Effetto VAR, cosa cambia al fantacalcio: manna dal cielo per i rigoristi o arma a doppio taglio?

L’utilizzo già massiccio dell’aiuto tecnologico nelle prime due giornate di Serie A ha portato alcuni di voi a domandarsi se quest’anno sia meglio puntare più del solito sui rigoristi: cerchiamo di dare una risposta al quesito.

di Matteo Di Sabatino

Era solo questione di tempo prima che voi, ineffabili ed intelligenti osservatori della nostra Serie A, ci poneste questa domanda: dato che con il VAR saranno assegnati probabilmente più rigori, sarà meglio svenarsi per accaparrarsi il maggior numero di rigoristi designati al fine di avere un vantaggio tattico rispetto ai vostri avversari? In particolare, prendiamo spunto dalla domanda postata direttamente sul forum Gruppo Esperti dall’utente gio ratta.

VAR: CROCE…

Come considerazione generale bisogna dire innanzitutto che nessuno immagina come evolverà questo strumento, per il momento è maggiormente utilizzato nella più difficile delle situazioni da valutare per un arbitro, ovvero la concessione, o meno, del calcio di rigore. Cosa vogliamo dire con questo? Ad oggi, al minimo sospetto di calcio di rigore si corre verso il monitor per prendere una decisione in un senso o nell’altro, concentrandosi esclusivamente sul presunto fallo da rigore, senza considerare la dinamica che ha portato a tale episodio: in soldoni, rimanendo solo al recentissimo passato, potremmo portare ad esempio la partita Genoa-Juventus di sabato scorso. Rugani commette fallo da rigore su Galabinov, partito però in posizione di fuorigioco (anche il fuorigioco rientra nei casi in cui l’arbitro può avvalersi del VAR), ma cosa succede? L’arbitro concede calcio di rigore a favore del Genoa (giusto), nato però da un’azione irregolare dei grifoni (sbagliato)!

Facciamo questo preambolo per dire che il VAR, come tutti gli altri aiuti elettronici inseriti in altri sport, avrà bisogno di tempo per perfezionarsi ed i direttori di gara necessitano a loro volta di esperienza sul campo per padroneggiare adeguatamente tale strumento; episodi simili a quelli di sabato potrebbero invitare gli arbitri ad essere più prudenti nell’assegnazione del rigore, ciò vuol dire che è possibile che alla fine dell’anno, non siano poi così tanti i rigori in più che potrebbero essere concessi.

Bisogna inoltre considerare che, non essendoci una serie storica di decisioni basate sul VAR, è difficile dire nel momento in cui stiamo scrivendo se ci saranno più rigori rispetto alle stagioni precedenti.

… E DELIZIA!

Forse a fine anno non saranno 55 i rigori assegnati alla Juventus come ha detto, tra il serio e il faceto, capitan Buffon, ma è logico supporre che una squadra come i bianconeri, che propongono un gioco prettamente offensivo, si veda assegnati ben più dei 3 rigori che le sono stati concessi l’anno scorso; tale discorso vale ugualmente per l’Inter (5 rigori concessi nella passata stagione) e per il Napoli (6 rigori a favore nel 2016/17) e più in generale per tutte le squadre a trazione anteriore. Per il momento siamo già a 5 rigori (su 8 totali!) assegnati in due giornate di campionato con l’aiuto della tecnologia, una tendenza che, ripetiamo, almeno per il momento dubitiamo cambierà.

CONCLUSIONI

Possiamo quindi affermare che sia una buona idea puntare forte sui rigoristi? A nostro avviso la risposta è sì, ma solo se si tratta di giocatori che siano praticamente titolari sicuri nei loro team e giochino in squadre che stiano nella prima metà della classifica. Perché diciamo questo? Per tutta una serie di considerazioni che ora andremo ad elencare. Un rigorista che gioca in una squadra che lotta per salvarsi probabilmente potrebbe avere qualche rigore in più durante la stagione rispetto agli anni passati, ma è difficile aspettarsi che, ad esempio, il Benevento, tenga un atteggiamento offensivo in tutte le partite della stagione. Ci saranno sicuramente più partite in cui le piccole dovranno pensare a difendersi anziché andare all’attacco, riducendo quindi le chance di vedersi assegnato un tiro dal dischetto.

Nel fantacalcio, una delle regole principali è prendere giocatori che vadano a voto (positivo possibilmente, ma questa è un’altra storia!): prendiamo il caso che vogliate puntare forte su Simeone, dato attualmente come rigorista della Fiorentina, e che spendiate qualcosa in più proprio perché magari immaginate che possa aggiungere altri punti bonus grazie ai rigori che tirerà. Automaticamente dovreste puntare anche su Babacar, che anzitutto non è detto che resti una riserva per tutta la stagione (visto l’ottimo rendimento presenze/gol abbiamo più di un dubbio che parta sempre da subentrante), e poi andreste ad occupare ben 2 posti su 6 in attacco. Lo stesso discorso vale ad esempio per Lapadula/Galabinov, Perotti/De Rossi, Pazzini/Cerci.

Negli ultimi anni si è assistito sempre di più al fenomeno della rotazione dei rigoristi, non necessariamente scaturita da uno o più errori dal dischetto del battitore designato. Semplicemente si cerca di dare meno punti di riferimento al portiere avversario nel tentativo di metterlo maggiormente in difficoltà. Fatte tutte queste considerazioni, si potrebbe dire che cambia tutto per non cambiare niente: come nelle passate stagioni vale sicuramente la pena di puntare forte su Icardi, DybalaImmobile, magari spendendo anche quel qualcosa in più in considerazione del fatto che avranno più opportunità dal dischetto per aumentare i loro bottini. Per il resto però, restate con i piedi per terra, usate la testa e ricordate sempre di valutare le qualità tattiche e di rendimento di un calciatore prima di tutto il resto.

Ah, un’ultima cosa: ricordate che i rigori si possono sempre sbagliare… Farias (ahinoi) docet!

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