Consigli Fantacalcio, Milan: Leao-Rebic è sfida aperta

Il ritorno del croato ristabilisce delle gerarchie, che però non sono più così nette.

di Mauro Maccioni

Il periodo in cui il Milan aveva a disposizione undici, e solo undici, titolari è passato. Sicuramente una bella notizia, basti pensare agli innesti di Dalot, Tonali e Diaz che permettono ricambi di qualità e all’altezza. Ma, tra i volti nuovi, si inserisce anche Leao, che finalmente pare aver risvegliato il suo talento.

LEAO IN FORMA

Il “ragazzino” portoghese potrebbe aver cominciato a togliersi di dosso il peso della nomea di incompiuto. “Colpa della testa“, qualcuno diceva, “È svogliato“, dicevano altri, “Non incide“, aggiungevano da qualche parte. Dopo il suo inizio di stagione, queste voci sono scomparse. Leao, messo largo a sinistra nella posizione occupata da Rebic, ha dimostrato di poter star bene in una squadra che ha alzato l’asticella. Corsa, qualità e, da poco, voglia di fare, elemento che gli era sempre mancato.

Leao è un giocatore potenzialmente incredibile e ce ne ha dato dimostrazione anche quest’anno: il dribbling su D’Ambrosio con una finta di corpo è da cineteca, conclusosi poi con l’assist per Ibrahimovic. A proposito di assist, Leao quest’anno ne ha messi a segno 3, lo stesso numero di gol in 10 presenze. Se prima qualcuno poteva dire che fosse solo fumo, ora Leao pare anche arrosto. E per Rebic potrebbe essere un problema.

BALLOTTAGGIO CON REBIC

Partiamo dal presupposto che togliere dal campo questo Leao sia peccato. Ma il secondo assioma è che Rebic sia insostituibile, e lo ha fatto capire nei 92′ minuti giocati dal suo rientro. Cosa fare, dunque? Pioli non lo sa, e questo lo fa sorridere, perché finalmente ha possibilità di scelta. Il titolare, comunque, pare essere Rebic. Il croato è stato uno dei giocatori più incisivi della scorsa stagione e, prima dell’infortunio, aveva ripreso a fare bene. Certo, manca ancora il gol, ma quello arriverà.

Rebic è fondamentale soprattutto a livello tattico, poiché è il tipo di giocatore che, muovendosi, crea spazi. Il tipo di giocatore che, diciamolo, Theo Hernandez adora avere davanti. Il croato permette al terzino di sfruttare i corridoi che gli vengono messi a disposizione, aiutandolo in difesa quando necessario e concedendogli, di conseguenza, maggiore libertà. Cosa che Leao non sa – ancora – fare, in quanto lo spazio, lui, lo attacca.

E quindi? Contro il Napoli giocherà Rebic, che è rimasto a Milanello rifiutando la convocazione per riprendere la forma. Leao, invece, è impegnato con l’U21 portoghese e il piede continua a farlo soffrire dopo la botta contro il Verona. Il primo tassello, la sfida con il Napoli, è superato. Il problema viene dopo. Probabile un ballottaggio continuo, con la possibilità di inserirli entrambi per far rifiatare Ibrahimovic, o sugli esterni per un Milan super offensivo. Pioli si sfrega le mani in attesa di poter tornare in campo. E il Milan, questa volta, fa davvero paura.

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