Fantacalcio, amarcord Sorrentino: “Che ansia scegliere chi schierare”

L’ex portiere del Chievo è intervenuto ai microfoni di Sos Fanta.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

Il primo amore non si scorda mai, specie se esso ti ha reso una certezza al Fantacalcio. Si può riassumere così l’intervento di Stefano Sorrentino nella diretta Instagram di Sos Fanta, nella quale l’ex portiere del Chievo – che ora fa l’attaccante in seconda categoria – ha raccontato divertenti aneddoti relativi ai suoi ex fantallenatori. Tra essi, anche il suo vecchio compagno di squadra Emanuele Giaccherini.

LE PAROLE DI SORRENTINO

Sul Fantacalcio: “Mi fa piacere che tanti fantallenatori si ricordino di me. Sapere di aver smesso da un anno, ma rimanere nel cuore di tante persone vuol dire aver lasciato un bel ricordo. Ho fatto tanto di bello e importante per i fantallenatori, pur giocando in squadre piccole. Al Fantacalcio non ho mai giocato perché mi metteva più ansia scegliere chi schierare e se schierarmi o no, piuttosto che prepararmi per una partita di Serie A. Seguivo e aiutavo diversi amici che giocavano, quando poi paravo un rigore o giocavo bene gli scrivevo dopo la partita. Negli ultimi anni ho avuto come compagno di camera e vicino di spogliatoio Giaccherini: lui fa il Fantacalcio con suo fratello e i suoi parenti e mi prendeva sempre. A fine settimana, quando era il momento di mettere la formazione mi guardava e chiedeva: ‘Che faccio, ti schiero o non ti schiero?’. Io gli dicevo sempre sì ovviamente, non volevo stare in panchina neanche al Fantacalcio. Era bello quando il sabato sera magari mi diceva ‘Oh Ste’, domani sono nelle tue mani’, ma intendeva per il Fantacalcio e non solo per il Chievo. Mi ricordo tantissimi messaggi dai fantallenatori, che anche ora mi scrivono. Tante volte sotto i miei post su Instagram leggo commenti molto positivi. Quando leggevo messaggi negativi o insulti all’inizio ci rimanevo male, ma il fatto che ora tanti dicano che paravo tutto contro la loro squadra vuol dire che qualcosa di buono ho fatto”.

Sul recente passato: “Sono stato il primo e unico a parare un rigore a Cristiano Ronaldo in Italia. L’ho vissuta come sempre, il rigore è una sfida di nervi tra chi calcia e il portiere: è stata una bella soddisfazione, a livello personale è stato un bel momento, anche se dispiace non aver però portato punti a casa per il Chievo in quell’occasione”.

Sul suo presente: Ora faccio l’attaccante in seconda categoria, nel Cervo, la squadra allenata da mio padre. Bomber è una parola grossa, per ora ho fatto tre partite, con un gol e due assist. Media alla Immobile? Sì, la media non è male. Mi fa piacere, mi sto divertendo tanto. Qui si respira il vero calcio, come si dice”.

Sui colleghi portieri di Serie A: “Difficile dire chi sia il più forte ora che ho smesso. Tanti portieri ora si stanno dimostrando competitivi: penso a Donnarumma, Sirigu che sta facendo due campionati pazzeschi, Cragno che ha avuto l’infortunio, Meret, Gollini, Mirante fino a qualche tempo fa, Consigli che mi piace tantissimo. Se parliamo di rendimento, meglio ultimi due anni il portiere che ha portato più punti alla sua squadra, e quindi anche al Fantacalcio, è senza dubbi Sirigu. Handanovic poi è uno dei migliori, a volte non viene citato perché fa le cose più difficili in maniera semplice, ma è ad altissimi livelli da più di dieci anni. Anche Musso sta facendo bene, Sepe del Parma che ora è sostituito bene da Colombi che giocava con me a Palermo. Sono contento di Perin che è tornato a giocare al Genoa, Strakosha, per l’età che ha, ha tantissime presenze e sta giocando ad alti livelli già da un paio d’anni. Non è semplice scegliere il migliore”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy