Consigli Fantacalcio 16a Giornata, i migliori trequartisti Gazzetta

Scopriamo i migliori trequartisti su cui puntare al Fantacalcio per la 16a giornata di Serie A

di Paolo Cippone

Non centravanti, ma attaccanti esterni, o avanzati dietro le punte, spesso il vero ago della bilancia per il risultato finale delle partite, sono giocatori con queste collocazioni in campo. Così importanti nel calcio e nel Fantacalcio, che la Gazzetta ha deciso di ritagliarne un ruolo specifico nella sua sezione Magic, i trequartisti.
Concentrato di partite di fuoco, le prossime in campionato, fondamentali per dare importanti risposte in diversi scontri diretti nei vari punti della classifica. Alle tante sentenze da scrivere, noi della redazione incrementiamo il carico di incertezza puntando su pedine che sulla carta non sono proprio le più accreditate al successo. Ma ci piace così.

CONSIGLI FANTACALCIO 16a GIORNATA, I MIGLIORI TREQUARTISTI


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Dries Mertens (Cagliari – Napoli)
(Gazzetta dello Sport: Mv 6.29 – FM 6.83)

Squalifica scontata in campionato, ha già avuto modo di essere determinante in Champions. Odio e amore (sicuramente più amore) per i suoi tifosi, allenatori e fantallenatori, perché forza il gioco in maniera ossessiva compulsiva e, nelle giornate no, per fortuna sua poche, irrimediabilmente si schianta invece di gestirsi  perché non cambia il suo modo di giocare. L’ostinazione è soprattutto il suo punto di forza, però. La si nota nei dribbling nella voglia di saltare sempre l’uomo, nel volerla risolvere lui ad ogni costo. Quando è in giornata è incontenibile come pochi altri giocatori, quindi consigliato a prescindere dall’avversario. In attesa della riapertura del mercato, Sarri lo utilizzerà ancora come falso nueve.
Lui, pezzo da novanta tra i trequartisti di qualsiasi squadra.


gomez

Alejandro Darío Gómez (Atalanta – Udiense)
(Gazzetta dello Sport: Mv 6.53 – FM 7.23)

Quando il Papu è in forma, e non capita di rado, è un piacere vederlo giocare e averlo nella propria (fanta-) squadra. Nonostante il passo falso con la Juve, contro la più forte può capitare, in questo periodo è in forma, come il resto della squadra, peraltro. Il gioco di Gasperini richiede tanta corsa, ma per lui non è un problema. A volte per sostenere Petagna gli tocca fare anche da seconda punta, ma anche questo per lui non è un problema. È un giocatore duttile, tecnico, scattante, che per qualità e quantità si erge naturalmente a leader in campo.
I numeri di questo campionato dell’Atalanta, non parlano chiaro se non si tiene conto di un “prima” e di un “dopo” (la partita contro il Palermo), in cui la squadra ha avuto un cambio di rendimento prodigioso. Nel “dopo” i nerazzurri, infatti, hanno sfoggiato un rendimento da leader di classifica, match contro la Juventus a parte.
Gli orobici domenica ripartono tra le mura amiche contro l’Udinese. Gomez li guiderà per tornare a vincere e sorprendere.


Iago Falque

Iago Falque (Torino – Juvenrus)
(Gazzetta dello Sport: Mv 6.58 – FM 8.50)

Scommettere su di lui nel derby è da coraggiosi. Ancora di più se si pensa che la Juve ha già preso lo schiaffo (dal Genoa) che l’ha scossa da quell’intorpidimento su cui puntare per vincere a sorpresa. Si tratta di vincere con merito, quindi. È molto più difficile. Scegliere lui e non Ljajić è un altro gesto audace, visto il momento di grazia del serbo. Ma mentre su Ljajic è meglio puntare contro le squadre che si chiudono, contando sulla sua giocata personale, i gol di Iago sono invece frutto della buona applicazione degli schemi, fatti con le misure e i tempi giusti. Ovviamente il terminale principale è Belotti, ma proprio per questo, potrebbe godere di minor attenzione da parte dei difensori bianconeri. È interessante la voglia di vincere che Mihajlovic sta infondendo nei suoi in questi giorni di vigilia, in cui dichiara di essere più forte della Juve.
Finale del derby incerto, forse. Ciò che è più certo è l’impegno che ci metterà Iago, che se sarà supportato da una qualità di gioco adeguata, potrà regalare anche il bonus pesante.


bernardeschi

Federico Bernardeschi (Fiorentina – Sassuolo)
(Gazzetta dello Sport: Mv 6.39 – FM 7.73)

Di lui non si può più parlare di promessa o di scoperta. Conoscono tutti la sua classe, anche all’estero. Paulo Sousa ha pure pregiudicato il rapporto, già incrinato, con la proprietà viola, nel ribadirlo. Di Federico c’è da dire che da quando è stato posizionato più avanti, a ridosso della prima punta, ha accresciuto la qualità messa a disposizione della squadra e il numero di gol realizzati. Il suo talento e la sua età ancora non maturi, fanno inoltre pensare che come giocatore è tuttora in costruzione e che calcisticamente può crescere ancora molto. Lo dimostrano le sue ultime esibizioni in cui si sono visti netti margini di miglioramento.
Per il resto, la scelta viene motivata da qualche numero: la Fiorentina in casa non ha mai perso (3 vittorie e 4 pareggi) ed il Sassuolo, con una sola partita vinta (2 pareggiate e 5 perse) non è certo una squadra che quest’anno va bene in trasferta.


ROME, ITALY - OCTOBER 23: Stephan El Shaarawy of AS Roma celebrates after scoring a goal during the Serie A match between AS Roma and US Citta di Palermo at Stadio Olimpico on October 23, 2016 in Rome, Italy. (Photo by Luciano Rossi/AS Roma via Getty Images)

Stephan El Shaarawy (Roma – Milan)
(Gazzetta dello Sport: Mv 6.04 – FM 6.62)

Il piccolo faraone avrà molte motivazioni nel prossimo match trovandosi davanti la sua squadra del cuore che non lo ha confermato dopo averlo cresciuto e, comunque anche, valorizzato. Con Spalletti quest’anno ha raccolto 12 presenze, ma in meno delle metà è partito da titolare. Il tecnico di Certaldo sinora ne ha fatto un uso strategico per dare lo strappo a partita in corso, ma viste le assenze di Salah e di Strootman (salvo ribaltamenti a seguito del ricorso per quest’ultimo), nei due match più importanti del girone d’andata giallorosso (Milan e Juventus), gli affiderà sicuramente la maglia da titolare, con “licenza di uccidere”. La missione è alquanto complicata perché è un match fondamentale per la stagione di entrambe le squadre alla rincorsa della capolista e per definire tra loro la leadership per il secondo posto in classifica.
Sfida nella sfida, da dentro o fuori, in cui il piccolo faraone darà il massimo per uscirne vincente e per dare una delusione alla sua ex squadra.


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