato dopo le brutte prestazioni sulla sinistra.

Z: Per noi resta un giocatore importante, non scherziamo. Un difensore che è in grado di giocare in due ruoli diversi sia da terzino sinistro sia da centrale. La vera Samp dovete ancora vederla.

Salutato Okaka e sfumato Samaras adesso si aspetta un altro arrivo in attacco?

Z: È andato via Stefano ma è arrivato subito Cassano. Davanti adesso ho Eder, Muriel, Correa, Bonazzoli e per l’appunto Cassano. Di comune accordo con la società vedremo se ci dovesse essere bisogno di prenderne un altro.

Per il 2016 però il primo acquisto è fatto. Mi riferisco a Lorenzo De Silvestri.

Z: Lo aspettiamo tutti a braccia aperte. Ora dovrà fare il suo percorso senza fretta, e sono sicuro che riuscirà a recuperare pienamente da questo brutto incidente poiché ha la forza di un combattente nato.

Ha lodato spesso il giovane slovacco Ivan.

Z: Sì scommetto su di lui per il futuro e l’ho voluto in prima squadra proprio perché dobbiamo promuovere i giovani talenti. David Ivan, centrocampista classe ’95. Segnatevi questo nome. Nota: L’intervista è il frutto della fantasia dell’autore ma le risposte riportate rispecchiano le considerazioni più trattate in ambito fantacalcistico.

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