Fantacalcio Cagliari, Di Francesco abbraccia i nuovi acquisti: ecco cosa cambia a centrocampo e in difesa

Il mercato invernale ha portato sei nuovi rinforzi.

di Mauro Maccioni

Il Cagliari è in piena zona retrocessione e i 15 punti in classifica – al pari del Torino – non fanno dormire sonni tranquilli. Per questo, la società si è mossa sul mercato per dare nuova linfa alla rosa di Di Francesco: sono 6 i nuovi acquisti del mercato invernale, a cui si potrebbe aggiungere Schöne, svincolato. Ma come cambia il Cagliari?

I NUOVI ACQUISTI

Di Francesco può finalmente sorridere. I rinforzi in difesa, Rugani e Calabresi – a cui si aggiunge un jolly come Asamoah – metteranno fine alla penuria di scelta che ha influenzato il tecnico nella prima parte di stagione. Tra Covid e infortuni infatti, Di Francesco si è spesso trovato a dover mediare e a schierare qualche giocatore adattato, vedasi Faragò.

Per quanto riguarda il centrocampo, sono arrivati Nainggolan, Duncan e Deiola, con quest’ultimo preso per sostituire Oliva, partito per Valencia. Il Ninja ha già preso tra le mani il gioco rossoblù, ma ha bisogno di tempo per riprendere la forma. Discorso simile per Duncan, con l’ex Fiorentina che entrerà nel vivo dei meccanismi del tecnico solo dopo un periodo di adattamento. Sarà comunque un titolare: è stato scelto per sostituire Rog, che si è rotto il crociato, e avrà il suo spazio. Invece, chi non sarà al centro dell’attenzione è Deiola, preso come ricambio del partente Oliva, ma comunque fondamentale per evitare di rimanere a secco là in mezzo.

Ultima nota su Asamoah, vero jolly del mercato del Cagliari: potrà giocare sia come terzino sinistro, dando riposo a Lykogiannis, sia come mezzaala in caso di bisogno. Arriva da quasi un anno di inattività, ma un Asamoah in squadra serve sempre.

COME CAMBIA LA DIFESA

Sicuramente, quello di Rugani è l’acquisto più interessante per quanto riguarda il capitolo arretrato. Il difensore arriva in rossoblù dopo la pessima esperienza al Rennes – complice un infortunio a inizio stagione – e prenderà il posto di fianco a Godin. La coppia attuale, formata dall’uruguaiano e da Ceppitelli, ha dato poche garanzie e Rugani arriva per provare a mettere un po’ di collante alla serranda di fronte alla porta di Cragno. Comunque, è innegabile che Rugani non sia sinonimo di difesa ferrea – l’abbiamo visto alla Juventus e anche nell’avventura estera – quindi puntare su di lui ha senso solo se si cerca un titolare a basso costo. Difficilmente Ceppitelli lo farà accomodare in panchina, ma altrettanto difficilmente Rugani porterà buoni voti, così come il suo compagno di reparto.

Per quanto riguarda Calabresi, si deve partire con il dire che non sarà titolare. In quel ruolo c’è già Zappa, e il nuovo acquisto sarà il suo primo ricambio, con la possibilità di guadagnare sempre più spazio in futuro. Asamoah, invece, arriva come jolly. Ha bisogno di tempo per recuperare la forma fisica e sarà il sostituto di Lykogiannis, con possibilità di giocare più avanzato in caso di bisogno.

COME CAMBIA IL CENTROCAMPO

Per quanto riguarda la mediana, il discorso si articola in maniera più complessa. L’arrivo di Nainggolan ha portato al cambio di modulo, con l’addio del classico 4-2-3-1 in favore dell’albero di Natale. In questo modo, il Ninja giocherà sempre insieme a Joao Pedro, alle spalle di Simeone. In caso servisse, Nainggolan è anche pronto a giocare come mezzala per favorire l’ingresso di Sottil, che nell’ultimo periodo sta facendo bene.

Duncan invece arriva per sostituire Rog: è il centrocampista di qualità che serviva per affiancare Nandez e Marin, ormai diventato il regista titolare in attesa di notizie sul fronte Schöne – oggi è previsto un incontro. L’ex Fiorentina ha bisogno di tempo per entrare bene nei meccanismi di Di Francesco, ma è un titolare che difficilmente vedrà la panchina.

Saltando il discorso Asamoah, già ampiamente affrontato, resta Deiola. Il centrocampista arriva dallo Spezia e sarà un giocatore fondamentale in termini di turnover, dopo le partenze di Oliva e Caligara. All’asta dunque, forse è meglio guardare altrove.

Il Cagliari rifonda il centrocampo e rinforza la difesa, nella speranza di riuscire a risollevarsi dal pantano della bassa classifica. In attesa di un segnale da Schöne, la società manda un messaggio chiaro. Ora Di Francesco non ha più scuse.

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