Diego Lopez: un portiere chiamato saracinesca

Analisi sull’estremo difensore spagnolo dopo la sua prima stagione in rossonero

di Redazione Fantamagazine

Diego Lopez in pochi mesi dal suo arrivo al Real si è subito conquistato la fiducia di tutto l’ambiente rossonero. E’ lui la saracinesca della porta del Milan, un guardiano affidabile da cui Miha deve ripartire per rifondare non solo la difesa ma tutta l’ossatura della squadra. Molti nell’estate scorsa avevano storto il naso all’arrivo dal Real Madrid di Diego López Rodríguez, noto semplicemente come Diego López. Quattro anni di contratto a 2,5 milioni di € netti ad un portiere 33enne, sembrava la solita operazione di Galliani a costo zero ma dall’ingaggio pesantissimo per le casse rossonere.

Diego e Iker: amici nemici

Gli stessi però che avevano storto il naso, non conoscevano la voglia di rivincita di Diego Lopez, costretto all’esilio dalla difficile convivenza con Iker Casillas, uno che a Madrid aveva i giusti agganci per farsi amare. Ancelotti era riuscito a farli convivere, utilizzando Diego in campionato e Iker nelle coppe (riuscendo a portare a casa la Decima): ma se dopo tre giorni il pesce puzza, era giunta l’ora di fare le valigie per uno dei due e ai piani alti della Casa Blanca hanno deciso di cercare un acquirente per l’ex portiere del Villareal, presenza scomoda al fianco di Casillas, portiere storico del Bernabeu.

William Vecchi: lo sponsor di Diego Lopez

Diego LopezWilliam Vecchi, storico preparatore dei portieri del Milan e fedele compagno nello staff al seguito di Ancelotti, è il suo sponsor principale. Così aveva sentenziato, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, al suo arrivo nell’agosto 2014: “Il Milan ha fatto un grande affare. Lopez è un portiere che sa fare tutto. Tecnicamente è com­pleto, psicologicamente ha dimostrato di saper gestire bene la ten­sione. E’ una persona straordinaria con un solo difetto: non sopporta di prendere gol. L’ho visto arrabbiarsi anche in partitella“. Un giocatore, a detta di Vecchi, tecnicamente perfetto: “Ha una buo­na presa, spinge con tutti e due le gambe, è ottimo nelle uscite e anche con i piedi. E’ uno dei migliori che ho allenato nella mia carriera. La sua princi­pale qualità? La reattività. Pur essendo alto un metro e 96 centimetri è molto rapido negli spo­stamenti”

Dal rigore di Candreva alla papera di Parma

L'infortunio di Diego Lopez contro il ParmaLa sua avventura in rossonero parte col piede – o col guanto – giusto, la sua manona alla prima giornata intercetta il rigore di Candreva e nel debutto vincente in rossonero di Pippo Inzaghi c’è subito la sua firma – o la sua impronta. Neanche il tempo di farsi conoscere dal popolo rossonero che arriva la frittata, Stadio Tardini di Parma, 2° giornata: su un retropassaggio avventato di De Sciglio, Diego Lopez sbaglia lo stop e la palla finisce in fondo al sacco. Silenzio tombale. Se ne sono dette tante su quella “non-parata” celata da un infortunio misterioso, sì perchè Diego Lopez appena si rende conto dell’errore cade a terra toccandosi la coscia.

Diego conquista l’ambiente Milan

Infortunio vero o presunto (in questo caso coperto dal Milan), Diego Lopez sta fuori 1 mese e mezzo – lasciando spazio ad Abbiati – e torna titolare nella sconfitta casalinga contro il Palermo. Nonostante quasi mai la porta resti inviolata, da qui alla fine (compreso il secondo rigore stagionale parato ad Higuain) è un tripudio di elogi per il portiere galiziano: media-voto 6,29 a fronte di una fanta-media di 4,98 (redazione Napoli). Il vero campione si vede proprio nel momento dell’errore: Diego Lopez non ha abbassato la guardia ed è tornato più forte di prima. Nessuno più ormai osa mettere in discussione la leadership di Diego Lopez, anzi in molti benedicono ancora il suo arrivo, uno dei pochi colpi azzeccati del recente mercato rossonero, fatto di minestre riscaldate e parametri zero. Arrivato nel momento più buio del trentennio berlusconiano, Diego Lopez ha un solo obiettivo “Riportare il Milan ai fasti di un tempo” E nella rivoluzione estiva cui il Milan sta andando incontro, la casella portiere (da modificatore) è già occupata. Garantisce William Vecchi.  

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