Consigli Fantacalcio, Serie A: il punto sugli attaccanti tra top, semi-top, seconda e terza fascia

La costruzione dell’attacco è fondamentale per competere al vertice nelle vostre leghe.

di Gian Luca Losi

Non è certo un mistero che la costruzione dell’attacco può fare la fortuna o meno di un fantallenatore. Per limitare la componente fortuna, consigliamo di costruire il vostro attacco con almeno un top, un semi-top, due giocatori di seconda fascia e due di terza. Se riuscite a far di più, tanto meglio per voi.

TERZA FASCIA

Gli attaccanti di terza fascia sono quei giocatori dal rendimento incerto e che talvolta non hanno nemmeno il posto assicurato, per cui sono delle vere e proprie scommesse: Llorente, Barrow (se si superano i problemi burocratici e si accasa al Bologna), Bonazzoli, Caprari, Pazzini, Di Carmine, Stepinski, Farias, Lapadula, Babacar, Lasagna, Nestorovski, Defrel e Torregrossa. Possono essere reputati degli azzardi, ma come sesto slot possono ancora starci: Skov Olsen, Pavoletti (ad aprile dovrebbe rientrare dall’infortunio) e Salcedo.

SECONDA FASCIA

Gli attaccanti di seconda fascia sono quei giocatori che completano il nostro tridente titolare. Difficilmente raggiungeranno la doppia cifra, ma forniscono spesso e volentieri prestazioni di livello. In questa categoria troviamo attaccanti che si confermano a questo livello come Orsolini, Simeone, Balotelli, Sansone, (dalla sua anche l’aspetto di essere rigorista), Gabbiadini, Gervinho, Inglese (rientrante da un infortunio), Okaka, Petagna (l’anno scorso ha fatto un exploit, ma prima di allora non aveva mai superato le 6 marcature).

Inseriamo in questa fascia anche i giocatori che sono andati al di là delle aspettative di inizio stagione, in particolare: Boga, Falco, Vlahovic, Caicedo e Cornelius (anche se partono spesso dalla panchina riescono a trovare il +3 anche in pochi minuti), Palacio e Pandev (a Bologna e a Genova stanno vivendo una seconda giovinezza).

Poi arrivano le delusioni. Sicuramente la più dura da digerire è Krzysztof Piatek (ad inizio stagione partiva come TOP di reparto, ma con l’arrivo di Ibra rischia la panchina o addirittura la cessione), Lozano (nemmeno parente di quello visto al PSV) e Iago Falque (tormentato dagli infortuni). Di buone prospettive per diverse motivazioni inseriamo: Cutrone (appena arrivato a Firenze), Rafel Leao (lanciato da titolare nelle ultime uscite) e Politano (se si sblocca lo scambio con Spinazzola).

SEMI-TOP DI REPARTO

Nei semi-top troviamo attaccanti che possono portare diversi bonus, ma non hanno il rendimento costante dei TOP di reparto. In questa categoria sono presenti giocatori del calibro di Belotti, Higuain, Dzeko, Correa, Muriel, Milik e Caputo, tutti giocatori che non hanno ancora raggiunto la doppia cifra, ma che a fine stagione l’avranno superata comodamente.

Dopo anni di delusioni, ritroviamo ad alti livelli Berardi. Mentre dopo anni di buone stagioni, ha finora deluso Lorenzo Insigne, ma con Gattuso che l’ha riportato nel suo ruolo preferito ed essendo rigorista crediamo che la doppia cifra possa essere ancora alla sua portata. Stesso discorso vale per Mertens, anche se con qualche dubbio in più per via del mercato. Dopo un girone d’andata disastroso, non potrà fare peggio Fabio Quagliarella, anche lui rigorista e con voglia di riscatto.

TOP DI REPARTO

Questa stagione è “illegale” e chi lo ha acquistato parte con almeno 3 punti di vantaggio in ogni partita, stiamo parlando certamente di lui: Ciro Immobile, già 22 gol segnati e 5 assist. Staccati dal laziale, ma comunque con un rendimento eccellente troviamo il cinque volte Pallone d’Oro Cristiano Ronaldo e Big Rom Lukaku. Nonostante l’infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per diversi mesi, non possiamo dimenticarci di Duvan Zapata.

Tra le “sorprese” di stagione troviamo Dybala (non tanto per le indubbie doti tecniche, ma ricordiamo che ad agosto aveva le valigie in mano), Joao Pedro (ha già raggiunto la doppia cifra di marcature, cosa mai accaduta in precedenza e per questo vi invitiamo a fare attenzione), Lautaro Martinez (ci si aspettava potesse far bene, ma non che trascinasse l’Inter insieme a Lukaku) e per finire Ilicic (anche per lui non si discutono le doti tecniche, bensì la discontinuità e la predisposizione agli infortuni). Infine, appena arrivato ma già a segno contro il Cagliari, Zlatan Ibrahimovic a 38 anni è ancora una certezza di bonus.

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