Consigli Fantacalcio, Piątek e Kessiè chiamano: Milan, ci sei?

I due rossoneri, in gol con le proprie Nazionali, vogliono rimettersi in gioco anche tra le fila di Pioli.

di Redazione Fantamagazine

A cura di Mauro Maccioni

La fase delicata dei rossoneri può passare da due uomini cardine come Piątek e Kessiè. Nel calcio, come si dice, il gol è l’unica medicina realmente utile per poter risolvere una crisi assoluta, per gli attaccanti ma non solo. Il Milan di Pioli sta arrancando in una palude molto pericolosa, ma l’ex tecnico viola sta gettando le basi per cercare di migliorare i 13 punti guadagnati. Pochi, troppo pochi per una squadra che punta, o puntava, alla qualificazione nella massima competizione europea.

FINALMENTE PIĄTEK!

Il polacco, arrivato al Milan a gennaio, a bilancio ha portato a casa 14 reti in 33 presenze con i rossoneri, tre dei quali realizzati in questa stagione contro Hellas Verona, Torino e Lecce. Proprio la rete contro i salentini è stata l’unica realizzata su azione, altro motivo di critica nei confronti del giovane attaccante, che quest’anno sembra essere un giocatore completamente diverso da quello che ci siamo abituati a vedere e di cui ci siamo innamorati fantacalcisticamente parlando.

Ma ieri Piatek ha battuto un colpo. Ha detto chiaro e tondo che lui c’è ancora, che è vivo, e che vuole continuare a segnare. Il gol contro l’Israele, fondamentale per la vittoria finale con il punteggio di due a uno, è valso alla Polonia il primo posto nel girone G, e la cosa non può far altro che dare morale ad un attaccante famelico come lui. Il Milan affronterà un Napoli disassato, e Piatek già una volta, in Coppa Italia, aveva allontanato i dubbi intorno al suo arrivo con una doppietta strepitosa ai danni dei Partenopei: le critiche sono tornate, il gol anche, il Napoli pure. Se tutto torna…

KESSIÈ SI METTE IN MOSTRA

Anche Kessiè è stato al centro delle critiche mosse alla squadra milanese. L’ivoriano era stato escluso dalla lista dei convocati per la partita contro la Juventus per scarso rendimento in allenamento e scarsa motivazione, teoria poi avallata dallo stesso giocatore.

Ma in Nazionale pare un calciatore diverso rispetto alle ultime deludenti prestazioni con il Milan, regalandosi addirittura un gol su rigore, suo punto di forza ormai negatogli dallo stesso Piatek, che gli ha strappato il ruolo di rigorista con l’arrivo di Giampaolo. Il centrocampista 22enne quando tornerà a Milanello parlerà con Pioli e si cercherà un punto d’incontro, mentre Krunic rimane in allerta e pronto a difendere il posto che si è conquistato con tanta fatica.

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