Fantacalcio Juventus, l’allarme Dybala nella favola di Morata

I due attaccanti bianconeri stanno vivendo momenti contrapposti al calcio e al Fantacalcio.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

Due destini che si uniscono“. Non solo quelli cantati dai Tiromancino, ma anche quelli di Álvaro Morata e Paulo Dybala, che in passato hanno fatto la fortuna della Juventus e che ora hanno la concreta possibilità di ripetersi, se solo riuscissero a coesistere entrambi nell’attacco bianconero assieme all’intoccabile Cristiano Ronaldo.

Una sfida, che il neo-rientrato Morata sembra aver abbracciato fin da subito, e dalla quale invece il veterano Dybala fatica a lasciarsi coinvolgere. Perché è evidente che lo spagnolo sia tornato all’ombra della Mole desideroso di rompere la bolla dell’anonimato in cui troppo spesso è stato relegato dagli addetti ai lavori, seppur ingiustamente, ma è altrettanto innegabile che l’argentino sia rimasto a Torino con un rinnovo di contratto che tarda ad arrivare e con una serie di problemi di salute che lo stanno attanagliando e che di recente lo hanno fatto diventare bersaglio di aspre critiche.

CAPITOLO MORATA

6 goal, di cui 4 in Champions League e 2 in campionato, 1 assist contro lo Spezia e altre 6 marcature annullate per fuorigioco millimetrici e inesistenti. È questo il sorprendente bottino portato fin qui da Álvaro Morata in sole 8 presenze tra Italia ed Europa. Un avvio mozzafiato, che neanche la più rosea delle aspettative aveva potuto ipotizzare e che gli ha permesso di riabbracciare meritatamente la convocazione nella Nazionale spagnola. Ed è proprio dal ritiro con quest’ultima che il numero 9 bianconero ha rilasciato alcune importanti dichiarazioni sul suo ritorno da leader:

L’inizio con la Juve? Mi sento bene, non solo in campo. Sono tranquillo, forse sono maturato più tardi, ma ora ho 28 anni e cerco di migliorare ogni giorno. Non so da quanto tempo non mi capitava di giocare cinque o sei partite di fila per più di 60-70 minuti, forse non mi era mai capitato. Cristiano Ronaldo? Con lui ho un ottimo rapporto, lo conoscevo e ci siamo visti anche qualche volta fuori dal campo in questi anni in cui non siamo stati compagni. Se firmerei per una finale di Champions contro l’Atlético Madrid? Speriamo, ma non ci sto ancora pensando perché manca molto, a loro come a noi. Se potessi scegliere però, preferirei contro un’altra squadra. Con quale maglia vorrei ritirarmi? Vi stupirò: vorrei ritirarmi al Getafe. Sono molto amico del Presidente, loro mi hanno accolto da ragazzo, dopo l’Atlético, e mi hanno aiutato a diventare il calciatore che sono oggi. Mi piacerebbe finire lì“.

CAPITOLO DYBALA

E se da un lato tifosi e fantallenatori stanno assistendo stupefatti alla favola di Morata, dall’altro continuano a meravigliarsi dell’incubo che sta attraversando Paulo Dybala. Prima la positività sintomatica al Covid-19; poi il lungo infortunio muscolare che gli ha impedito di essere a disposizione e di integrarsi per tempo nella nuova Juve di Andrea Pirlo; infine, la mancanza di condizione atletica e lo scarso minutaggio conquistato fin qui, spesso da subentrato, e condito purtroppo da una serie di errori che sono costati cari alla squadra, come quello fatale contro la Lazio che ha portato al pareggio di quest’ultima a tempo ormai scaduto.

Un vero e proprio tunnel quindi, da cui la Joya fatica a vedere la luce e a uscire. Specie se a complicare ulteriormente la situazione ci si mette pure un batterio portatore di una brutta infezione alle vie urinarie, che pare non gli stia dando tregua da un mese circa e che stavolta lo ha costretto a rinunciare all’amata Nazionale argentina. Per la serie, “Ci mancava solo questa” a minare ancora le statistiche annuali fin qui impietose del numero 10 bianconero, capace di segnare soltanto un goal in Champions generosamente concesso dal portiere del Ferencvaros e impossibilitato al momento a fornire garanzie di alcun tipo, neanche in termini di titolarità, visto che non riesce a scalare le gerarchie nell’attacco bianconero.

Un autentico peccato dato il suo talento indiscusso, e un fastidioso campanello d’allarme per la Juventus e per il Fantacalcio, dove ci si augura davvero Dybala possa tornare a essere protagonista e a fare la differenza in campo, “superando quegli ostacoli che la vita non ci insegna“.

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