Centravanti, operazione gol: il ritorno del numero nove

Centravanti, operazione gol: il ritorno del numero nove

Stagione finora dall’andamento ben definito: sono le punte vere e proprie i bomber di questo campionato, in totale controtendenza rispetto alle stagioni passate.

di Giuseppe Ronco
piatek-milan

Stagione dopo stagione i principi dominanti del gioco del calcio variano sensibilmente. Un po’ come la moda, vi sono annate caratterizzate da determinate costanti tattiche, il tutto in continua evoluzione e con i riferimenti dei grandi allenatori e squadre vincenti. E in questo senso, non si può non riconoscere un ruolo principe e trainante alla mentalità che ha dominato l’ultima decade: quella del calcio fluido, tecnico, mobile impersonata dal Barcellona di Guardiola e dalla Spagna. Un calcio che ha impressionato tutti e tutto, fungendo da modello di ispirazione per numerosissime altre realtà calcistiche, grandi e piccole.

I MARCATORI DELLA PASSATA STAGIONE

E questo si è direttamente riversato nell’interpretazione di quello che è un ruolo principe sia a livello calcistico che fantacalcistico, quello della punta. Lavoro di sacrificio e non solo, aiuto alla manovra, attitudine ad abbassarsi per favorire gli inserimenti altrui sono le costanti tattiche a cui abbiamo assistito negli anni passati: viene da pensare ad Allegri con Mandžukić, a quello che Spalletti ha sempre chiesto (talvolta con successo, talvolta meno) ad Icardi e prima allo stesso Dzeko, a Gasperini con Petagna e così via.

E il risultato è stato quello di una stagione, la scorsa, in cui la differenza in campo l’hanno fatta i centrocampisti che, di rimando, sono stati il vero reparto vincente anche delle migliori fantasquadre: Luis Alberto, Milinkovic-Savic, Perisic, Ilicic, Veretout, i giocatori galvanizzati da questa mentalità calcistica sono stati tanti e, ad eccezione di pochi eletti (Icardi e Immobile su tutti) la classifica marcatori languiva in “veri numeri nove”.

IL CONFRONTO TRA LA STAGIONE PASSATA E QUELLA ATTUALE

Ed è un qualcosa che, a guardare i numeri, si capisce bene: l’anno scorso, alla 26a giornata, su 704 gol messi a segno solo 225 sono stati siglati da centravanti. Una percentuale del 31%, decisamente inferiore a quella attuale: delle 688 reti della stagione in corso, ben 262 le hanno firmate dei veri numeri nove, la bellezza del 38%.

E sarà che l’arrivo di Cristiano Ronaldo ha galvanizzato un po’ tutti, dando visibilità al nostro campionato e una motivazione in più per mettersi in mostra, ma il fenomeno è così capillare ed esteso a una pluralità di squadre che non si può non pensare ad una questione di approccio e mentalità differente. Dei 7 marcatori in doppia cifra alla 26a nella stagione 2017/2018 soltanto cinque erano vere e proprie punte: Immobile (23), Icardi (18), Quagliarella (17), Higuain (14) e Dzeko (11), con l’operazione sotto copertura di Mertens (16) e Dybala (15), altrettanto prolifici ma decisamente non quello che propriamente è detto essere un “numero 9”.

I BOMBER DI QUESTA STAGIONE

E la situazione, quest’anno, è totalmente differente: le punte in doppia cifra sono addirittura 9, il doppio. Ronaldo e Quagliarella (19) capeggiano in testa, con i vari Piątek (18) e Zapata (16), vere e proprie sorprese del campionato, subito dietro e tallonati da Milik (14), Caputo e Immobile (12), Petagna con Pavoletti (10). Un andamento totalmente in controtendenza, e che si estende anche alla parte inferiore della classifica marcatori, dove troviamo Icardi (9 reti, indubbiamente condizionate dai problemi con l’Inter), Mandžukić, Inglese e Belotti (8) e Dzeko (7).

Dunque un vero e proprio cambio di rotta, che si traduce inevitabilmente al Fantacalcio: perché se l’anno scorso il 4-4-2 o, addirittura, 4-5-1 con i vari modificatori poteva (e si è) rivelarsi un modulo vincente, quest’anno una formazione competitiva deve schierare necessariamente le tre punte. Perché i nove hanno ricominciato a segnare, e adesso fermarli diventa impossibile.

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