Consigli fantacalcio, come sarà il Cagliari di Zenga?

Consigli fantacalcio, come sarà il Cagliari di Zenga?

Il tecnico ha firmato un contratto fino al 2021 e deve meritarsi il rinnovo nell’ultima parte della stagione corrente

di Mauro Maccioni

Un biglietto di sola andata per Maran e un’accoglienza all’aeroporto di Elmas per Zenga. Sono stati questi gli impegni che, nella giornata di ieri, hanno tenuto occupato il Cagliari. Inizia ufficialmente, dunque, la nuova avventura dell’ex portiere, che con i sardi ha firmato un contratto fino a giugno 2021 e che sarà affiancato da Max Canzi, tecnico della primavera. Inutile sottolinearlo, saranno fondamentali le partite da qui alla fine della stagione per sapere se Giulini deciderà di proseguire con il neoallenatore.

IL CAGLIARI DI ZENGA

Il Cagliari di Zenga è abbastanza definito: a partire dal 4-3-3, suo modulo prediletto, fino ad arrivare ad alcuni punti fermi, primo di tutti il Ninja Nainggolan. Ma procediamo per gradi. Il primo rebus riguarda la porta, con il sempreverde ballottaggio Olsen-Cragno. Lo svedese ha giocato tutta la prima parte di stagione, complice l’infortunio del secondo, ma sembrerebbe essere quest’ultimo il prescelto di Zenga, che di portieri, diciamolo, se ne intende. Resta comunque una semplice ipotesi, e lo scontro tra i due sarà costante e ripetuto fino alla fine. La linea a 4, invece, è più definita: i punti fermi sono Klavan e Luca Pellegrini. L’altro centrale dovrebbe essere Pisacane, mentre per il ruolo di terzino destro troviamo Faragò, in leggero vantaggio, contro Cacciatore. Per adesso è più probabile il primo.

A centrocampo non ci sono dubbi. Nandez sarò il mediano, mentre Rog e Nainggolan agiranno al suo fianco. Proprio il Ninja sarà il cambiamento maggiore rispetto al Cagliari di Maran: giocherà più arretrato, lasciando spazio davanti a Pereiro. Da sottolineare come Zenga prediliga gli esterni a piedi invertiti, elemento che aveva già fatto vedere a Crotone. Saranno dunque Joao Pedro, a sinistra, e Pereiro, a destra, a muoversi ai lati di Simeone, unica punta.

Il 4-3-3, poi, può trasformarsi all’occorrenza in un più bilanciato 4-4-2 che permetterà a Zenga di poter cambiare più volte le carte in tavola durante una partita. Il nuovo Cagliari riparte da qui, da un nuovo allenatore con un modulo diverso e dalle 11 partite consecutive senza vittoria. Ora palla a Zenga, che dovrà fare di tutto per meritarsi di rimanere in Sardegna.

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